Avonia

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Genere Avonia
Famiglia Portulacaceae
Habitat Sud Africa
Coltivazione Richiedono un ambiente in pieno sole e ben arieggiato, con temperatura minima di 6-7°C. Frequenza delle innaffiature: normale (due volte la settimana in primavera / estate).
Curiosità Nella loro area di origine, le radici di Avonia venivano essiccate e poi utilizzate per la produzione di birra, miele e pane.

L’Avonia: caratteristiche salienti

Anche se a livello di classificazione c’è molta confusione fra le Avonie e gli Anacampseros, oggi si ritiene che l’Avonia sia un genere a parte con le sue caratteristiche peculiari. Si trovano nelle regioni tropicali e sud tropicali dell’Africa, dalle quali si sono estese fino alle americhe. Sono succulente nane, che crescono sui pendii assolati. Hanno grosse radici che formano un caudice carnoso che spunta poco sopra il livello del terreno, mantenendosi parzialmente interrato. Il caudice può arrivare dai 5 dai 10 cm di diametro e che funziona come riserva d’acqua.

La parte aerea si sviluppa invece in rami sottili, squamosi, che offrono la maggior protezione possible dai forti raggi solari e che si avviluppano gli uni sugli altri assumendo la forma di un cespuglio basso, oppure si allargano dal caudice come i capelli della mitologica Medusa. Caudice e radici sono le parti perenni, mentre i rametti rispuntano con la primavera.

I fiori sono piccoli, possono essere di colore bianco o viola secondo la specie. La fioritura dell’avonia, che improvvisamente si ricopre di colore, è uno spettacolo piacevole ma purtroppo molto breve: la fioritura, infatti, dura solo poche ore. Nell’Avonia Quinaria, la specie più diffusa, i fiori sono autofertili: l’appassionato potrà perciò ripiantarli e ottenere nuove piante con poco sforzo.

Varietà e Tipologie

Queste sono le varietà ad oggi riconosciute di Avonia:

• Avonia albissima
• A. dinteri
• A. gariepensis
• A. herreana
• A. mallei
• A. papyracea
• A. perplexa
• A. prominens
• A. quinaria
• A. recurvata
• A. rhodesica
• A. ruschii
• A. ustulata
• A. variabilis

La più comune in commercio è sicuramente l’Avonia Quinaria, che anche per la sua caratteristica di produrre fiori autofertili è facile da riprodurre.

Consigli per la coltivazione

Le Avonie sono particolarmente delicate quando sono giovani e ancora non si è formato il caudice: è questo il momento in cui occorre fare la maggiore attenzione soprattutto alla frequenza delle innaffiature, perché la pianta non è ancora in grado di gestire le scorte d’acqua. Per la corretta formazione del caudice servirà qualche anno. Queste sono le nostre indicazioni per una corretta coltivazione:

  • Sistemare la pianta alla piena luce del sole.
  • Se lasciata completamente asciutta può sopportare temperature anche fino a -5°. Tuttavia, consigliamo durante l’inverno di porla al chiuso per una corretta vernalizzazione.
  • In estate va annaffiata con regolarità ma facendo attenzione che non vi siano mai ristagni d’acqua: l’ideale sono innaffiature anche frequenti (2 volte la settimana) ma leggere, così che il terreno abbia modo di asciugarsi velocemente. Si suggerisce poi di ridurre la frequenza delle bagnature in autunno per poi interrompere completamente durante l’inverno.
  • Si consigliano terricci drenanti con perlice o pomice e, possibilmente, di utilizzare vasi in terracotta per favorire l’asciugatura rapida del terreno. Il fertilizzante va usato con molta attenzione: utilizzatene uno povero di azoto ma usate dosi modeste, circa la metà di quelle che vengono consigliate in etichetta per le altre piante.
  • Trattandosi di succulente nane, non sono generalmente necessari rinvasi.

La riproduzione avviene attraverso semi. I semi sono molto piccoli, quasi invisibili, e per germinare hanno bisogno solitamente di 10-15 gg con una temperatura compresa fra i 15 ed i 21 gradi.