Othonna – Scheda di Coltivazione

Othonna parviflora

Othonna parviflora, fioritura. Foto dall’achivio Wikimedia Commons.

Genere Othonna
Famiglia Asteraceae
Habitat Sudafrica e Namibia (per la maggior parte delle specie)
Coltivazione Le circa 100 specie di Othonna nascono in habitat diversi e hanno quindi necessità non sempre coincidenti. In generale, preferite un’esposizione a mezzo sole, utilizzate un terreno drenante e ricordatevi che hanno il riposo vegetativo in estate – perciò le innaffiature in questa stagione devono essere limitate.
Curiosità La Othonna fa parte dellla famiglia delle asteracee, una famiglia che comprende molte piante con fiori margheriformi. Il nome del genere, infatti, viene dal greco Aster, cioè Stella.

Othonna: caratteristiche salienti

 

Le piante del genere Othonna fanno parte della famiglia delle asteracee e sono, quindi, parenti stretti di girasoli e altre piante da fiore. Sono molto simili al Senecio e se ne distinguono solo per pochi dettagli.

È un genere molto vasto, che raccoglie sia piante perenni che caduche. Hanno foglie spesso succulente, allungate, con forme diverse talvolta molto decorative. Quando le foglie sono caduche, invece, è di solito presente un fusto legnoso dotato di caudice – un rigonfiamento spugnoso alla base che funziona anche come scorta d’acqua.

In generale, l’insieme di fusto e foglie dà vita spesso a specie particolari e ricercate.

Non così, invece, i fiori: sono margheriformi, colorati di un giallo vivace e gradevoli, ma non rappresentano un motivo di interesse per gli appassionati. Questo perché hanno una forma molto comune, tanto da rientrare fra quelli ironicamente indicati in inglese con l’acronimo “DYC” (“Damned Yellow Composite”, un modo di indicare quelle piante con i “soliti fiori composti gialli”, comuni e poco interessanti).

Varietà e Tipologie

Qui di seguito riportiamo le specie principali appartenenti a questo genere. Vi invitiamo, come sempre, a cercarle nel nostro shop online, nella pagine dedicata alle Othonna.

Othonna dentata

Othonna dentata. Foto dall’achivio Wikimedia Commons.

Othonna retrorsa

Othonna, fioritura. Foto dall’achivio Wikimedia Commons.

Othonna abrotanifolia
O. acutiloba
O. alata
O. alba
O. amplexifolia
O. arborescens
O. arbuscula
O. armiana
O. auriculifolia
O. brandbergensis
O. bulbosa
O. burttii
O. cacalioides
O. cakilefolia
O. campanulata
O. capensis
O. carnosa
O. chromochaeta
O. ciliata
O. clavifolia
O. coronopifolia
O. cuneata
O. cyclophylla
O. cylindrica
O. decurrens
O. dentata
O. digitata
O. divaricata
O. diversifolia
O. elliptica
O. eriocarpa
O. euphorbioides
O. filicaulis
O. floribunda
O. frutescens
O. furcata
O. graveolens
O. gymnodiscus
O. hallii
O. hederifolia
O. herrei
O. heterophylla
O. huillensis
O. humilis
O. incisa
O. intermedia
O. lasiocarpa
O. laureola
O. lepidocaulis
O. leptodactyla
O. lineariifolia
O. lingua
O. lobata
O. lyrata
O. macrophylla
O. macrosperma
O. membranifolia
O. mucronata
O. multicaulis

O. nana
O. natalensis
O. nodulosa
O. obtusiloba
O. oleracea
O. opima
O. osteospermoides
O. ovalifolia
O. pachypoda
O. papaveroides
O. parviflora
O. patula
O. pavelkae
O. pavonia
O. perfoliata
O. petiolaris
O. pinnata
O. plantaginea
O. pluridentata
O. primulina
O. protecta
O. pteronioides
O. purpurascens
O. pygmaea
O. quercifolia
O. quinquedentata
O. quinqueradiata
O. ramulosa
O. rechingeri
O. reticulata
O. retrofracta
O. retrorsa
O. rhamnoides
O. rosea
O. rotundifolia
O. rufibarbis
O. sedifolia
O. semicalva
O. sonchifolia
O. sparsiflora
O. spinescens
O. stenophylla
O. taraxacoides
O. tephrosioides
O. tortuosa
O. trinervia
O. triplinervia
O. umbelliformis
O. vestita
O. viminea
O. whyteana
O. zeyheri

Consigli per la coltivazione

Le circa 100 specie di Othonna nascono in habitat diversi e hanno quindi necessità non sempre coincidenti. Questi consigli di coltivazione, tuttavia, si adattano alla maggior parte delle specie:

  • ESPOSIZIONE: Preferire un’esposizione a mezzo sole, così da riparare le foglie dai raggi diretti.
  • TEMPERATURA: Sono piante abituate a climi caldi e con escursioni termiche non molto elevate. In generale, la temperatura minima deve restare sopra i 10 °C.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare soprattutto in primavera e autunno, che sono i momenti di maggiore sviluppo e/o fioritura. Come molte piante provenienti dall’emisfero australe, in estate vanno in riposo vegetativo e hanno bisogno di acqua moderata.
  • TERRENO: Utilizzate un terreno standard per succulente o un mix di torba e sabbia/ghiaia leggera. In ogni caso, deve essere drenante e non troppo nutriente.
  • CONCIMAZIONE: Concimare solo in primavera ed estate una volta ogni 15 giorni circa, usando la metà delle dosi consigliate sulle confezioni.
  • RINVASO: Le necessità di rinvaso variano secondo la specie considerata.
  • RIPRODUZIONE: Dipende dalla specie. Le specie con foglie succulente di solito rispondono bene alla tale di fusto o di foglia; nelle specie dotate di caudice il rischio è che la nuova pianta attecchisca ma non riesca a riprodurre il caudice, perciò si tende a preferire la semina.