Thelocactus

Thelocactus tulensis

Thelocactus tulensis, dal nostro shop online

Genere Thelocactus
Famiglia Cactaceae
Habitat Texas, Messico, altre aree nord dell’America Meridionale
Coltivazione È un cactus dalla crescita rapida, particolarmente sensibile al marciume ma, a parte questo, che non richiede molte attenzioni. Vuole vasi piuttosto precisi per la sua dimensione. Non lasciare mai sotto i 4°C.
Curiosità Il nome deriva dal greco “thele”, cioè capezzoli, e fa riferimento ai tanti tubercoli che solcano la sua superficie (un’origine del nome simile a quella del genere “mammillaria”).

I Thelocactus: caratteristiche salienti

 

Il genere Thelocactus comprende piccoli cactus sferici o ovoidali che crescono abitualmente solitari.

Il fusto della pianta adulta ha generalmente un diametro di 20-25 cm, è di colore verde scuro e caratterizzato da un gran numero di tubercoli molto pronunciati dotati ciascuno di una grossa areola coperta di lanugine biancastra.

Dalle areole nascono le spine, piuttosto lunghe e robuste. Sempre dalle areole, sulla cima della pianta, nascono a fine primavera grossi fiori diurni di vari colori secondo la specie – rossi, bianchi, gialli.

thelocactus mcdowelli

Thelocactus mcdowelli, dal nostro shop online

 

Varietà e Tipologie

Le specie di Thelocactus ad oggi riconosciute sono meno di una ventina, ma presentano numerose sottospecie.

Vi invitiamo, come sempre, a cercarle nel nostro shop online, nella sezione dedicata ai Thelocactus.

 

Thelocactus bicolor

Thelocactus bicolor, dal nostro shop online

Thelocactus bicolor
T. bicolor ssp. bolaensis
T. bicolor ssp. commodus
T. bicolor ssp. heterochromus
T. bicolor ssp. mapimiensis
T. bicolor ssp. schwarzii
T. bicolor v. commodus
T. bicolor v. flavidispinus
T. bicolor v. mapimiensis
T. bicolor v. pottsii
T. bicolor v. schottii
T. bicolor v. schwarzii
T. bicolor v. texensis
T. bicolor v. tricolor
T. bicolor v. wagnerianus
T. boleanus
T. buekii
T. buekii ssp. matudae
T. conothelos
T. conothelos ssp. argenteus
T. conothelos ssp. aurantiacus
T. conothelos ssp. flavus
T. conothelos v. argenteus
T. conothelos v. aurantiacus
T. ehrenbergii
T. flavus
T. garciae
T. hastifer
T. heterochromus
T. hexaedrophorus
T. hexaedrophorus f. caespitosus
T. hexaedrophorus ssp. kvetae
T. hexaedrophorus ssp. lloydii
T. hexaedrophorus v. droegeanus
T. hexaedrophorus v. fossulatus
T. hexaedrophorus v. lloydii
T. hexaedrophorus v. lloydii f. maior
T. hexaedrophorus v. lloydii maior

T. lausseri
T. leucacanthus
T. leucacanthus f. krainzianus
T. leucacanthus ssp. schmollii
T. lophothele
T. macdowellii
T. matudae
T. mcdowellii
T. mirandus
T. multicephalus
T. multicephalus f. nova
T. nidulans
T. panarottoanus
T. paradensis
T. pottsii
T. rinconensis
T. rinconensis ssp. freudenbergeri
T. rinconensis ssp. multicephalus
T. rinconensis ssp. nidulans
T. rinconensis v. mirandus
T. rinconensis v. nidulans
T. rinconensis v. phymatothelos
T. sanchez-mejoradae
T. santaclarensis
T. saussieri
T. schwarzii
T. setispinus
T. setispinus v. orcuttii
T. tulensis
T. tulensis v. buekii
T. tulensis v. matudae
T. tulensis v. rinconadensis

Consigli per la coltivazione

Ecco i nostri consigli di coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Prediligono i raggi diretti del sole.
  • TEMPERATURA: Mantenere i thelocactus sopra i 4°C e porre al riparo durante l’inverno.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare ogni 3-4 giorni in primavera ed estate, diminuendo la frequenza in autunno fino a sospendere del tutto in inverno. Assicurarsi che il terreno sia ben secco prima di procedere alla bagnatura successiva.
  • TERRENO: In natura predilige i terreni calcarei. Per la coltivazione si può ricorrere anche ad una composta standard per cactacee.
  • CONCIMAZIONE: Concimare due volte l’anno, a inizio primavera e inizio estate.
  • RINVASO: Per una crescita sana è consigliabile utilizzare vasi appena più grandi del diametro della pianta. Poiché, però, questi cactus hanno una crescita rapida, ogni anno sarà probabilmente necessario procedere al rinvaso.
  • RIPRODUZIONE: Di solito si ricorre alla semina per la moltiplicazione di queste cactacee. Per le talee si possono eventualmente utilizzare i polloni, ma nella maggior parte delle specie sono estremamente rari.