Ipomea

Ipomea lapidosa

Un esemplare di Ipomea lapidosa presente nel nostro shop online

Genere Ipomea
Famiglia Convolvulaceae
Habitat Fasce tropicali di Asia e America
Coltivazione L’ipomea teme il freddo e ha bisogno di essere riparata anche dalle correnti d’aria. Ha invece bisogno di moltissima luce, anche nel periodo di riposo vegetativo.
Curiosità Alcune varietà di ipomea sono molto comuni nei nostri giardini: generalmente sono le specie rampicanti, che sono usate per abbellire recinzioni o sostegni.

Le Ipomea: caratteristiche salienti

 

Il genere Ipomea è molto ampio e comprende circa 500 specie di tipologia molto diverse fra loro e solo poche di queste rientrano fra le piante succulente. Molte, infatti, sono piccole piante ornamentali erbacee.

Quelle che ci interessano in questa sede sono, in particolare, le Ipomea perenni che accumulano l’acqua necessaria alla loro sopravvivenza all’interno del proprio caudice, una radice di consistenza legnosa e particolarmente ingrossata, che spunta dal terreno e funziona come serbatoio.

Il fusto delle ipomea può essere quindi di tipo erbaceo, rampicante o legnoso; le foglie hanno forme molto diverse secondo la specie.

I fiori hanno la tipica forma a campanula e colori vivaci molto diversi fra di loro.

I semi sono tossici e nel caso in cui vengano ingeriti sono causa di allucinazioni e gravi disturbi; in compenso, alcune specie si sviluppano da un tubero sotterraneo che è, invece, commestibile.

Ipomea Bolusiana

Ipomea Bolusiana – licenza Wikimedia Commons

ipomea platensis

Ipomea Platensis – Licenza Wikimedia Commons 

Varietà e Tipologie

Ecco qui di seguito un elenco delle principali specie di Ipomea che possono essere fatte rientrare nella categoria delle piante succulente.
Vi ricordiamo di cercarle anche nel nostro shop online, nella sezione dedicata alle Ipomea.

Ipomoea bolusiana
I. digitata
I. holubii
I. linosepala
I. platense
I. lapidosa

 

 

Consigli per la coltivazione

Il genere Ipomea comprende specie molto diverse fra di loro. I seguenti consigli di coltivazione sono da considerare validi solo per le specie dotate di caudice.

  • L’esposizione ideale è in pieno sole: la luce è essenziale, fra le altre cose, per stimolare le fioriture e non dovrebbe mancare mai neanche in inverno se la pianta viene ricoverata in serra.
  • La temperatura minima che queste piante sopportano è di 7°C. bisogna fare attenzione, inoltre, a tenerle al riparo dalle forti correnti d’aria.
  • Annaffiare ogni 3-4 giorni in estate e diminuire via via che ci si avvicina alla stagione invernale. Come per tutte le specie dotate di caudice, si può capire facilmente se la quantità di acqua è troppo scarsa guardando la sua consistenza (tende a “sgonfiarsi”). Per capire se invece l’acqua è troppa, si possono guardare le foglie che nel caso tendono a ingiallire.
  • Il terreno deve essere leggero, nutriente, molto drenante. Una base di torba mescolata con inerti può essere adatta allo scopo.
  • Concimare in primavera ed estate con un prodotto ricco di azoto, potassio e microelementi.
  • Rinvasare in primavera per dare nuovo vigore alla crescita della pianta.

Le Ipomea si moltiplicano principalmente per seme. La semina va fatta durante la stagione estiva, avendo cura di lasciare i semi in acqua per circa 24 ore prima di interrarli per aumentare le possibilità di attecchimento.
La riproduzione per talea, invece, è possibile solo per poche varietà.