Sempervivum

sempervivum marmoreum

Sempervivum marmoreum, foto tratta dall’archivio Wikimedia Commons

Genere Sempervivum
Famiglia Crassulaceae
Habitat Europa meridionale, Africa del Nord e Medio Oriente
Coltivazione Per far sviluppare al meglio la pianta, si consiglia di potare le rosette che via via muoiono dopo la fioritura, così da lasciare lo spazio per le nuove. Limitate le annaffiature e mettete le piante in un punto molto luminoso.
Curiosità Probabilmente di origine tropicale, i Sempervivum si sono diffusi e acclimatati spontaneamente anche in climi temperati e persino in aree montane. Il nome fa evidente riferimento al suo essere una pianta perenne e, come le altre crassulacee, molto robusta.

I Sempervivum: caratteristiche salienti

 

Il genere Sempervivum comprende circa una quarantina di specie, ma mai come nel caso di queste piante grasse il condizionale è d’obbligo perché si tratta di un genere in continua evoluzione.

Si tratta di piante con fusti molto diversi (quasi assenti, ad esempio, nel S. grandiflorum e lunghi e robusti nel S. tectorum) da cui spuntano rosette di diverse dimensioni, a volte più allargate, altre ancora che crescono in altezza, ma formate in genere da numerose foglie di forma allungata e stretta.

Le rosette possono avere tonalità di colore diverse: verde chiaro, violaceo, rossastro. Spesso hanno sfumature diverse sulle punte, che le rendono molto decorative.

Dal punto di vista botanico le rosette sono monocarpiche, sono destinate cioè ad appassire e morire dopo aver fiorito e fatto i semi (cosa che avviene, di solito, dopo qualche anno di età). Nuove rosette spuntate al loro fianco prenderanno via via il suo posto.

I fiori possono avere colori molto diversi. Spesso sono rossi o rosati, più raramente giallastri o bianchi.

sempervivum montanum

Sempervivum montanum, foto dall’archivio Wikimedia Commons

Varietà e Tipologie

Come già accennato, le specie di Sempervivum sono oggetto di nuove classificazioni continue anche perché si tratta di un genere che si ibrida molto facilmente anche in natura. Qui di seguito le principali varietà ad oggi riconosciute.

Cercatele nel nostro shop on line, nella sezione dedicata ai sempervivum.

sempervivum

Sempervivum, dettaglio della rosetta – foto Wikimedia Commons

Sempervivum Erythraeum

Sempervivum erythraeum, foto dall’archivio Wikimedia Commons

Sempervivum altum
S. arachnoideum
S. arachnoideum tomentosum
S. armenum
S. atlanticum
S. balcanicum
S. borissovae
S. calcareum
S. cantabricum v. cabionense
S. cantabricum v. gredense
S. cantabricum v. guadarramense
S. carpathicum
S. caucasicum
S. ciliosum
S. davisii
S. dolomiticum
S. erythraeum
S. fauconnettii
S. × giuseppii
S. globiferum
S. grandiflorum
S. heuffelii
S. iranicum
S. italicum
S. jakucsii
S. juvanii
S. kindingeri
S. kosaninii
S. leucanthum

S. macedonicum
S. marmoreum
S. minutum
S. montanum
S. montanum v. stiriacum
S. nevadense
S. octopodes
S. octopodes v. apetalum
S. ossetiense
S. pittonii
v. pumilum
S. rhenanum
S. ruthenicum
S. sosnowskyi
S. tartaricum
S. tectorum
S. tectorum f. clusianum
S. tectorum ssp. verlotii
S. tectorum v. andreanum
S. tectorum v. boutignanum
S. × thompsonianum
S. transcaucasicum
S. vicentei
S. webbianum
S. wulfenii
S. zeleborii

Consigli per la coltivazione

Per far sviluppare al meglio la pianta, si consiglia di potare le rosette che via via muoiono dopo la fioritura, così da lasciare lo spazio per le nuove.
A parte questo accorgimento, vediamo insieme le altre indicazioni per la coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Scegliere un’esposizione in sole pieno, ma riparata nelle ore più calde della giornata.
  • TEMPERATURA: Sono molto resistenti: a seconda della specie resistono anche a temperature di -15 o addirittura -20°C. Per questo si adattano bene anche ai giardini delle zone temperate.
  • INNAFFIATURE: Sono molto sensibili al marciume. Per questo si raccomanda un’innaffiatura moderata, ogni 3-4 giorni nel periodo vegetativo e poi più diradate via via che si entra nell’autunno. Sospendete del tutto durante i mesi invernali.
  • TERRENO: Scegliete un terreno leggero e non argilloso: l’argilla infatti trattiene l’acqua, aumentando il rischio di marciume alle radici. Un mix di sabbia e torba è un buona soluzione.
  • CONCIMAZIONE: Concimare a inizio primavera con un prodotto liquido specifico per piante grasse.
  • RINVASO: Scegliete vasi larghi e poco profondi per lasciare alle rosette il giusto spazio per espandersi ed emettere polloni. Dopo il rinvaso, non esporre la pianta alla luce diretta del sole per una decina di giorni (ma assicurarsi che sia comunque in un punto luminoso).
  • RIPRODUZIONE: Le Sempervivum si riproducono sia tramite semi che tramite talea. Come talea è consigliato utilizzare le giovani rosette che spuntano lateralmente alla pianta, ma a volte si riesce a fare attecchire anche delle semplici foglie.