Dolichothele

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Genere Mammillaria, sottogenere Dolichothele
Famiglia Cactaceae
Habitat Messico centro-settentrionale e Texas
Coltivazione Evitate il sole diretto e posizionate la pianta in condizioni di ombra parziale o totale. Le innaffiature estive devono essere abbondanti ma non frequenti (1-2 volte la settimana), mentre in inverno vanno sospese del tutto.
Curiosità Il nome deriva dal gerco dolichos (lungo) e thele (capezzolo) e fa riferimento ai tubercoli che si dipartono dal fusto della pianta, molto accentuati rispetto ad altre cactacee.

La Dolichothele: caratteristiche salienti

La Dolichothele non è un genere a sé stante, ma un sottogenere del genere Mammillaria: nella prossima sezione infatti che molte varietà vengono indicate con entrambi i nomi.Si tratta di una cactacea globosa, per lo più di piccole dimensioni, facile da riconoscere rispetto alle altre mammillarie. Presenta, infatti, queste caratteristiche estetiche:

  • Dal fusto partono una serie di tubercoli molto pronunciati e abbastanza distanti l’uno dall’altro (il nome della pianta fa riferimento proprio a questi coni, molto evidenti).
  • Sulla sommità di ciascun tubercolo troviamo un’area che presenta una serie di spine radiali e, in molte varietà, anche centrali.

Il colore e lo spessore delle spine può variare molto.I fiori, invece, sono piuttosto grandi in rapporto alla pianta (intorno ai 6 cm), sono gialli oppure bianchi, hanno la forma di un imbuto da cui si dipartono petali numerosi, lunghi e stretti. Spuntano per lo più sulla sommità dei fusti. Ogni pianta ha due fioriture, una a inizio primavera ed una verso la fine dell’estate.Un’altra caratteristica di questo sottogenere è la presenza di radici a fittone molto grosse e carnose specialmente nelle piante adulte; per questo sono necessari vasi spaziosi ma soprattutto profondi.

Varietà e Tipologie

Al sottogenere Dolichothele appartengono piante originarie del Texas e del Messico.

Queste sono le varietà ad oggi riconosciute:

Mammillaria baumii
M. carretii
M. longimamma
M. melaleuca
M. paulii
M. sphaerica
M. surculosa
Dolichothele albescens (sinonimo di Mammillaria decipiens)
D. balsasoides (sinonimo di M. beneckei)
D. baumii (sinonimo di M. baumii)
D. beneckei (sinonimo di M. beneckei)
D. camptotricha (sinonimo di M. decipiens ssp. camptotricha)
D. carretii (sinonimo di M. carretii )
D. decipiens (sinonimo di M. decipiens)
D. longimamma (sinonimo di M. longimamma)
D. melaleuca (sinonimo di M. melaleuca)
D. nelsonii (sinonimo di M. beneckei)
D. sphaerica (sinonimo di M. sphaerica )
D. surculosa (sinonimo di M. surculosa)
D. uberiformis (sinonimo di M. longimamma)
D. zephyranthoides (sinonimo di M. zephyranthoides).

La Dolichothele longimamma è fra le più diffuse. In questa specie i tubercoli caratteristici sono ancora più pronunciati e danno alla pianta l’aspetto quasi di una stella.

Consigli per la coltivazione

Le Dolichothele sono facili da coltivare sia in appartamento che in serra, come tutte le Mammillarie.

Vediamo insieme le attenzioni principali.

  • L’esposizione ideale è parzialmente ombreggiata o all’ombra. Se il sole diretto batte per poche ore al giorno, assicuratevi che non siano quelle più calde.
  • La temperatura deve restare sopra ai 6°C; si consiglia perciò di mettere la pianta al riparo alle prime avvisaglie di freddo.
  • Innaffiare abbondantemente 1-2 volte alla settimana in primavera ed estate, per poi diminuire progressivamente e interrrompere del tutto durante l’inverno. Come tutte le cactacee, fare molta attenzione ai ristagni d’acqua: fra un’innaffiatura e l’altra il terreno deve aver modo di seccarsi completamente.
  • Per la concimazione scegliete un prodotto specifico per succulente, ricco di potassio ma povero di azoto e procedete ogni 15 giorni mescolando il concime all’acqua delle innaffiature.
  • Il terreno deve essere sabbioso e drenante.
  • Durante il rinvaso fate particolare attenzione a non danneggiare la radice.

Per la propagazione della pianta ci si affida, di solito, al seme – che deve essere posto a germinare in un terreno sabbioso e umido.
Talvolta alla base della pianta spuntano dei polloni, che possono essere prelevati ed utilizzati come talee con ottimi risultati.