Astrophytum capricorne
Genere:
Astrophytum
Famiglia:
Cactaceae
Habitat:
Astrophytum capricorne è originario del Messico settentrionale ed è endemico del deserto del Chihuahuan. In natura cresce in ambienti aridi e semi-desertici, spesso su pendii rocciosi, suoli calcarei e ghiaiosi, a quote comprese generalmente tra 1.000 e 1.800 metri.
Sinonimi:
Echinocactus capricornis
Maierocactus capricornus
Descrizione:
Il nome del genere Astrophytum deriva dal greco astér (ἀστήρ), “stella”, e phytón (φυτόν), “pianta”, in riferimento alla tipica forma stellata che molte specie del genere assumono se osservate dall’alto. L’epiteto specifico capricorne proviene invece dal latino capricornis, “dalle corna di capra”, e allude alla caratteristica forma delle spine lunghe, sottili e spesso ricurve, che ricordano appunto le corna di una capra.
Si tratta di un cactus generalmente solitario con un fusto inizialmente globoso o leggermente appiattito, che con l’età tende ad allungarsi assumendo una forma ovoidale e quasi colonnare. Può raggiungere 50-100 cm di altezza e circa 10-15 cm di diametro. L’epidermide, di colore verde chiaro o verde-grigiastro, è spesso ricoperta da piccole macchioline lanuginose bianche, tipiche del genere, che con il tempo possono virare al brunastro. Il fusto è suddiviso in costolature ben evidenti, generalmente 8, ma talvolta 7 o 9, lungo le quali si dispongono areole lanuginose biancastre o giallastre. Dalle areole si sviluppano, soprattutto nelle piante adulte, spine lunghe, sottili e contorte, fino a circa 7 cm, di colore grigio-bruno o marrone. Spesso ricurve e disordinate, queste spine possono avvolgere la pianta e rappresentano uno dei tratti più caratteristici della specie.
Fiorisce generalmente in estate, producendo all’apice del fusto fiori solitari, grandi e vistosi, larghi fino a circa 7-8 cm. I fiori sono di colore giallo intenso con un caratteristico centro rosso o rosso-aranciato e risultano spesso leggermente profumati. Dopo la fioritura si sviluppano frutti globosi, di circa 2-3 cm di diametro, inizialmente verdi e poi rossastri a maturità, ricoperti da una lanugine e piccole scaglie o spine appiattite, tipiche del genere. A maturazione i frutti tendono ad aprirsi liberando numerosi piccoli semi neri.
Coltivazione:
È una specie generalmente facile da coltivare, che presenta una crescita lenta.
Richiede un substrato molto drenante e povero di sostanza organica. È consigliabile utilizzare un terriccio specifico per cactus arricchito con una buona percentuale di materiali inerti come sabbia grossolana, pomice, lapillo o ghiaia fine, che favoriscono il rapido deflusso dell’acqua e una buona aerazione delle radici.
Durante la stagione di crescita, dalla primavera fino all’inizio dell’autunno, si annaffia quando il substrato è completamente asciutto, ovvero circa una volta alla settimana. In inverno, o quando le temperature notturne scendono sotto i 10 °C, la pianta entra in riposo vegetativo e va mantenuta completamente asciutta per evitare marciumi radicali.
Predilige posizioni molto luminose e soleggiate. È una specie che tollera bene il calore e beneficia di un’ottima esposizione solare e di un ambiente ben areato; tuttavia, nelle zone con estati molto calde è consigliabile evitare l’irraggiamento diretto nelle ore centrali della giornata, soprattutto per le piante giovani, per evitare scottature. Durante l’inverno necessita di essere collocata in un ambiente asciutte e riparato dal gelo: pur potendo sopportare brevi e leggere gelate, è preferibile non scendere sotto circa 5 °C.
Si possono utilizzare fertilizzanti specifici per cactacee da somministrare circa una volta al mese, durante la stagione di crescita, diluendo il concime nell’acqua di irrigazione. Durante il periodo di riposo invernale la concimazione va sospesa.
In genere è sufficiente rinvasare la pianta ogni 2-3 anni, preferibilmente all’inizio della primavera, utilizzando un contenitore leggermente più grande e un substrato molto drenante adatto alle cactacee.
Non è considerata tossica per l’uomo o per gli animali domestici. Tuttavia, possiede spine lunghe e rigide che possono causare irritazioni o piccole ferite se maneggiata senza attenzione. Per questo motivo è consigliabile manipolarla utilizzando eventualmente guanti protettivi, soprattutto durante il rinvaso.
È piuttosto resistente, e, se coltivata in condizioni adeguate, tende a non sviluppare problemi. Può tuttavia essere attaccata da cocciniglie, sia sulle parti aeree sia a livello radicale, dove risultano più difficili da individuare. In ambienti molto secchi e poco ventilati possono comparire anche acari, mentre afidi, tripidi e insetti a scudetto infestano raramente la pianta. Dal punto di vista delle malattie, il rischio principale è costituito dai marciumi del fusto o delle radici, generalmente causati da un eccesso di umidità e da scarso drenaggio del substrato.
Un consiglio: per favorire una buona traspirazione del substrato è preferibile coltivare la pianta in vasi di terracotta piuttosto che in plastica. Questo materiale poroso, infatti, fa sì che l’umidità in eccesso evapori più rapidamente, contribuendo a ridurre il rischio di ristagni idrici.
Propagazione:
La specie si propaga principalmente per seme, poiché produce raramente polloni. La semina si effettua di solito in primavera, utilizzando un substrato fine, sabbioso e ben drenante. I semi vengono coperti con un sottile strato di sabbia o ghiaia fine e mantenuti leggermente umidi fino alla germinazione, preferibilmente in un ambiente caldo e luminoso ma non in pieno sole. Le giovani piantine crescono lentamente e vanno trapiantate in piccoli vasi individuali solo quando sono ben radicate. In coltivazione, la specie può talvolta essere innestata su portainnesti più vigorosi.
Curiosità:
Le caratteristiche macchioline bianche lanuginose presenti sull’epidermide non hanno solo una funzione ornamentale: sono infatti costituite da minuscoli tricomi che aiutano la pianta a riflettere parte della radiazione solare e a ridurre la perdita d’acqua, adattamento particolarmente utile negli ambienti aridi del deserto in cui cresce.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com