Astrophytum myriostigma cv. Fukuryu nudum

Genere:

Astrophytum

Famiglia:

Cactaceae

Habitat:

Astrophytum myriostigma cv. Fukuryu nudum è una cultivar di origine vivaistica, selezionata dall’uomo e non presente in natura. La specie madre, Astrophytum myriostigma, vive sugli altipiani aridi del Messico centro-settentrionale, dove cresce su pendii rocciosi calcarei o gessosi, molto drenanti e poveri di nutrienti. Qui predominano aria secca, piogge sporadiche e luce intensa per gran parte della giornata, con forti sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte.

Sinonimi:

Nessun sinonimo ufficialmente riconosciuto.

Descrizione:

Il nome Astrophytum deriva dal greco ástron (“stella”) e phytón (“pianta”), in riferimento alla tipica sezione stellata del genere. L’epiteto myriostigma combina myrios (“innumerevoli”) e stígma (“punti, macchie”), descrivendo la densa punteggiatura di tricomi bianchi della specie botanica, ridotta o assente nelle forme nudum, caratterizzate infatti da un’epidermide liscia e verde. Il termine giapponese Fukuryu, usato in ambito collezionistico, indica infine la presenza di costolature aggiuntive e irregolari.

Astrophytum myriostigma cv. Fukuryu nudum è una forma piuttosto rara riconducibile al Fukuryu di tipo B, caratterizzata da un fusto solitamente solitario e da un aspetto complessivamente irregolare. Oltre alle classiche cinque coste della specie, questa cultivar sviluppa costolature aggiuntive e piccole protuberanze laterali, ben evidenti e distribuite tra le coste principali, oltre che prive di areole. L’epidermide, come in tutte le forme nudum, è liscia e glabra, priva della punteggiatura di tricomi biancastri che caratterizza Astrophytum myriostigma in natura.

I fiori compaiono all’apice durante la stagione calda, soprattutto nelle giornate soleggiate. Sono identici a quelli della specie, grandi e di colore giallo brillante. In esemplari adulti e ben sviluppati, la fioritura è regolare. Dopo l’impollinazione si formano frutti piccoli e arrotondati, rivestiti da scagliette che a maturità si aprono lasciando uscire numerosi semi neri e lucidi.

Coltivazione:

Si tratta di un esemplare a crescita lenta, relativamente semplice da coltivare.

Predilige un substrato molto drenante, che asciughi in fretta dopo l’annaffiatura. È ideale una miscela a prevalenza minerale — pomice, lapillo, sabbia grossolana o ghiaia fine — con pochissima componente organica.

Va irrigato con parsimonia, bagnando solo quando il substrato è completamente asciutto. Durante l’estate si può annaffiare a intervalli ampi, mentre in autunno le bagnature vanno ridotte fino quasi a sospenderle in inverno.

Ama le posizioni molto luminose, con alcune ore di sole diretto. In estate può essere utile un po’ di ombra nelle ore più calde per proteggere l’epidermide liscia dalle scottature. In inverno può sopportare brevi cali fino a 5 °C, purché sia tenuto in un ambiente fresco e asciutto.

È sufficiente un fertilizzante per cactacee, povero di azoto e più ricco di potassio, da somministrare una volta al mese a dosi basse. In autunno e in inverno, la concimazione va sospesa.

Il rinvaso si effettua ogni 2–3 anni, usando un vaso poco più grande e con ottimo drenaggio. Il momento ideale è l’inizio della primavera, per permettere alla pianta di adattarsi meglio al nuovo substrato.

Questa pianta non è considerata tossica per l’uomo o per gli animali domestici e può essere coltivata senza particolari precauzioni.

È piuttosto resistente, ma può soffrire se il terreno resta umido troppo a lungo, con rischio di marciumi radicali o basali, soprattutto nelle forme nudum. Tra i parassiti, i più comuni sono le cocciniglie, soprattutto quelle che si annidano nelle pieghe tra le costolature, e gli acari, in condizioni molto secche e calde.

Propagazione:

Questa specie si propaga quasi solo da seme, perché di norma non produce polloni. La semina si esegue in primavera, su un substrato molto drenante e leggermente umido, con temperature miti e luce diffusa. La crescita delle giovani piante è lenta e le caratteristiche Fukuryu compaiono solo col tempo, con una certa variabilità tra gli individui.

Curiosità:

Il colore del fusto di Astrophytum myriostigma cv. Fukuryu nudum diventa più scuro quando la pianta cresce in leggera ombra.

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