Titanopsis

Titanopsis calcarea

Titanopsis calcarea, dal nostro shop online

Titanopsis primosii

Titanopsis primosii, dal nostro shop online

Genere Titanopsis
Famiglia Aizoaceae
Habitat Sudafrica e Namibia
Coltivazione Non è molto esigente, ma chiede temperature calde (meglio non scendere al di sotto degli 0°C, neanche in inverno). Cresce anche a mezzo sole, ma il sole diretto è importante per far sviluppare le splendide sfumature di colore sulle foglie.
Curiosità Il nome deriva dal greco “titanos”, che in questa accezione potremmo tradurre come “roccia calcarea”, e -opsis (nel senso di “dall’aspetto di”). Il nome sta a indicare, quindi, una pianta che ha l’aspetto di una roccia calcarea.

Titanopsis: caratteristiche salienti

 

Il genere Titanopsis comprende alcune piccole aizoacee caratterizzate da fusti molto corti e ricche rosette di foglie dall’aspetto decisamente singolare. Le rosette possono raggiungere, in genere, un’altezza massima di circa 10 cm.

Come in altre succulente, infatti, le rosette sono formate da foglie rigonfie, dall’aspetto bizzarro perché si allargano in modo evidente verso la punta; la loro particolarità, però, è data da tutta una serie di piccoli rigonfiamenti, come tante bollicine, che spuntano sulla sua superficie e in particolare proprio sulla punta. Hanno una colorazione più chiara, di solito, del resto della foglia e contribuiscono a confonderla con il terreno.

Particolari sono anche i colori delle foglie: solitamente verdi o grigie, quando le piantine crescono con una insolazione sufficiente ecco che si fanno rosate, rosse, fino al viola intenso secondo la specie e l’illuminazione ricevuta.

I fiori sono margheriformi e possono essere bianchi (con varie sfumature rosate), gialli o rossi. Spuntano dal centro della rosetta agli inizi della primavera.

Titanopsis hugo-schlecteri

Titanopsis hugo-schlecteri, foto dagli archivi Wikimedia Commons

 

Varietà e Tipologie

Le specie di Titanopsis ad oggi riconosciute vanno da tre a sei, secondo la classificazione adottata:

Titanopsis calcarea
T. fulleri ( per alcuni, rientra fra T. calcarea )
T. hugo-schlecteri
T. lüderitzii (o luederitzii – per alcuni, rientra fra T. schwantesii )
T. primosii ( per alcuni, rientra fra T. schwantesii )
T. schwantesii

Vi invitiamo, come sempre, a cercarle nel nostro shop online di succulente.

Consigli per la coltivazione

Ecco i nostri consigli di coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Scegliere una posizione in pieno sole, che consente anche di esaltare la pigmentazione rossastra o violacea delle foglie.
  • TEMPERATURA: Si suggerisce di mantenere sempre queste piante sopra agli 0°C, anche in inverno. Al contrario di molte succulente resiste anche a inverni umidi, se le temperature non scendono troppo.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare con regolarità durante la stagione vegetativa, che varia però a seconda della specie. Sospendere del tutto in inverno.
  • TERRENO: Predilige i terreni acidi e calcarei. Tuttavia non è molto esigente e per la coltivazione si può ricorrere anche ad una composta standard per cactacee. Attenzione: ci sono differenze a seconda delle specie e, curiosamente, la Titanopsis calcarea è proprio quella che non vuole terreni ricchi di calcare!
  • CONCIMAZIONE: È sufficiente coltivare una sola volta l’anno, all’inizio della stagione vegetativa.
  • RINVASO: Viste le piccole dimensioni della pianta, le necessità di rinvaso sono quasi del tutto assenti.
  • RIPRODUZIONE: Di solito si ricorre alla semina. In alcuni casi si può utilizzare anche la divisione dei cespi, se la pianta è sufficientemente grande e con radici ben sviluppate.