Denmoza

Denmoza Giromagi Cactus
Genere Denmoza
Famiglia Cactaceae
Habitat Argentina
Coltivazione Le Denmoza sono semplici da coltivare ma non sopportano le basse temperature: già intorno ai 10°C è bene assicurarsi che la pianta si trovi in un ambiente ben secco e quanto la temperatura scende sotto i 4°C deve essere posta al riparo.
Si può innaffiare ogni 3-4 giorni in estate e diminuire la frequenza quando si arriva all’autunno, fino a sospendere totalemente le bagnature in inverno.
Curiosità Il nome Denmoza pare sia l’anagramma di Mendoza, città principale dell’argentina centro-occidentale, area di provenienza di questo genere di cactacee.

Le Denmoza: caratteristiche salienti

Le piante del genere Denmoza sono cactus globosi, di forma rotonda da giovani che diventa cilindrica via via che la pianta cresce. Originari dei pendii rocciosi dell’Argentina, con altitudini anche di 2.000-2500 metri, presentano una buona capacità di adattamento ai nostri climi. Il tronco è suddiviso in coste parallele e ben separate della larghezza di circa 1 cm negli esemplari adulti; talvolta che seguono un andamento leggermente ondulato. Può avere un diametro dai 15 ai 30 cm ed un colore verde deciso, in varie tonalità.

Lungo le coste troviamo una serie di areole lanuginose da cui spuntano gruppetti di spine robuste e lievemente curve di colore solitamente bruno-rossiccio oppure giallo, secondo la varietà. In entrambi i casi, col tempo tendono a diventare grigie. Particolari sono i fiori: nascono in cima alla pianta e sono squamosi, con lunghe setole bianche. Sono rossi e a differenza di altre cactacee non si aprono mai e restano sempre chiusi. Gli stami sporgono all’esterno, e danno vita col tempo a piccoli frutti rossi e globosi.

Denmoza rhodocantha: una foto tratta
dall’archivio Wikimedia Commons

Varietà e Tipologie

Il genere Denmoza comprende solo due specie: la Denmoza rhodacantha e la Denmoza erythrocephala.

Denmoza rhodacantha le costolature del fusto sono più larghe e definite.
Denmoza erythrocephala le costolature del fusto sono più strette e numerose.

A questa suddivisione si aggiungono alcune varietà particolari: ad esempio, il termine flavispina indica le varianti (di entrambe le specie) con le spine gialle anziché brune; nella variante diamantina, invece, sono color avorio. Precedenti classificazioni non distinguevano la Demnoza da altri tipi di cactus, per cui può capitare ancora di trovare queste piante indicate come Echinocactus rhodocanthus o erythrocephalo anziché come Denmoza.

Consigli per la coltivazione

La Demnoza è un cactus robusto, a crescita lenta, che non presenta particolari problemi di coltivazione. Riassumiamo qui, però, i consigli principali:

  • Come esposizione, cresce bene sia in pieno sole che a mezzo sole. L’importante è che sia un ambiente ben areato (soprattutto se dovrà sopportare i raggi diretti del sole per molte ore al giorno).
  • La temperatura non deve scendere al di sotto dei 4°C: si raccomanda perciò di porre le piante al riparo quando cominciano ad avvicinarsi i rigori dell’inverno. In ogni caso già con temperature inferiori ai 10°C si raccomanda di evitare terreni o ambienti umidi.
  • Annaffiate ogni 3-4 giorni nel periodo vegetativo, facendo attenzione a lasciar seccare il terreno fra una bagnatura e l’altra. Diminuite la frequenza in autunno, fino a sospendere del tutto le annaffiature nel periodo invernale.
  • Essendo una pianta a crescita lenta, le concimature devono essere scarse. Una volta ogni 20 giorni circa è sufficiente.
  • La Demnoza non è esigente in fatto di terreni; sceglietene comunque uno con alta capacità drenante.
  • Potrebbe rendersi necessario rinvasare la pianta ogni 2-3 anni, non più spesso. Scegliete un vaso piuttosto profondo.

Per la moltiplicazione delle Denmoza si ricorre esclusivamente ai semi, dato che non è possibile prelevare talee e, anche tagliando parte del fusto, questo non rigerminerebbe. Per la semina bisogna utilizzare un terreno molto sabbioso da bagnare spesso per mantenerlo costantemente umido. Finché le nuove piantine non sono germogliate, mantenere ad una temperatura di circa 20°C.