Uebelmannia

Uebelmannia buiningi

Uebelmannia buiningi, immagine dall’archivio Wikimedia Commons

Genere Uebelmannia
Famiglia Cactaceae
Habitat Brasile
Coltivazione Le Uebelmannia non sono semplici da coltivare. A differenza di altre cactacee, infatti, sono piante tropicali e hanno bisogno di una certa umidità nell’aria, per cui l’estate vanno vaporizzate con regolarità, ma al tempo stesso temono molto il marciume alle radici.
Curiosità Genere classificato solo negli anni ’60, deve il suo nome a Werner Uebelmann, imprenditore svizzero e vivaista che finanziò alcune ricerche per la scoperta e la classificazione di questi cactus.

Uebelmannia: caratteristiche salienti

 

Il genere Uebelmannia comprende alcuni cactus globosi originari del Brasile.
Sono piante solitarie, che possono raggiungere anche grandi dimensioni (fino a 80 cm di altezza).

Hanno un fusto verde scuro, talvolta tendente al violaceo, suddiviso in costolature orizzontali piuttosto ravvicinate. Lungo le costolature, le areole si trovano normalmente a distanza ravvicinata e presentano una peluria piuttosto evidente, di colore chiaro. L’effetto complessivo, particolarmente evidente soprattutto nella U. pectinifera, è quella di una striscia lanosa continua.

Sempre dalle singole areole spuntano le spine. Sono generalmente di colore scuro, di media lunghezza e molto robuste.

I fiori sono diurni e crescono in piccoli gruppi sulla cima della pianta. Hanno piccole dimensioni, sono gialli o giallo-verdi e a forma di imbuto.
In natura questo genere è estremamente raro; alcune specie si considerano quasi estinte.

Uebelmannia flavispina

Uebelmannia flavispina, immagine dall’archivio Wikimedia Commons

 

Varietà e Tipologie

La classificazione delle Uebelmannia in un genere a sé stante è recente e tutt’altro che conclusa. I dubbi interpretativi sono molti, ma quelle che vi riportiamo qui di seguito sono ad oggi le specie e varietà che vi si possono far rientrare.

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Uebelmannia horrida

Uebelmannia horrida, immagine dall’archivio Wikimedia Commons

Uebelmannia Buiningi
U. flavispina
U. flavispina f. cristata
U. gummifera
U. meninensis
U. meninensis f. rubra cristata 

U. pectinifera
U. pectinifera f. variegata
U. pectinifera subsp. horrida
U. pectinifera var. multicostata
U. pectinifera var.  pseudopectinifera

Consigli per la coltivazione

Le Uebelmannia non sono semplici da coltivare. A differenza di altre cactacee, infatti, sono piante tropicali e hanno bisogno di una certa umidità nell’aria, per cui l’estate vanno vaporizzate con regolarità, ma al tempo stesso temono molto il marciume alle radici. Spesso vengono innestate su specie più robuste.
Ecco i nostri consigli di coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Scegliere una posizione molto luminosa ma riparata dai raggi diretti del sole, soprattutto nelle ore più calde dell’estate.
  • TEMPERATURA: Fare particolare attenzione a non lasciare la pianta al freddo. Già sotto i 10°C potrebbe iniziare a soffrire.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare ogni 3-4 giorni in primavera ed estate, diminuendo la frequenza in autunno fino a sospendere del tutto in inverno. Durante primavera ed estate aggiungere delle nebulizzazioni frequenti all’acqua delle irrigazioni per mantenere sempre un microclima sufficientemente umida.
  • TERRENO: Scegliere un composto drenante, leggermente calcareo, ricco di minerali e arrichito con poco humus.
  • CONCIMAZIONE: Concimare una volta l’anno, all’inizio della stagione vegetativa.
  • RINVASO: Scegliere vasi capienti e profondi, per contenere le radici che sono robuste e profonde.
  • RIPRODUZIONE: Si riproducono esclusivamente per seme.