Copiapoa

copiapoa cactus
Genere Copiapoa
Famiglia Cactaceae
Habitat Deserto di Atacama (Cile)
Coltivazione Il genere Copiapoa ha bisogno di un’esposizione a mezzo sole (o in pieno sole, ma solo in ambienti ventilati), temperature alte e innaffiature scarse, da interrompersi del tutto nei mesi di luglio e agosto. È caratterizzato da una crescita molto lenta.
Curiosità Il nome deriva dalla città di Copiapó, situata nella regione cilena di Atacama dove questo genere si è sviluppato all’incirca al centro dell’area di sviluppo.

Il Copiapoa: caratteristiche salienti

Il genere Copiapoa è formato da cactus globosi che, allungandosi con la crescita, assumono forma tubolare. Con il tempo, inoltre, i nuovi fusti crescono uno accanto all’altro formando dei cespi molto caratteristici. Le piante non sono quasi mai molto alte: raggiungono, di solito, una lunghezza che può andare dai 30 cm a 1 m di altezza. Il fusto è di colore grigio-verde, con apice coperto di feltro grigio e fittamente spinoso. I fiori sono gialli o giallo-rosati, compaiono solo sulle piante adulte e permettono di distinguere i Copiapoa con sicurezza rispetto agli altri cactus del Cile.

La maggior parte delle peculiarità di questa pianta derivano dall’essersi sviluppata in un ambiente così particolare come il deserto di Atacama, considerato il più arido del mondo e caratterizzato da terreni estremamente poveri, in un’area molto omogenea dal punto di vista climatico situata vicino alla fascia costiera e che può beneficiare, quindi, almeno dell’umidità che arriva dal mare.

Varietà e Tipologie

I copiacoa sono considerati un genere a sé stante a partire dal 1922, mentre precedentemente si facevano rientrare sotto il genere degli Echinocactus. A seconda del sistema di classificazione utilizzato si contano dalle 20 alle 40 diverse specie di Copiapoa. Nel nostro shop online di piante grasse potrai trovare molte varietà di Copiapoa, con diverse caratteristiche e dimensioni. La specie più famosa è sicuramente la Copiapoa cinerea. Questa specie produce sul fusto uno strato di cera cuticolare bianca che la aiuta a impermeabilizzare meglio la superficie e proteggersi da pericolose scottature. Il suo colore così arriva ad essere ancora più chiaro, intorno al grigio-bianco (da cui deriva il nome). Le spine, invece, sono solitamente nere o marroni scuro.

Fra le altre specie ricordiamo la Copiapoa lauii, la specie più piccola che si conosca in questo genere, con i fusti che restano di forma globosa e producono splendide fioriture gialle. Nella Copiapoa solaris la costolatura del fusto è molto più evidente che nelle altre specie e la forma ricorda, per questo, quella di altre cactacee. È molto difficile da trovare sul mercato ed ha dei tempi di crescita estremamente lenti.

Consigli per la coltivazione

La coltivazione delle piante del genere Copiapoa non è affatto semplice e la crescita è molto lenta, per questo sono generalmente difficili da reperire in commercio. In effetti, ha bisogno di attenzioni leggermente diverse rispetto a quelle che si riservano di solito alle altre cactacee: vuole ancora meno acqua, con innaffiature scarse soprattutto in estate e un terreno con substrato minerale.

Vediamo nel dettaglio:

  • I Copiapoa vogliono un’esposizione a mezzo sole o in pieno sole. Se sono in pieno sole, devono essere in una posizione con una buona circolazione dell’aria altrimenti rischiano delle antiestetiche scottature.
  • La temperatura ideale è fra i 6°C e i 30°C.
  • È sulle innaffiature che i Copiapoa si rivelano particolari. Considerate che si sono sviluppate nel deserto più arido del pianeta, in una regione dove comunque piove più in inverno che in estate ma, per contro, le piante possono assorbire l’umidità dell’aria che sale dal mare. Perciò le annaffiature devono essere estremamente scarse, con il terreno che si deve seccare completamente fra una e l’altra. Vanno però sospese del tutto nei mesi di luglio e agosto: in questo periodo anziché annaffiare sarà opportuno nebulizzare la pianta al mattino presto, prima che la temperatura si riscaldi, simulando così le condizioni che avrebbero nel loro ambiente naturale.
  • Il terreno dovrebbe essere formato da un substrato minerale (ad esempio, granito sbriciolato) misto a pochissimo terriccio universale.
  • Le concimazioni devono essere estremamente leggere: sono sufficienti, in ogni caso, da aprile a giugno.
  • Visto che si tratta di piante a crescita molto lenta, si può rinvasare ogni 3-4 anni (con differenze secondo la singola specie).

La riproduzione per seme è possibile, ma molto difficoltosa e lenta: le piante producono di solito pochi semi, che devono essere piantati ancora molto freschi ed hanno comunque uno sviluppo decisamente lento. Per questo, il sistema più utilizzato per moltiplicare i Copiapoa è la divisione dei cespi che si creano alla base del fusto, che possono essere prelevati e piantati separatamente.