Aeonium

Aeonium arboreum atropurpureum
Genere Aeonium
Famiglia Crassulaceae
Habitat Isole Canarie e Africa, a seconda della specie considerata.
Coltivazione Richiedono un ambiente in pieno sole e ben arieggato. Ama le alte temperature, ma resiste bene anche a brevi periodi di freddo purché non sotto gli 0 °C.
Curiosità Le piante del genere Aeonium sono molto efficienti nella depurazione degli ambienti e molto robuste. Per queste loro caratteristiche rientrano fra le piante studiate dalla Nasa in vista di futuri utilizzi all’interno delle navi spaziali.

L’Aeonium: caratteristiche salienti

Il genere Aeonium fa parte della grande famiglia delle Crassulaceae. Il loro nome deriva dal termine greco aiònios, che significa eterno, immortale: un nome che si è guadagnato sia per la sua robustezza che per la sua affinità con il genere Sempervivum. In effetti gli Aeonium sono piante estremamente robuste anche per gli standard della grande famiglia delle succulente; oltre a periodi prolungati di siccità, infatti, riescono ad affrontare anche brevi periodi di freddo intenso.

Sono piante perenni: talvolta prendono la forma di piccoli arbusti, altre di piante erbacee. Le foglie, carnose e rigonfie, formano rosette simmetriche e hanno colorazioni che possono variare dal verde chiaro al viola scuro, fino al nero, a seconda della specie e dell’esposizione al sole. È comunque un genere molto eterogeneo: la forma delle rosette, la dimensione delle piante, i colori variano a seconda della specie che si osserva. I fiori, segno della piena maturazione della pianta, possono arrivare già dal secondo anno di vita (nelle specie più piccole) così come dopo quattro o cinque anni (nelle specie ad arbusto). I singoli fiori sono molto piccoli, con appena 1 o 1,5 cm di diametro. Sono però riuniti in infiorescenze a corimbo che in alcune specie possono essere anche molto vistose. Hanno colori che variano dal bianco, al giallo, al rosato. L’effetto complessivo diventa molto suggestivo, ancor più per quelle varietà di Aeonium che hanno fiori chiari ma fogliame molto scuro. Si tratta quindi di una pianta molto apprezzata in ambito decorativo. Spesso ne vengono affiancate specie diverse nello stesso vaso, ottenendo effetti di contrasto davvero gradevoli sia nelle forme che nei colori.

 Varietà e Tipologie

Originari dell’arcipelago delle Isole Canarie ma attecchiti nel tempo in molte aree dell’Africa, tutte caratterizzate da climi e terreni differenti, il genere Aeonium si è molto diversificato. Se ne contano oltre 37 specie; questo numero che continua a variare via via che nuovi studi e proposte di classificazione vengono pubblicate. Le più alte presentano rametti legnosi sulle cui cime spuntano le foglie, raggruppate in rosette mentre le più piccole hanno consistenza erbosa. Queste sono alcune delle specie più diffuse o particolari:

  • L’Aeonium arboreum è diffusa in tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo ed in ognuno ha dato vita ad una varietà diversa, ciascuna con colorazioni peculiari. È la specie più alta e può raggiungere anche un metro di altezza.
  • L’Aeonium decorum o A. cooperii ha la forma di un cespuglio ramificato e può raggiungere i 70-80 cm di altezza. Le foglie sono sfumate dal verde chiaro (le più recenti, che stanno all’interno della rosetta) fino al rosato (le più vecchie, che stanno nelle cerchie più esterne). Questa bicromia evidenzia le diverse rosette create dalle foglie e dona l’illusione di un bouquet in fioritura perenne.
  • L’Aeonium haworthii. Più bassa rispetto alle altre due (max. 50 cm di altezza) ma sempre caratterizzata dalla forma di arbusto, questa specie ha foglie dalla forma appuntita di colore verde o grigio-verde, talvolta con un orlo rossastro.
  • L’Aeonium tabulaeforme a differenza delle precedenti ha una struttura a rosette completamente piatte (da cui il nome) e appoggiate a terra. Una rosetta può essere larga dai 15 ai 50 cm ed essere composta anche da 200 foglie o più.
  • L’Aeonium tabulaeforme crestata è una variante del precendente, che si distingue per la forma molto allungata e caratteristica del fogliame.
  • L’Aeonium sedifolium è molto ramificata, e la classica struttura a rosetta della pianta è meno evidente.
  • L’Aeonium canariense ha una forma più schiacciata, con foglie larghe e piatte.
  • Ricordiamo infine anche l’Aeonium balsamiferum, non particolarmente diffuso ma dotato di un odore balsamico intenso – caratteristica, questa, piuttosto rara fra le succulente in generale.

Consigli per la coltivazione

Le piante di Aeonium provengono, come già detto, da climi molto diversi e alcune varietà potrebbero perciò avere richieste diverse in termini di annaffiature ed esposizione solare. Quello che hanno in comune tutte però è una straordinaria capacità di adattamento che facilita molto la vita al giardiniere o al semplice appassionato. In linea di massima, queste indicazioni sono valide per tutte le piante del genere Aeonium:

  • Una posizione soleggiata. Il sole diretto influenza positivamente anche la colorazione delle foglie, esaltando l’effetto dei pigmenti rosati o violacei. Se vengono piantate in esterno, direttamente nel terreno, scegliere un punto ben drenato dove la terra torna presto ad essere secca dopo un acquazzone.
  • Pur essendo piante originarie dei climi caldi, gli Aeonium sopportano anche periodi di temperature rigide purché mai sotto lo 0°. Se si trovano in esterno, in caso di gelate si possono salvare se coperte con dei teli pacciamanti.
  • Annaffiature regolari ogni 10-15 gg, ma solo quando il terreno è perfettamente asciutto.
  • Un terriccio sabbioso, leggero e con alta capacità drenante. Si potrà concimare da febbraio a maggio, in corrispondenza della fioritura, diluendo un fertilizzante apposito in acqua e irrigando con questa soluzione ogni due settimane.
  • Rinvasare all’occorrenza in vasi leggermente più grandi del precedente, per dare modo alla pianta di crescere in altezza e in larghezza.

Come molte altre Crassulaceae, anche le piante del genere Aeonium si moltiplicano attraverso talea. Si può partire dalla rosetta apicale o da una foglia singola, facendo però attenzione a staccarla mantenendo tutta la sua base. La parte tagliata può essere messa a radicare solo quando ben asciutta. La talea è consigliabile soprattutto in caso di arbusti che cominciano ad essere troppo legnosi e disordinati; primavera e autunno sono i periodi migliori. In alternativa, si possono utilizzare i semi – con l’accortezza, però, di mantenere il terriccio ben umido per tutto il primo anno di vita della pianta.