Stapelianthus

stapelianthus

Stapelianthus, fusti. Foto dall’achivio Wikimedia Commons.

Stapelianthus pilosus

Stapelianthus pilosus. Foto dall’achivio Wikimedia Commons.

Genere Stapelianthus
Famiglia Asclepiadaceae (Apocynaceae secondo alcune classificazioni)
Habitat Madagascar
Coltivazione Si raccomanda una posizione molto luminosa, è ben tollerato anche il sole diretto. Mantenete sempre sopra i 5°C e innaffiate ogni 3-4 giorni in primavera ed estate.
Curiosità Letteralmente, il suo nome significa “con fiori simili alla Stapelia”. A differenza delle altre piante della tribù delle Stapeliinae (come Stapelia, Huernia, ecc.) è originaria del Madagascar anziché del continente africano.

Stapelianthus: caratteristiche salienti

 

Le succulente del genere Stapelianthus sono originarie del Madagascar e questo ha permesso loro di svilupparsi in maniera peculiare rispetto alle parenti più strette come Huernia, Taveresia o la stessa Stapelia.

Hanno fusti carnosi, cilindrici, che ramificano per lo più sulla base. Lungo i fusti crescono piccole spine, generalmente corte e robuste, ma in alcune specie diventano quasi simili a una peluria bianca. Alcune specie hanno il fusto solcato da tubercoli che ricordano quelli presenti in alcune specie di cactacee. Hanno radice dotata di rizoma.

Il portamento può essere eretto o strisciante; generalmente i fusti non raggiungono, comunque, altezze superiori a qualche decina di centimetri.

Le fioriture sono molto diverse da specie a specie. Tendenzialmente sono fiori carnosi, campanulati, con la corolla che si suddivide in cinque lobi più o meno marcati. I colori vanno dal rosso scuro al marrone oppure bianco/gialli ma con maculazioni molto evidenti.
La fioritura avviene in autunno.

Varietà e Tipologie

Le varietà ad oggi riconosciute di Stapelianthus sono 6 – 8 secondo le classificazioni. Vi invitiamo, come sempre, a cercarle nel nostro shop online, nella pagine dedicata alle Stapelianthus.

stapelianthus deckary

Stapelianthus deckary. Foto dal nostro shop online.

Stapelianthus arenariu
S. insignis
S. keraudreniae
S. madagascarensis
S. montagnacii
S. pilosus
S. baylissii (secondo alcune classificazioni: Tridentea baylissii)
S. choananthus (secondo alcune classificazioni: Tridentea choanantha)

Consigli per la coltivazione

Ecco i nostri consigli per coltivare le piante del genere Stapelianthus:

  • ESPOSIZIONE: Si raccomanda una posizione molto luminosa, è ben tollerato anche il sole diretto.
  • TEMPERATURA: Sono piante amanti del caldo, la temperatura ideale è intorno ai 20°C. In inverno possono essere lasciate anche all’esterno purché la temperatura non scenda mai sotto i 5°C. Continuano, comunque, ad avere bisogno di molta luce e per questo è sconsigliato spostarli in ambienti più caldi ma ombrosi.
  • INNAFFIATURE: Durante la primavera e l’estate si può annaffiare regolarmente 1-2 volte la settimana o anche di più, per avere un terreno sempre leggermente umido (ma senza ristagni d’acqua, per non far marcire le radici). Diminuire in autunno / inverno ma non lasciare mai il terreno completamente secco per non far avvizzire i fusti.
  • TERRENO: Utilizzate un terreno sabbioso, molto drenante, mediamente fertile. Alcune specie si adattano meglio a terreni rocciosi.
  • CONCIMAZIONE: Concimate ogni 1 o 2 mesi con un prodotto specifico per piante grasse, da diluire nell’acqua delle innaffiature durante primavera ed estate.
  • RINVASO: Generalmente viene fatto ogni due anni. Fate attenzione a non danneggiare i delicati rami della pianta.
  • RIPRODUZIONE: Si può ricorrere sia alla semina che alla talea o alla divisione dei cespi. Per la talea, utilizzate rametti di circa 5 cm di lunghezza e lasciate asciugare bene la ferita prima di piantarli in un terreno sabbioso.