Acanthocalycium

acanthocalycium_violaceum
Genere Acanthocalycium
Famiglia Cactaceae
Habitat Argentina
Coltivazione Richiedono un ambiente in pieno sole e ben arieggiato, con temperatura minima di 6-7°C. Frequenza delle innaffiature: normale.
Curiosità Il nome di questa famiglia di piante significa, letteralmente “calice spinato” (dal greco ákantha, spina, e cályx, calice). Le scaglie sul tubo florale e sull’ovario sono infatti modificate in spine.

L’Acanthocalycium: caratteristiche salienti

Originarie del clima caldo umido delle Ande e delle Pampas, le piante del genere Acanthocalycium sono specie decorative che si fanno apprezzare sia per la bellezza della loro colorazione che per le fioriture abbondanti. Le piante hanno forma rotonda o cilindrica finché sono giovani. Diventano via via più allungate mano a mano che invecchiano, passando da sfere quasi perfette a forme più ellittiche. Lungo il fusto si trovano numerose costolature, fino a 19-20 sulle piante adulte, con grosse areole spinose e lanuginose che ci aiutano a distinguerle dalle altre cactacee.

Sono di colore verde-grigio con sfumature talvolta tendenti al giallo. Le spine sono più scure alla base e tendono invece all’argento sulla punta. Più la pianta è giovane, più i colori saranno vivaci e marcati. La bellezza di queste piante, però, deve molto anche ai grandi fiori che produce in abbondanza. La fioritura comincia a primavera e si protrae per tutta l’estate: sulla sommità degli Acanthocalycium è facile notare dei tubi floreali squamosi (i “calici spinosi” che danno loro il nome) da cui sbocciano dei grandi fiori a campanula con colorazioni vivaci, generalmente gialle o rosse, oppure dai toni delicati che sfumano dal rosa al viola – secondo la varietà prescelta. Solo le piante con più di tre anni producono fiori: è questo il tempo che serve loro per raggiungere la piena maturità.

CREDITS: Aleksandr Shishanov – by Picasaweb, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

CREDITS: Michael Wolf – Opera propria, CC BY 2.5, Wikimedia Commons

Varietà e Tipologie

Il genere Acanthocalycium è stato originariamente descritto nel 1935 da Curt Backeberg, che ne aveva individuate ben dodici specie diverse. Nel corso degli anni, però, molte di queste sono state riclassificate sotto i generi Echinopsis e Lobivia.

Elenco di Curt Backeberg:

  • Acanthocalycium aurantiacum
  • Acanthocalycium brevispinum
  • Acanthocalycium catamarcense
  • Acanthocalycium chionanthum
  • Acanthocalycium glaucum
  • Acanthocalycium griseum
  • Acanthocalycium klimpelianum
  • Acanthocalycium peitscherianum
  • Acanthocalycium spiniflorum
  • Acanthocalycium thionanthum
  • Acanthocalycium variflorum
  • Acanthocalycium violaceum

Poiché l’attribuzione di queste specie al genere di appartenenza è un processo tutt’ora in corso, è facile trovare classificazioni diverse (alcuni riportano ancora, ad esempio, il Glaucum sotto il genere Acanthocalycium mentre altri non vi fanno rientrare neppure il Ferrarii). Non mancano neppure posizioni più estreme: alcuni botanici, in particolare, considerano tutto il genere Acanthocalycium come un sottogenere delle Echinopsis.

Consigli per la coltivazione

Gli Acanthocalycium sono specie tendenzialmente robuste, ma hanno comunque necessità di alcuni accorgimenti e di un ambiente a loro adatto. Queste sono le principali indicazioni per coltivare degli esemplari sani e con buone fioriture:

  • Una posizione ben esposta al sole, o comunque molto luminosa.
  • Un ambiente arieggiato.
  • Una temperatura che non scenda mai sotto i 6 °C. In inverno è perciò opportuno porle in un ambiente riparato.
  • Annaffiature abbondanti in estate, indicativamente ogni tre-quattro giorni. In inverno si potrà invece procedere con una sola innaffiatura settimanale. In ogni caso, fate attenzione che il terreno sia completamente asciutto prima di procedere con l’annaffiatura successiva.
  • Una miscela di terriccio normale ma ben drenato. Procedete con abbondanti concimazioni almeno una volta al mese nei mesi che vanno da maggio ad ottobre.
  • Le piante rimangono di dimensioni modeste (max. 15-20cm di altezza per 10-15 cm di diametro) e non c’è quindi, solitamente, necessità di rinvaso.

Le varie specie dell’Acanthocalycium si moltiplicano attraverso il seme, che deve essere utilizzato fresco e posto in un terriccio umido. La temperatura ottimale per la germinazione dei semi è quella di un ambiente temperato, di 18 – 27 °C.