Echinocactus

cactus
Genere Echinocactus
Famiglia Cactaceae
Habitat Zone desertiche dell’America Centrale – Messico e sud degli Stati Uniti
Coltivazione Esposizione in pieno sole e temperature piuttosto alte sono importanti per l’Echinocactus. Annaffiate una volte ogni quattro giorni circa nei periodi più caldi e diminuite progressivamente via via che si va verso l’inverno, fino a sospendere del tutto le innaffiature.
Curiosità Il nome Echinocactus viene dal latino Echinos, cioè porcospino: si tratta infatti di un cactus ricco di spine lunghe ed evidenti, di colore giallo chiaro proprio come alcune delle spine del porcospino.

L’Echinocactus: caratteristiche salienti

Il genere Echinocactus comprende poche specie di cactus, fra i più belli e rappresentativi di tutta la famiglia delle cactacee.
La forma può essere globosa, a barile o colonnare a seconda della specie e dell’età (alcuni sono globosi finché la pianta è giovane e crescono poi in una forma colonnare). Il fusto può raggiungere un diametro massimo di quasi un metro.

Il fusto è solcato da costolature verticali mediamente marcate. Da esse si dipartono le spine, giallo chiaro o giallo oro, che sono rigide e molto robuste, mentre sulla sommità si notano grandi areole lanuginose.

I fiori sono imbutiformi e nascono proprio dalle areole sulla sommità della pianta. Possono avere vari colori a seconda della specie, tutti molto vivaci e marcati: gialli, rossi, rosa e di altre tonalità accese.
La prima fioritura però può arrivare solo dopo molti anni, addirittura venti nel caso dell’Echinocactus grusonii: gli echinocactus sono infatti molto longevi e possono vivere svariati decenni.

Varietà e Tipologie

Il genere Echinocactus comprende poche specie, tutte perenni:

ECHINOCACTUS GRUSONII
È sicuramente la specie di echinocactus più nota. Ha fusto globoso, colore verde brillante e fioriture abbondanti anche se arrivano solo dopo molti anni. È detto anche “cuscino della suocera”. Alcune varietà hanno costolature più o meno marcate e, talvolta, irregolari anziché disposte per verticale.

ECHINOCACTUS HORIZONTHALONIS
Di forma sferica, di un verde-bluastro decisamente più scuro rispetto all’Echinocactus Grusonii, ha spine che tendono al giallo-marrone. Fiorisce facilmente anche in appartamento, cosa che raramente avviene con altre tipologie di Echinocactus

ECHINOCACTUS PLATUACANTYHUS, O E. INGENS
È una specie di cactus molto grande come dimensioni (può sfiorare i 3 mt di altezza e superarne 1,5 di diametro) ed è particolarmente longeva: vive anche più di un centinaio di anni. Le spine sono giallo-marrone ma tendono a scurirsi con l’età; i fiori sono invece giallo vivace.

Le altre specie di echinocactus sono:

Echinocactus parryi
Echinocactus polycephalus
Echinocactus texensis

Consigli per la coltivazione

Le dimensioni massime dell’Echinocactus difficilmente possono essere raggiunte alle nostre latitudini. Tuttavia, curando questa pianta nel modo corretto, avremo comunque degli splendidi cactus che ci regaleranno non poche soddisfazioni.

Ecco i nostri consigli:

  • Si raccomanda un’esposizione in pieno sole, in una zona ben areata. Fate solo attenzione che non riceva il sole delle ore centrali della giornata nella stagione estiva. Nel caso venga tenuta in appartamento, sarà necessario arieggiare spesso la stanza.
  • L’echinocactus vuole temperature mediamente alte. In inverno la temperatura minima dovrebbe restare sopra i 7-8 °C ed è necessario che la pianta resti in un terreno ben asciutto per prevenire il rischio di marciume delle radici.
  • Un po’ come per tutte le cactacee, le innaffiature dovranno essere più frequenti in estate (ogni 3-4 giorni, controllando che fra l’una e l’altra il terreno abbia il tempo di seccarsi completamente) per poi diminuire progressivamente ed essere completamente sospese in inverno.
  • In primavera ed estate concimare una volta ogni 10-15 giorni, mescolando un prodotto specifico all’acqua per l’irrigazione.
  • Un terreno per cactacee, tendenzialmente sabbioso, sarà perfetto per l’Echinocactus.
  • La pianta ha una crescita piuttosto lenta ma ogni 2-3 anni sarà comunque necessario rinvasarla. Fate attenzione alle spine: proteggetevi avvolgendo la pianta in fogli di giornale prima di procedere con il rinvaso. Durante l’operazione è importante muoversi con delicatezza per non rovinare le radici, generalmente delicate.

Data la forma compatta della pianta, la moltiplicazione avviene di solito tramite seme. Sistemate i semi in posizione ombreggiata, in un terreno umido e ad una temperatura superiore ai 20 °C per far germogliare le piantine nelle condizioni migliori.