Avonia papyracea

Genere:

Avonia

Famiglia:

Portulacaceae

Habitat:

L’Avonia papyracea è endemico del Sudafrica: presente solo nel piccolo Karoo e nel Great Karoo, nella provincia del Capo Orientale. Cresce su rocce di quarzo dove può essere facilmente confusa con le rocce stesse per il suo colore bianco. Questa specie non è minacciata di estinzione.

Sinonimi:

Anacampseros papyracea

Descrizione:

L’Avonia papyracea è una pianta perenne nana. E’ composta da tanti steli cilindrici bianchi disposti come tentacoli, con un diametro di 5 mm, lunghi 5-10 centimetri. Gli steli sono ricoperti di squame bianche, che sono le stipole. Una stipula è come una seconda foglia che si trova generalmente sotto la foglia vera e propria. In Avonia papyracea, le stipole sono più grandi delle foglie e le nascondono. Il loro ruolo è quello di proteggerle dall’intenso irraggiamento solare e dalle alte temperature. Le foglie sono veramente piccole, globose e verdi. Le radici sono fini e fibrose. I fiori compaiono sulla parte superiore degli steli. Sono minuscoli e hanno cinque petali bianco crema. Durano solo tre-quattro ore.

Coltivazione:

L’Avonia papyracea ha bisogno di luce solare diretta per la fioritura e lo sviluppo. Le sue radici, fini e fibrose , necessitano di un substrato ben drenante. Si può usare una miscela di cactus come substrato o aggiungere perlite ad un substrato normale. Si consiglia di usare vasi di argilla poco profondi per favorire il drenaggio. Il rinvaso generalmente non è necessario, essendo questa pianta una succulenta nana. Può sopravvivere fino a -5°C, ma, in inverno, per evitare danni, è meglio tenerla al chiuso. Annaffiare A. papyracea due volte a settimana in estate, con poca acqua. Aspettando che il terreno sia completamente asciutto per annaffiare di nuovo. Evitare di annaffiare in inverno.

Propagazione:

La propagazione dell’Avonia papyracea avviene per seme. Seminare ad una temperatura compresa tra 15 e 20 ºC ; mantenerli umidi fino a quando non germinano (generalmente in due settimane).

Curiosità:

A. papyracea veniva utilizzata dalla popolazione locale per la fermentazione della birra artigianale.

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