Commiphora

Commiphora wildii

Commiphora wildii (in natura). Foto dagli archivi Wikimedia Commons

Commiphora wildii (in forma di bonsai)

Commiphora wildii (bonsai). Foto di Gregg DeChirico, archivio Flickr 

Genere Commiphora
Famiglia Burseraceae
Habitat Africa, Arabia, subcontinente indiano
Coltivazione Tenete la pianta in un ambiente caldo e fare attenzione a non esagerare con le bagnature. Altri aspetti della coltivazione dipendono molto dalla singola specie e dalle dimensioni della pianta.
Curiosità Fanno parte della ristretta famiglia delle Burseracee, che comprende solo Beiselia, Bursera e Commiphora. Da questi arbusti si estraggono resine profumate che trovano ampio uso nella cosmesi e nella produzione di incensi, come la mirra (estratta dalla C. myrrha).

Commiphora: caratteristiche salienti

 

Il genere Commiphora comprende circa duecento specie tra arbusti e veri e propri alberi diffusi in una vasta area di Africa, Arabia, India e Pachistan.

Sono piante con fusto legnoso, dalla corteccia spesso chiara e tendente all’argentato, con piccole foglie caduche, tondeggianti o lobate, che spuntano a ciuffi dai rami. Spesso sono dotati di spine, che servono soprattutto come difesa dalla fauna locale.

Molte di queste piante hanno sviluppato un largo caudice alla base del tronco, così da sopravvivere ai periodi più caldi.

Molto dell’interesse verso queste piante deriva:

  • Da motivi commerciali: da molte di queste specie si estraggono resine profumate che trovano largo uso in per la produzione di incensi, balsami e più in generale prodotti di profumeria. La pianta più famosa in questo senso è la mirra, che in natura cresce fino a diventare un alberello di un’altezza di anche tre-quattro metri.
  • Per gli appassionati, dal loro utilizzo come bonsai. Il largo caudice è perfetto, infatti, per creare l’effetto del tronco di un albero, sormontato dai rami.

Commiphora simplicifolia

Commiphora simplicifolia, dettaglio. Foto dagli archivi Wikimedia Commons

 

Varietà e Tipologie

Il genere Commiphora comprende circa 200 specie a portamento arbustive, delle quali solo alcune possono essere considerate come succulente. Fra queste, ricordiamo:

Commiphora myrrha
C. wildii
C. wightii 
C. kua
C. simplicifolia

Vi invitiamo, come sempre, a cercarla nel nostro shop online di succulente, nella sezione dedicata alle Commiphora.

 

Consigli per la coltivazione

Essendo un gruppo di piante molto diverse come dimensioni e area di origine, non è facile dare consigli validi per tutte le specie. Questi sono, comunque, i nostri consigli generali di coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Tendenzialmente preferiscono la luce diretta del sole.
  • TEMPERATURA: Non lasciare mai al di sotto dei 6-8°C.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare con regolarità ogni 3-4 giorni durante la stagione vegetativa, facendo attenzione che il terreno si secchi tra una bagnatura e l’altra. Diminuire con l’arrivo del freddo, fino a interrompere del tutto. Se la pianta avrà sete, ve ne accorgerete dal caudice che tenderà a rimpicciolirsi e diventare grinzoso.
  • TERRENO: Scegliere un terreno leggero e molto drenante, mediamente fertile (ad esempio, un mix di sabbia grossolana e torba).
  • CONCIMAZIONE: Le necessità variano secondo le singole specie.
  • RINVASO: Le necessità variano secondo le singole specie.
  • RIPRODUZIONE: Oltre che attraverso la semina, generalmente si riescono a riprodurre anche tramite talea di ramo, aiutandosi però con un prodotto specifico da spruzzare sulla ferita che ne favorisce la radicazione.