Ariocarpus

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Genee Ariocarpus
Famiglia Cactaceae
Habitat Messico, Texas
Coltivazione L’ambiente ideale degli Ariocarpus è in pieno sole e con un buon ricambio d’aria. Le innaffiature devono essere poco frequenti (una volta ogni 7-10 giorni nella bella stagione) ma abbondanti nella quantità di acqua.
Curiosità Gli Ariocarpus, piante così rare da essere minacciate di estinzione, erane conosciute presso le tribù indiane con il nome di chaute (colla) che ne ricavavano il materiale per incollare i vasi di terracotta.

L’Ariocarpus: caratteristiche salienti

Potremmo paragonare le piante del genere Ariocarpus alle ostriche: difficili da trovare e che possono svelare un tesoro bellissimo e prezioso (il loro fiore). Gli Ariocarpus sono infatti piante piccole, spesso con fogliame che vira sul grigio, che in natura si mimetizzano molto bene con le rocce e i terreni delle regioni messicane da cui provengono. Non altrettanto il fiore, che è invece spesso spettacolare e che aiuta ad individuarli durante il periodo di fioritura.

Non pensate, però, di farne un souvenir dei vostri viaggi: sono severamente minacciati d’estinzione e per questo il commercio legale delle piante raccolte in natura è vietato. Si tratta di piante solitarie, di piccole dimensioni, dette anche “cactus delle rocce” o “cactus fossili“. Hanno una germinazione veloce (pochi giorni) ma una crescita molto lenta. La radice è di solito formata da un grosso bulbo, spesso più grande della parte visibile. Quest’ultima è invece composta da una piccola rosetta con foglie spesse e robuste, prive di spine, talvolta con tubercoli ricoperti di lanugine sulla sommità. I fiori spuntano proprio da questi tubercoli in autunno e possono essere rosati oppure color porpora. Alcuni, nella primavera successiva, vanno a formare una ghianda.

Varietà e Tipologie

Il genere Ariocarpus comprende sei specie. Come già detto, la maggior parte provengono dal Messico mentre una sola è originaria del sud del Texas. La classificazione botanica attuale risale agli anni ’60 e comprende sei diverse specie principali:

  • Ariocarpus agavoides;
  • A. bravoanus;
  • A. fissuratus;
  • A. kotschoubeyanus;
  • A. retusus;
  • A. scaphirostris.

È possibile però trovare altre varietà in commercio, alcune delle quali disponibili anche nel nostro shop online.

Consigli per la coltivazione

Gli Ariocarpus sono considerate piante difficili da coltivare, ma le attenzioni e le cure che richiedono saranno ampiamente compensate dalla soddisfazione che vi regaleranno. Queste sono le nostre raccomandazioni:

  • Un’esposizione in pieno sole, con ambiente arieggiato. Questo tipo di esposizione non stimola la crescita della pianta, che resta molto lenta, ma la rafforza e limita il rischio di parassiti ai quali gli Ariocarpus sono purtroppo molto soggetti.
  • La temperatura minima dovrebbe restare sui 6-8 °C, con la pianta tenuta però in ambiente ben secco.
  • Si deve annaffiare solo quando il terreno è ben secco, ma con acqua abbondante: si eviterà così che le radici, difficili da riformare soprattutto nelle piante con alcuni anni di età, si secchino e si rovinino.
  • Si consiglia una terra argillosa mista a ghiaia. La ghiaia non deve essere spigolosa per non rischiare di ferire la radice.
  • Anche se la pianta non ha frequenti necessità di rinvaso (come già detto, ha una crescita molto lenta), durante questa operazione è bene fare estrema attenzione a non lesionare né la radice principale né le piccole radici filamentose che si dipartono da essa.

Per la riproduzione si ricorre per lo più al seme. Come già detto, le piante hanno una crescita piuttosto lenta: per questo, quando la nuova piantina ha finito di germogliare, può convenire innestarla su piante a crescita rapida per dargli più vigore in un tempo più breve del normale.