Turbinicarpus

Turbinicarpus horripilus var. wrobelianus

Turbinicarpus horripilus var. wrobelianus, fioritura. Foto dall’archivio Wikimedia Commons

Genere Turbinicarpus
Famiglia Cactaceae
Habitat Aree nord-est del Messico
Coltivazione I Turbinicarpus sono cactus estremamente resistenti ma hanno una crescita molto lenta, tanto che spesso vengono innestati su altre specie. Coltivare in vasi piuttosto profondi, per permettere alla lunga radice a fittone di crescere agevolmente.
Curiosità I Turbinicarpus sono simili agli Strombocactus, tanto che alcune specie sono di incerta attribuzione e sono considerate diversamente a seconda del sistema di classificazione. Il Rapicactus, un tempo considerato sottogenere del Turbinicactus, invece, è oggi considerato un genere a sé stante.

Turbinicarpus: caratteristiche salienti

 

Il genere Turbinicactus comprender piccoli cactus sferici originari soprattutto delle zone montuose nel nord-est del Messico, particolarmente robusti e capaci di crescere in ambienti ostili anche alla maggioranza delle cactacee. Crescono, ad esempio, nelle spaccature delle rocce calcaree anche ad un’altitudine di 3.000 mt.

La radice è a fittone, lunga e robusta. Il fusto è globoso, diviso in tubercoli mediamente pronuciati, dotati di areole spinose spesso ricoperte di sbuffi di peluria. Il colore può variare su diverse tonalità di verde, secondo la specie.

I fiori sono mediamente grandi rispetto al resto della pianta. Sono in genere rosati o bianchi e imbutiformi. Crescono solitari o in piccoli gruppi sulla sommità del cactus e fioriscono da giugno ad agosto, quando la pianta raggiunge i 5/6 anni di età. Hanno petali lunghi e stretti e calici corti.

Turbinicarpus pseudomachrochele

Turbinicarpus lophophoroides, fioritura. Foto dall’archivio Wikimedia Commons

 

Varietà e Tipologie

Qui di seguito trovate un elenco delle specie di Turbinicarpus ad oggi riconosciute. Il Rapicactus, un tempo considerato sottogenere del Turbinicactus, invece, è oggi considerato un genere a sé stante.
Certe specie possono essere invece attribuite al genere Strombocactus, secondo il tipo di classificazione.

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Turbinicarpus lophophoroides

Turbinicarpus pseudomachrochele, dal nostro shop online

Turbinicarpus alonsoi
T. alosoi f. cristata
T. andersonii (T. panarottoi)
T. beguinii (Gymnocactus)
T. beguinii var. albiflorus
T. beguinii var. senilis
T. flaviflorus
T. flaviflorus “brevispinus”
T. gielsdorfianus (Gymnocactus)
T. horripilus (Gymnocactus)
T. horripilus forma mostruosa
T. hybrid cv. TORITO
T. jauernigii
T. knuthianus (Gymnocactus)
T. lauii
T. lophophoroides
T. lophophoroides Forma cristata
T. lophophoroides Forma mostruosa
T. macrochele
T. macrochele forma cristata
T. mandragora(Gymnocactus)
T. pailanus (Gymnocactus)
T. polaskiiT. polaskii forma variegata
T. pseudomacrochele
T. pseudomacrochele ssp. krainzianus forma minima / forma cristata
T. pseudomacrochele ssp. lausseri
T. pseudopectinatus
T. pseudopectinatus ssp. jarmillae
T. pseudopectinatus forma cristata
T. pseudopectinatus INERMIS

T. pseudopectinatus INERMIS cristata
T. pseudopectinatus INERMIS cristata
T. rioverdensis
T. rioverdensis ssp. Paoli (T. longispinus)
T. roseiflorusforma variegata
T. saueri
T. saueri ssp. nelissae
T. schmiedicheanus ssp. schmiedickeanus
T. schmiedicheanus ssp. bonatzii
T. schmiedicheanus ssp. dickisoniae
T. schmiedicheanus ssp. gracilis
T. schmiedicheanus ssp. klinkerianus
T. schmiedicheanus ssp. klinkerianus “lilinkeuiduus”
T. schmiedicheanus ssp. rubriflorus  T. schmiedicheanus ssp. schwarzii
T. schmiedicheanus forma VARIEGATA
T. sp. Negrita
T. subterraneus (Gymnocactus)
T. subterraneus v zaragosae  (Gymnocactus)
T. swobodae
T. valdezianus
T. valdezianus v. albiflorus
T. valdezianus forma cristata
T. viereckii (Gymnocactus)
T. viereckii var. major   (Gymnocactus)
T. viereckii var. neglectus (Gymnocactus)
T. ysabelae (Gymnocactus)

Consigli per la coltivazione

I Turbinicarpus sono cactus estremamente resistenti ma hanno una crescita molto lenta, tanto che spesso vengono innestati su altre specie. Ecco i nostri consigli di coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Scegliere una posizione molto luminosa ma preferibilmente riparata dai raggi diretti del sole, soprattutto nelle ore più calde della giornata.
  • TEMPERATURA: È preferibile mantenerli sempre a temperature al di sopra degli 0°C, anche se possono sopportare brevi gelate se lasciate in terreni ben secchi.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare ogni 5-6 giorni in primavera ed estate, diminuendo la frequenza in autunno fino a sospendere del tutto in inverno.
  • TERRENO: Utilizzare una composta pronta per cactacee con aggiunta di poca graniglia calcarea.
  • CONCIMAZIONE: Concimare una volta l’anno, all’inizio della stagione vegetativa.
  • RINVASO: Scegliere vasi capienti e profondi, per contenere le lunghe radici a fittone.
  • RIPRODUZIONE: Si riproducono prevalentemente per semina, sistemando i semi su un letto di sabbia leggermente umido e a temperatura di circa 20°C.