Adenia

Adenia ecirrosa

Genere: Adenia
Famiglia: Passifloraceae
Habitat: Africa tropicale e Madagascar (per le sole specie succulente)
Coltivazione: Le Adenia per crescere al meglio richiedono annaffiature abbondanti rispetto ad altre succulente, tanta luce ma senza essere esposte ai raggi diretti del sole, concimazioni almeno una volta al mese.
Curiosità: Peter Forsskål, che per primo ha catalogato questo genere, lo ha chiamato Adenia riprendendo il temine “aden”, il nome arabo per queste piante. Erano utilizzate nella medicina tradizionale africana.

L’Adenia: caratteristiche salienti

Il genere Adenia comprende circa un centinaio di specie che coprono un’ampia varietà di forme: dalle piante erbacee alle liane, fino a veri e propri alberi. Di queste, tuttavia, solo alcune rientrano nella famiglia delle succulente. Le Adenia succulente sono piante perenni, con fusto che si ingrossa alla base formando un breve caudice. In alcune specie il fusto è strisciante o rampicante, in altre invece assume consistenza legnosa e cresce in altezza.

La foglie non sono succulente. Sono ampie, palmate, di solito dotate di tre o di cinque lobi e di colore verde intenso o verde-grigio. Difficilmente fioriscono fuori dal loro habitat naturale, ma in ogni caso i fiori rivestono scarso interesse dal punto di vista estetico – sono piccoli, gialli e poco appariscenti.

Varietà e Tipologie

Le specie succulente di Adenia non sono moltissime; qui di seguito ve ne diamo un elenco.

  • Adenia ecirrosa
  • A. ellenbeckii
  • A. fruticosa
  • A. glauca
  • A. goetzei
  • A. lanceolata
  • A. lindenii
  • A. pechuelii
  • A. spinosa
  • A. stylosa
  • A. venenata

Consigli per la coltivazione

Ecco i nostri consigli di coltivazione per le Adenia:

  • Prediligono posizioni molto luminose ma possibilmente non sotto i raggi diretti del sole, se non per poche ore. Le piante più grandi e ricche di foglie hanno una resistenza maggiore.
  • Originarie della fascia tropicale e di climi decisamente caldi, devono essere poste al riparo alle prime avvisaglie di freddo, quando la temperatura si avvicina ai 10°C.
  • Innaffiare ogni 3-4 giorni nel periodo estivo, con bagnature abbondanti ma facendo attenzione che fra l’una e l’altra il terreno si asciughi completamente. Diminuire progressivamente la somministrazione di acqua in autunno, per poi sospendere del tutto quando, in inverno, la parte aerea della pianta si secca e le foglie cadono.
  • Il terreno deve essere molto fertile, drenante e leggermente acidulo. Potete usare un terreno specifico per cactacee arricchito con un po’ di torba.
  •  Durante primavera ed estate concimare una volta al mese, diluendo un prodotto specifico per piante grasse nell’acqua delle innaffiature.
  • È necessario quando le radici non sono più contenute agevolmente nel vaso, o se il caudice alla base della pianta non ha spazio sufficiente intorno a sé. Probabilmente dovrete provvedere ogni 2-3 anni.
  • Si può procedere abbastanza facilmente con le talee di ramo, ma non sempre dai rami si forma una pianta completa di caudice e quindi in grado di resistere per più anni. In alternativa si può ricorrere alla semina, anche se come sistema risulta molto più lento.