Senecio

Senecio articulatus

Senecio articulatus, un esemplare nel nostro shop online

Senecio barbertonicus

Senecio barbertonicus, dal nostro shop online

Genere Senecio
Famiglia Asteraceae
Habitat Diffuso su tutto il globo
Coltivazione È praticamente impossibile dare indicazioni comuni a tutte le specie data l’eterogeneità del genere. Di solito si raccomandano però pieno sole, un terreno non acido e innaffiature moderate.
Curiosità Il nome di questo genere deriva dal latino Senex, cioè vecchio uomo. Gli acheni, infatti, sono sormontati da un ciuffo di peli bianchi. Già Plinio Il Vecchio aveva utilizzato questo nome proprio per questa caratteristica.

Il Senecio: caratteristiche salienti

 

Il genere Senecio comprende oltre 1.500 specie, diffuse a tutte le latitudini e praticamente in tutto il globo. Di queste, solo alcune hanno le caratteristiche delle succulente: generalmente attraverso steli e foglie carnosi.

Le altezze sono variabili dai 20-30 cm fino a oltre un metro e mezzo. I fusti succulenti possono avere diversi spessori e portamenti, così come anche la forma delle foglie è estremamente variabile.
Specie come il S. macroglossus possono ricordare un’edera con foglie un po’ più carnose, sia come forma e colore delle foglie stesse che come fusti, mentre altre specie come il S. stapeliformis, con i suoi fusti costolati, ricorda quasi dei piccoli cactus dal tronco particolarmente fine e ne esiste anche una forma crestata.

La fioritura è, di solito, autunnale.

I frutti sono sempre acheni (frutti secchi con una parte esterna indurita) sormontati da un ciuffo di peluria bianca.

Senecio scaposus

Senecio scaposus

Varietà e Tipologie

Riportiamo qui di seguito le principali specie di Achenio, limitandoci alle succulente.

Cercatele nel nostro shop on line, nella sezione dedicata ai senecio.

Senecio rowleyanus

Senecio rowleyanus

Senecio angulatus
S. anteuphorbium
S. articulatus
S. barbetonicus
S. cephalophorus
S. citriformis
S. crassissimus
S. cuneatus
S. cylindricus
S. deflersii
S. fulgens
S. galpinii
S. haworthii
S. herreanus
S. kleinia
S. longiflorus

S. macroglossus
S. mandraliscae
S. oxyriifolius
S. pendulus
S. pinguifolius
S. pyramidatus
S. radicans
S. rowleyanus
S. scaposus
S. sempervivus ssp. grantii
S. serpens
S. stapeliiformis
S. tropaeolifolius

Consigli per la coltivazione

I sedum sono piante che hanno bisogno di pochissima cura. Vediamo insieme come coltivarli al meglio:

  • ESPOSIZIONE: Tendenzialmente apprezzano la luce diretta del sole.
  • TEMPERATURA: Esistono varietà che mal sopportano temperature sotto i 10°C, ed altre che arrivano anche a temperature sotto lo zero. Molto dipende dalla zona di origine.
  • INNAFFIATURE: Generalmente si raccomandano innaffiature scarse. Alcune specie molto spartane sopravvivono bene anche solo con l’acqua piovana.
  • TERRENO: Le necessità variano molto a seconda della specie, ma generalmente si raccomandano terreni non acidi, abbastanza fertili e molto drenanti.
  • CONCIMAZIONE: Non servono concimazioni frequenti, ma esiste una certa variabilità secondo la specie.
  • RINVASO: Secondo la specie.
  • RIPRODUZIONE: Si raccomanda la talea di ramo o di foglia, anche se non sempre facili ad attecchire.