Hoodia Scheda Tecnica

Genere Hoodia
Famiglia Asclepiadaceae (sottofamiglia: Apocynaceae)
Habitat Africa sudoccidentale (Namibia, Angola, Botswana)
Coltivazione Fate particolare attenzione alle innaffiature: troppa acqua, oltre a far marcire la pianta, potrebbe portare infezioni di funghi. Per la moltiplicazione si ricorre quasi esclusivamente alla semina.
Curiosità Tradizionalmente utilizzata dai boscimani come medicinale, recentemente le Hoodia (ed in particolare la Hoodia gordonii) sono proposte come dimagrante da banco anche se la sua efficacia a questo scopo non è clinicamente provata.

Le Hoodia: caratteristiche salienti

Le piante del genere Hoodia presentano una certa somiglianza esteriore con le cactacee, anche se in realtà si tratta di una pianta appartenente a una famiglia totalmente diversa (alle Asclepiadacee, e in particolare alla sottofamiglia delle Apocynacee).

Mentre i cactus sono originari del continente americano, le Hoodia vengono dai deserti secchi dell’Africa sudoccidentale, dal kalahari fino ai deserti di minore estensione. L’abitudine a questi climi estremi permette loro di resistere a escursioni termiche enormi (dai +50°C ai -3°C) e in presenza di pochissima acqua. È una pianta grassa con fusto atto a immagazzinare acqua e foglie trasformate in spine. È molto longeva (circa 15 anni in natura, anche 25 in serra) e può raggiungere dimensioni ragguardevoli. L’altezza raramente supera 1 metro, infatti, ma la pianta può ramificarsi molto fino a raggiungere larghezze e pesi di tutto rispetto.

Fiorisce da agosto a settembre dopo che la pianta ha raggiunto un’età di almeno 5 anni; i fiori, larghi fino a 7-8 cm, sono esteticamente molto interessanti: larghi, piatti e formati da 5 petali uniti fra loro, in sfumature che vanno dal rosa all’ arancio ai rossi più cupi. Nascono generalmente sulla sommità di ogni ramificazione. Hanno però un pessimo odore, che ricorda la carne marcia e che serve ad attirare gli insetti impollinatori.

Varietà e Tipologie

Ecco qui di seguito un elenco delle specie di Hoodia ad oggi riconosciute (escludendo ibridi e varietà diverse della stessa specie.

Vi ricordiamo che potrete trovarne varie nel nostro shop online, nella sezione dedicata alle Hoodia.

Hoodia albispina
H. alstonii
H. bainii
H. barklyi
H. burkei
H. currorii
H. dregei
H. flava
H. gibbosa
H. gordonii
H. grandis
H. husabensis
H. juttae

H. langii
H. lugardii
H. macrantha
H. montana
H. mossamedensis
H. officinalis
H. parviflora
H. pedicellata
H. pilifera
H. pillansii
H. rosea
H. ruschii
H. rustica
H. triebneri

Consigli per la coltivazione

Le hoodia possono dare grandi soddisfazioni agli appassionati sia per la bellezza della pianta in sé che per la particolarità dei fiori, anche se per l’odore che emanano non consiglieremmo di tenerle al centro di un salotto durante il periodo della fioritura!

Questi sono i nostri consigli di coltivazione:

  • Pianta originaria dei deserti più caldi del pianeta, preferisce il pieno sole ma si adatta piuttosto bene anche condizioni diverse.
  • Come già detto è estremamente resistente sia alle alte temperature sia alle basse: assicuratevi però che la pianta sia in un terreno ben secco se la temperatura si avvicina allo zero o addirittura scende al di sotto. Assicuratevi anche che queste gelate abbiano breve durata.
  • Annaffiate con prudenza, a parte nel periodo di primavera quando le bagnature possono farsi più frequenti (anche una ogni 3-4 giorni). Fate molta attenzione però a non bagnare mai un terreno finché non è completamente secco, per evitare il rischio di marciume.
  • Un terreno sabbioso o un terreno standard per cactacee saranno adatti anche per la hoodia.
  • Le radici della pianta restano piuttosto superficiali; sono da prediligere, perciò, vasi larghi e poco profondi.

Le hoodia si moltiplicano principalmente per seme, che andrà acquistato in commercio. Il periodo migliore per la semina sono i mesi di marzo e aprile.