Ornithogalum – Scheda di Coltivazione

Ornithogalum dubium

Ornithogalum dubium, fioritura. Foto dall’achivio Wikimedia Commons.

Genere Ornithogalum
Famiglia Liliaceae (Hyacinthaceae secondo altre classificazioni)
Habitat Europa meridionale, Asia e Africa meridionale
Coltivazione Piante robuste e bulbose, hanno bisogno di annaffiature moderate, sole e concimazioni regolari per dare le fioriture migliori.
Curiosità Il nome significa, letteralmente, “cresta di gallo”: è questa la forma che ricordano i fiori, infatti, quando sono chiusi.

Ornithogalum: caratteristiche salienti

 

Il genere Ornithogalum, detto comunemente Ornitogallo, comprende moltissime specie di piante da fiore bulbose, originarie un po’ di tutto il vecchio continente (pochissime specie anche dal nord America) e molto diffuse in commercio.

Dal bulbo si alzano steli lunghi ed eleganti, con foglie lineari o lanceolate che crescono per lo più alla base dello stelo e che possono cambiare molto, come forma e dimensioni, a seconda della specie della pianta.

Sulla cima dello stelo spuntano infiorescenza molto ricche, talvolta disposte a spiga, da cui si aprono fiori vivaci, stellati, generalmente di colore bianco o arancione.

La robustezza e la ricchezza delle fioriture ne fanno piante ornamentali molto amate e facilmente reperibili. I fiori vengono spesso utilizzati come fiori da taglio per essere inseriti in composizioni e bouquet. Fiorisce in primavera o estate, a seconda della specie.

Varietà e Tipologie

Le specie di Ornithogalum ad oggi riconosciute sono oltre 200. Ricordiamo le principali. Vi invitiamo, come sempre, a cercarle nel nostro shop online, nella pagine dedicata agli Ornithogalum.

Ornithogalum sp.

Ornithogalum sp., dal nostro shop online

Ornithogalum umbellatum

Ornithogalum umbellatum, fioritura. Foto dall’achivio Wikimedia Commons.

Ornithogalum amphibolum
O. angustifolium
O. arabicum
O. armeniacum
O. atticum
O. boucheanum
O. caudatum
O. comosum
O. concinnum
O. costatum
O. creticum
O. dubium
O. exaratum
O. exscapum
O. fimbriatum
O. fischeranum
O. gussonei
O. montanum
O. monticola

O. narbonense
O. nutans
O. oligophyllum
O. oreoides
O. orthophyllum
O. ponticum
O. prasinantherum
O. pyramidale
O. pyrenaicum
O. refractum
O. reverconii
O. sibthorpii
O. sphaerocarpum
O. suaveolens
O. thyrsoides
O. umbellatum

Consigli per la coltivazione

Ecco i nostri consigli di coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Si può coltivare l’Ornithogalum sia in pieno sole che una posizione parzialmente soleggiata. Nel primo caso andrà annaffiato più spesso, soprattutto in piena estate, per evitare che un terreno eccessivamente secco danneggi il bulbo.
  • TEMPERATURA: La resistenza al freddo varia molto secondo la specie considerata. Alcune resistono anche a brevi gelate.
  • INNAFFIATURE: Durante la stagione vegetativa, fra un’innaffiatura e l’altra il terreno dovrebbe restare con una leggera umidità per non rischiare di far seccare anche il bulbo. Fate attenzione però a non innaffiare eccessivamente, per evitare il rischio di marciume. Durante il riposo vegetativo si consiglia, invece, di dissotterrare il bulbo e conservarlo in luogo buio, fresco e asciutto.
  • TERRENO: Utilizzate un terreno nutriente ma anche drenante: l’umidità eccessiva danneggia la pianta. L’ideale è un mix a base di torba, con uno strato di argilla drenante alla base del vaso.
  • CONCIMAZIONE: Concimare una volta al mese in primavera ed estate con un prodotto per piante da fiore ricco in microelementi.
  • RINVASO: Generalmente gli Ornithogalum vanno rinvasati ogni 3 anni. Quando si procede al rinvaso, fare attenzione a mantenere il pane di terra della pianta aggiungendone poi della nuova.
  • RIPRODUZIONE: Per la riproduzione si ricorre, di solito, alla divisione dei bulbi. I bulbi vanno recuperati dal terreno durante il riposo vegetativo, ripuliti, lasciati asciugare e poi conservati in ambiente asciutto e buio. L’eventuale divisione va fatta a primavera, prima di interrarli nuovamente.