X Sedeveria

sedeveria jet beads

Sedeveria jet beads, foto dall’archivio Wikimedia Commons

sedeveria

Sedeveria Harry Butterfiled, foto dall’archivio Wikimedia Commons

Genere Sedeveria (o X Sedeveria)
Famiglia Crassulaceae
Habitat Non sono piante presenti in natura, ma ibridi
Coltivazione La Sedeveria apprezza i raggi diretti del sole, che le donano colori più brillanti. Evitate, però, l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde. È una pianta poco esigente e si adatta facilmente a diversi tipi di terreni. Attenzione a non eccedere nelle innaffiature.
Curiosità Alcuni dicono che la Sedeveria sia stata chiamata così in onore del nobile napoletano Raimondo di Sangrio, principe di San Severo, vissuto nel 1.700. L’ipotesi non è però confermata e le origini del nome potrebbero essere diverse.

Le Sedeveria: caratteristiche salienti

 

Il genere X Sedeveria, come indicato dalla X che si accompagna di solito davanti al suo nome, non è una succulenta presente in natura ma l’incrocio di Sedum ed Echeveria, due crassulacee molto versatili e molto coltivate entrambe.

Hanno fusti carnosi che portano rosette molto ricche di foglie. Con il tempo possono assumere consistenze legnose.

Le rosette sono di varie tonalità di verde, spesso screziate; sono formate da foglie triangolari con forme leggermente diverse secondo la specie (più arrotondate, più appuntite).
La singola rosetta può raggiungere fino a una decina di cm di diametro, mentre la pianta – nel suo complesso – si comporta quasi come una grossa tappezzante, sviluppandosi soprattutto in larghezza.

Dal centro di ogni rosetta spuntano gli steli che portano piccoli fiori a calice, generalmente gialli o biancastri; come tutti gli ibridi, sono sterili.

Rabiea albipucta

Sedeveria letizia, un esemplare dal nostro shop online

Varietà e Tipologie

Le diverse specie di Sedeveria dipendono dalle specie di Sedum e di Echeveria interessate dall’incrocio. Le possibilità sono tantissime e non ancora tutte esplorate. Ricordiamo quelle elencate qui di seguito.

Sedeveria ‘Blue Burrito’
S. ‘Blue Elf’
S. ‘Darley Dale’
S. ‘Fanfare’
S. ‘Golden Goddess’
S. ‘Green Rose’
S. ‘Letizia’
S. ‘Harry Butterfield’ – Super Donkey Tail
S. ‘Pat’s Pink’
S. ‘Starburst’
S. ‘Yellow Humbert’

Certatele nel nostro shop online, nella sezione dedicata alle Sedeveria.

Consigli per la coltivazione

Nata dall’incrocio di due generi fra i più robusti del regno vegetale, sicuramente la Sedeveria è un’ottima soluzione per avere un balcone o un giardino ricchi di verde ma con pochissimo sforzo.

Vediamo insieme le regole generali per la coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: La Sedeveria apprezza i raggi diretti del sole, che le donano colori più brillanti. Evitare, però, l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, per quanto possibile.
  • TEMPERATURA: Generalmente reggono temperature fino ai 6-8°C, ma in caso di freddo più intenso vanno poste al riparo.
  • INNAFFIATURE: Le Sedeveria, come tutte le crassulacee, hanno bisogno di poca acqua. Provvedere a bagnature abbondanti ma solo quando il terreno è ben secco, così da scongiurare il rischio di marciumi. Fate attenzione: l’acqua va versata direttamente sul terreno, senza bagnare le rosette, che potrebbero risentire dell’acqua stagnante sulla loro superficie!
  • TERRENO: Utilizzate un terreno standard per cactacee, che sarà sufficientemente drenante e nutriente per questa pianta non particolarmente esigente.
  • CONCIMAZIONE: Concimare una volta al mese, in primavera ed estate, con un prodotto liquido specifico per piante grasse. Utilizzare metà della dose consigliata sulla confezione.
  • RINVASO: Le Sedeveria hanno una crescita piuttosto rapida ed ogni 1-2 anni sarà necessario rinvasare per sostenerne la crescita. Prediligere vasi ampi e poco profondi.
  • RIPRODUZIONE: Le Sedeveria si riproducono molto facilmente attraverso talea di ramo o di foglia, mentre (essendo ibridi) non producono semi fertili.