Aeonium Arboreum “Atropurpureum”
Genere:
Aeonium
Famiglia:
Crassulaceae
Habitat:
Aeonium arboreum “Atropurpureum” è una cultivar ornamentale selezionata in coltivazione. Tradizionalmente è stata attribuita alla specie Aeonium arboreum. Tuttavia, questa classificazione è stata messa in dubbio poiché forme simili risultano originarie delle Isole Canarie, mentre A. arboreum non è nativa di quell’area. È stata quindi proposta un’altra teoria, secondo cui Aeonium “Atropurpureum” potrebbe derivare dalla specie Aeonium manriqueorum.
Sinonimi:
Non sono registrati sinonimi.
Descrizione:
Il nome del genere Aeonium deriva dal greco “aiónios” (αἰώνιος), che significa “eterno” o “longevo”, probabilmente riferito alla capacità di queste piante di resistere a lungo in ambienti aridi. L’epiteto specifico arboreum significa “arboreo” o “simile a un piccolo albero”, e richiama il portamento ramificato della pianta. Il termine atropurpureum deriva dal latino “ater” (scuro) e “purpureus” (porpora) e descrive il caratteristico colore porpora scuro delle foglie.
Si tratta di una pianta succulenta arbustiva e ramificata, che può raggiungere circa 60-100 cm di altezza e 50-80 cm di larghezza. Presenta fusti carnosi che con il tempo tendono a lignificare, spesso nudi nella parte inferiore, conferendo alla pianta un aspetto simile a un piccolo alberello. All’estremità dei rami si sviluppano rosette simmetriche di foglie carnose, disposte a spirale e spesso di dimensioni notevoli. Queste sono formate da foglie spatolate o lanceolate, lisce e leggermente lucide, di un colore variabile dal verde brillante a un rosso-porpora molto scuro, talvolta quasi nero, che si intensifica con l’esposizione al sole.
La fioritura si verifica generalmente tra la fine dell’inverno e la primavera, quando dal centro delle rosette mature si sviluppano infiorescenze erette e ramificate a pannocchia, spesso di forma piramidale. I fiori sono piccoli e a forma di stella, di colore giallo brillante, riuniti in densi grappoli molto appariscenti. Dopo la fioritura si formano piccoli frutti secchi contenenti numerosi semi minuti.
Coltivazione:
È generalmente facile da coltivare e presenta una crescita piuttosto rapida.
Predilige substrati leggeri e ben drenati, che evitino ristagni idrici a livello radicale. Cresce bene in terreni per piante succulente, costituiti da terriccio universale alleggerito con sabbia grossolana, pomice o altri materiali inerti.
La pianta cresce principalmente nei mesi più freschi, tra autunno e primavera, periodo in cui le bagnature possono essere regolari ma sempre moderate. Durante l’estate tende invece a rallentare l’attività vegetativa ed entrare in una fase di semi-dormienza, durante la quale le rosette possono chiudersi leggermente per conservare l’umidità. In questo periodo, le irrigazioni devono essere ulteriormente ridotte. In inverno le annaffiature si possono effettuare sporadicamente, circa una volta al mese. In ogni caso, è essenziale lasciare sempre asciugare il substrato tra un’annaffiatura e l’altra.
Predilige posizioni molto luminose o in pieno sole, in cui la colorazione delle foglie rosso porpora intensifica. Tollera anche la mezz’ombra luminosa. Nei climi molto caldi è preferibile garantire una leggera ombreggiatura nelle ore più calde dell’estate, mentre in ambienti interni va collocata vicino a finestre molto luminose. Essendo sensibile al gelo, è opportuno proteggere la pianta o spostarla in luogo riparato quando le temperature scendono sotto lo zero.
Tra l’autunno e la primavera, è possibile somministrare un fertilizzante leggero per piante succulente, preferibilmente liquido e diluito, circa una volta al mese. In estate, quando la pianta rallenta l’attività vegetativa, e durante l’inverno, le concimazioni possono essere sospese.
Va rinvasata generalmente ogni 2-3 anni, oppure quando la pianta ha occupato completamente il contenitore. L’operazione si effettua preferibilmente all’inizio del periodo di crescita, utilizzando un vaso leggermente più grande e un substrato molto drenante per piante succulente.
Non è generalmente considerata una pianta tossica. Può quindi essere coltivata senza particolari problemi anche in ambienti domestici.
È una pianta resistente, ma può essere attaccata da cocciniglie e afidi. In condizioni di eccessiva umidità o in presenza di ristagni idrici può inoltre sviluppare marciumi radicali.
Un consiglio: durante l’estate, in condizioni di forte siccità, le foglie possono tendere ad arricciarsi. In questi casi è consigliabile spostare la pianta in una posizione leggermente ombreggiata e aumentare moderatamente le irrigazioni.
Propagazione:
Questa pianta si propaga facilmente per talea di fusto. È sufficiente recidere una rosetta con un breve tratto di ramo, lasciare asciugare il taglio per alcuni giorni e poi inserirla in un substrato leggero e ben drenante, dove radicherà in breve tempo. L’operazione si effettua preferibilmente tra la primavera e l’inizio dell’estate, quando la pianta è in fase di crescita attiva.
Curiosità:
Come in molte specie di questo genere, la rosetta che produce l’infiorescenza tende a deperire dopo la fioritura, mentre la pianta continua a svilupparsi attraverso le rosette laterali.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com