Adromischus marianae ‘Bryan makin’

Genere:

Adromischus

Famiglia:

Crassulaceae

Habitat:

Adromischus marianae è originario delle Province del Capo e della Namibia, dove la pianta cresce sulle colline di granito. Adromischus marianae ‘Bryan makin’ ha origini da vivaio.

Sinonimi:

Adromischus antidorcadum
Adromischus herrei
Adromischus marianiae f. alveolatus
Adromischus marianiae var. antidorcadum
Adromischus marianiae f. herrei
Cotyledon herrei

Descrizione:

Adromischus marianae ‘Bryan makin’ è una succulenta arbustiva molto ricercata appartenente alla famiglia botanica delle Crassulaceae. La pianta è eretta, forma un grappolo di foglie distintive e può raggiungere fino a 10 cm di altezza. Il gambo è eretto e corto, sembra una rosetta basale tuberosa. Le foglie sono da obovate a cuoriformi e sono affusolate alle estremità. Hanno un colore verde chiaro e sono ricoperte da numerosi punti viola, ruvide al tatto e possono presentare un leggero solco sulla superficie superiore. Queste piante differiscono notevolmente da individuo a individuo per forma, colore, dimensioni e portamento. Questa succulenta sviluppa nel tempo una radice tuberosa dove immagazzina l’acqua per sopravvivere durante i periodi di siccità. La fioritura avviene in primavera e le gemme sono sostenute da piccoli e lunghi steli. I fiori sono tubolari, a forma di mazza, bianchi con margini rosa-rosso con 5 petali.

Coltivazione:

Adromischus marianae ‘Bryan makin’ ha un tasso di crescita lento ma è facile da coltivare. La pianta necessita di un’esposizione al sole in piena luce ma si consiglia di evitare la luce solare diretta nei periodi più caldi. Le temperature minime che può sopportare sono di 10°C, al di sotto di questa temperatura inizia a soffrire e necessita dunque di essere messa al chiuso nei periodi più freddi. Il terreno va mescolato con pomice, argilla e terriccio per permettere il drenaggio e prevenire il marciume radicale a cui la pianta è incline. Usando un vaso perforato, si può drenare l’acqua in eccesso. Le annaffiature possono essere regolari in primavera e in estate: durante il periodo vegetativo si può annaffiare la pianta (ogni 7 giorni), controllando che il terreno sia completamente asciutto prima di annaffiare nuovamente; in inverno è opportuno interrompere le annaffiature per consentire alla pianta di entrare in dormienza. A proposito di concimazione, per questa pianta è sufficiente concimare moderatamente durante la stagione vegetativa con i concimi specifici per piante grasse e interrompere le concimazioni durante l’inverno. Se il vaso inizia a essere troppo piccolo per la pianta, si può rinvasarla in un vaso più largo di 2 cm. Il rinvaso dovrebbe essere effettuato all’inizio della stagione di crescita con terriccio nuovo e fresco. Fate attenzione ai ragni rossi e alla cocciniglia.

Propagazione:

La propagazione può essere effettuata per talea o per seme. Si può effettuare il taglio durante la primavera e poi lasciarlo asciugare; dopo qualche giorno la superficie del taglio si asciugherà e si formerà un callo, a quel punto adagiate la talea in un impasto di sabbia, terriccio e pomice. Per aumentare il successo della propagazione potete fare due o più talee contemporaneamente. Per le talee si consigliano temperature intorno ai 20 °C. Per seme è molto semplice propagare la pianta, basta seminarlo in un terreno sabbioso e mantenerlo con un alto livello di umidità e ad una temperatura di 14 C°.

Curiosità:

Il suo nome significa letteralmente “bastone abbondante”: cresce in ciuffi di foglie carnose, raggruppate in rosette. Il nome generico Adromischus fu scelto da Lemaire nel 1852 e deriva dal greco “adros” (spesso) e “mischos” (gambo).

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