Ceropegia

Ceropegia linearis

Ceropegia linearis – immagine tratta dall’archivio Wikimedia Commons

Genere Ceropegia
Famiglia Apocynaceae (Asclepiadaceae secondo le vecchie classificazioni)
Habitat Africa, Australia e alcune aree nel sud dell’Asia
Coltivazione A differenza di quello che si potrebbe pensare, le Ceropegia in generale non sono affatto semplici da coltivare: sono delicate e vanno soggette molto facilmente a marciume o malattie. Le specie reperibili in commercio, però, di solito sono quelle più rustiche e possono quindi essere fatte crescere senza particolari problemi.
Curiosità Il nome Ceropegia deriva dai vocaboli greci “keros”, cioè cera, e “pege” cioè fontana. La “fontana di cera” a cui si fa riferimento sono i fiori, che hanno una forma rigonfia del tutto particolare e petali con una strana consistenza cerosa.

Ceropegia: caratteristiche salienti

 

Il genere Ceropegia comprende moltissime succulente provenienti da una vasta area che comprende Africa, Asia e Oceania.
Sono piante a portamento rampicante o striciante, con fusti generalmente esili (le eccezioni sono poche) e radici tuberose. Possono raggiungere anche grandi dimensioni, a seconda della specie e dell’habitat in cui crescono.

Le foglie crescono in coppie opposte lungo i rami, con le varie coppie ben distanziate l’una dall’altra. Sono generalmente succulente e possono avere forme ovali oppure a cuore; talvolta hanno colori screziati. Proprio alla forma a cuore delle foglie, la Ceropegia Woody, la specie più diffusa in commercio, deve la sua notorietà (non a caso, è detta anche “collana di cuori”).

Il loro portamento e le splendide foglie fanno sì che vengano utilizzate o come piante per tappezzare grate o tralicci oppure, più frequentemente, per vasi sospesi, dove creano splendidi effetti ricadenti con i loro rami lunghi e fitti e le foglie lucide dalle forme assai decorative.

Molto particolari sono anche i fiori: hanno una forma a ombrello, rigonfia, formata da petali spessi e dalla consistenza quasi cerosa. I colori possono essere diversi a seconda della specie ma variano dal bianco-verde alle diverse tonalità del rosa.
Le fioriture sono generalmente lunghe, ma periodo e durata cambiano molto a seconda delle specie.

 

Varietà e Tipologie

Ecco le specie principali di Ceropegia. Vi invitiamo, come sempre, a cercarle nel nostro shop online.

Ceropegia haygarthii

Ceropegia haygarthii – immagine tratta dall’archivio Wikimedia Commons

Ceropegia woodii

Ceropegia woodii, o Collana di Cuori – immagine tratta dall’archivio Wikimedia Commons

Ceropegia africana
C. ampliata
C. antennifera
C. arabica
C. arenaria
C. aridicola
C. aristolochoides
C. armandii
C. ballyana
C. barbarta
C. barkleyi
C. bonafouxii
C. bosseri
C. cancellata
C. candelabrum
C. carnosa
C. ceratophora
C. chrysantha
C. cimiciodora
C. crassifolia
C. debilis
C. decidua
C. denticulata
C. devecchii
C. dichotoma
C. dimorpha
C. dinteri
C. distincta
C. elegans
C. filiformis
C. fimbriata
C. fusca
C. galeata
C. gemmifera

C. haygarthii
C. hians
C. intermedia
C. jainii
C. juncea
C. krainzii
C. leroyi
C. linearis
C. lugardae
C. multiflora
C. nilotica
C. pachystelma
C. petignatii
C. racemosa
C. radicans
C. rendallii
C. robynsiana
C. rupicola
C. sandersonii
C. senegalensis
C. seticorona
C. somaliensis
C. stapeliiformis
C. stentii
C. striata
C. succulenta
C. superba
C. turricula
C. variegata
C. verrucosa
C. viridis
C. woodii
C. zeyheri

Consigli per la coltivazione

A differenza di quello che si potrebbe pensare, le Ceropegia in generale non sono affatto semplici da coltivare: sono delicate e vanno soggette molto facilmente a marciume o malattie. Le specie reperibili in commercio, però, di solito sono quelle più rustiche e possono quindi essere fatte crescere senza particolari problemi.
Ecco i nostri consigli per la coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Si raccomanda un’esposizione a mezzo sole se le piante vengono fatte crescere all’aperto; se tenute in casa, invece, assicurarsi che siano in posizione luminosa. Evitate accuratamente le correnti d’aria, soprattutto se fredda.
  • TEMPERATURA: Le Ceropegia hanno bisogno di climi caldi: l’ideale sono circa 25°C nella fase vegetativa, e mai meno di 10-15°C in inverno (secondo la specie). Per queste caratteristiche vengono usate, generalmente, come piante da appartamento.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare con parsimonia ogni 3-4 giorni, facendo attenzione che il terreno sia secco prima di procedere con la bagnatura successiva. Nei mesi invernali diradare molto le innaffiature ma non sospenderle mai totalmente.
  • TERRENO: Scegliere un terreno ricco di materia organica, ma al tempo stesso piuttosto leggero. Un mix di torba e sabbia, alleggerito con pezzi di corteccia, rappresenta un’ottima soluzione.
  • CONCIMAZIONE: Concimare due volte all’anno (a inizio autunno e inizio primavera) con un prodotto per piante da appartamento.
  • RINVASO: Di solito è necessario rinvasare ogni 3-4 anni, per dare modo alla radice della pianta di crescere agevolmente.
  • RIPRODUZIONE: Per la riproduzione si utilizzano, di solito, o talee di ramo oppure le escrescenze tuberose che crescono, a volte, lungo i rami. In quest’ultimo caso, basta staccarle dalla pianta a inizio primavera e interrarle, avendo cura di tenere il vaso in un ambiente caldo e leggermente umido (proprio come se fosse una talea).