Crassula ‘Buddha’s Temple’
Genere:
Crassula
Famiglia:
Crassulaceae
Habitat:
Crassula ‘Buddha’s Temple’ è un ibrido ornamentale ottenuto dall’incrocio tra due specie del genere Crassula. Entrambe le specie parentali sono originarie del Sudafrica, dove crescono in ambienti aridi e semi-aridi, su suoli rocciosi e ben drenati, spesso in piena esposizione solare.
Sinonimi:
Crassula Kimnachi
Crassula deceptor cv. Kimnachi
Crassula Myron Kimnach
Descrizione:
Il nome del genere Crassula deriva dal latino crassus, che significa “spesso” o “carnoso”, in riferimento alle foglie succulente tipiche delle specie appartenenti a questo genere. Il nome della cultivar ‘Buddha’s Temple’ allude invece alla particolare disposizione delle foglie, impilate geometricamente lungo il fusto a formare rosette quadrate e colonnari, che richiamano i tetti sovrapposti di un tempio buddhista o di una pagoda orientale.
Crassula ‘Buddha’s Temple’ presenta un portamento eretto, compatto e fortemente architettonico. Il fusto è interamente rivestito da foglie carnose, spesse e appiattite, di forma triangolare-cuoriforme, con margini netti e un apice lievemente appuntito. Le foglie mostrano una tonalità verde-grigiastro con delicati riflessi argentei e sono disposte in coppie opposte, perfettamente sovrapposte in strati regolari, dando origine a colonne compatte e geometriche a sezione quadrangolare, che possono raggiungere circa 4 cm di larghezza e fino a 15 cm di altezza. La superficie fogliare è ricoperta da una caratteristica patina bianca e polverosa, una pruina cerosa a funzione protettiva, che limita l’evaporazione dell’acqua e contribuisce a schermare la pianta dall’eccessiva esposizione ai raggi solari.
Fiorisce durante i mesi estivi, sebbene la fioritura sia piuttosto rara in coltivazione e si manifesti principalmente su esemplari maturi coltivati in condizioni ambientali ottimali. I fiori, di piccole dimensioni e a forma stellata, sono riuniti in infiorescenze terminali simili a piccoli bouquet e presentano una colorazione variabile dal bianco al rosato, talvolta con leggere sfumature crema. La fioritura è generalmente di breve durata. Alla fase fiorale può seguire la formazione di piccoli frutti secchi, tipici del genere, contenenti semi minuti.
Coltivazione:
Questa pianta ha una crescita lenta ed è generalmente facile da coltivare.
Richiede un substrato leggero e altamente drenante, indispensabile per prevenire ristagni idrici e marciumi radicali. È consigliato l’utilizzo di un terriccio specifico per piante succulente, eventualmente arricchito con materiali inerti come sabbia grossolana, perlite o pomice, che favoriscono l’aerazione del suolo e il rapido deflusso dell’acqua.
In autunno e in primavera, la Crassula ‘Tempio di Buddha’ richiede annaffiature regolari, ma senza eccessi. In estate è possibile annaffiare abbondantemente la pianta, assicurandosi prima che il terreno sia completamente asciutto. Durante i mesi invernali, invece, ridurre al minimo le annaffiature.
Che sia in pieno sole o a mezz’ombra, è opportuno assicurarsi di collocare la pianta in un ambiente luminoso. In generale, la pianta mostra una buona resistenza a condizioni di siccità. Tuttavia, è preferibile proteggerla da esposizioni prolungate e dalle ore più calde del pomeriggio, soprattutto in estate. Nelle stagioni fredde, è consigliabile spostare la pianta all’interno per evitare l’esposizione a temperature inferiori a 5 °C.
Durante la primavera e l’estate è sufficiente fertilizzare con un concime specifico per piante succulente, somministrato a basse dosi e a intervalli distanziati. In autunno e in inverno, la concimazione va sospesa.
Data la crescita lenta, non necessita di rinvasi frequenti. È sufficiente intervenire ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera, e solo quando l’apparato radicale ha occupato completamente il vaso. Si consiglia di scegliere contenitori di dimensioni leggermente superiori, dotati di fori di drenaggio, e di utilizzare un substrato fresco e ben drenante. Durante l’operazione è importante maneggiare la pianta con attenzione, poiché le foglie risultano particolarmente delicate.
Questa specie è considerata non tossica sia per l’uomo sia per gli animali domestici, risultando adatta alla collocazione in ambienti condivisi.
Pianta generalmente resistente, è tuttavia suscettibile agli attacchi di cocciniglia. Le foglie, disposte in strati molto ravvicinati, possono infatti creare microambienti riparati che favoriscono l’insediamento di questo parassita, soprattutto in condizioni di scarsa aerazione. L’apparato radicale risulta inoltre particolarmente vulnerabile ai ristagni idrici: un’eccessiva irrigazione o un substrato poco drenante possono infatti causare rapidamente marciumi delle radici.
Un consiglio: le sue foglie carnose tendono ad immagazzinare molta acqua, per cui è importante non eccedere con le irrigazioni. Un buon indicatore della salute della pianta è il loro aspetto: se iniziano a diventare molli o tendono a ingiallire, è probabile che le annaffiature siano eccessive.
Propagazione:
La Crassula ‘Buddha’s Temple’ può essere propagata efficacemente tramite talea di fusto. Si consiglia di prelevare un germoglio laterale e, dopo averlo lasciato cicatrizzare per 1-2 giorni, piantarlo in un terreno sabbioso, poroso e ben drenante. Per favorire la radicazione, inumidire il terreno ogni 3-4 giorni. Le radici si sviluppano dopo circa 2-3 settimane. Anche le talee di foglia sono possibili, ma risultano meno efficaci di quelle di fusto, che tendono ad attecchire più facilmente.
Curiosità:
Crassula ‘Buddha’s Temple’ è un ibrido ornamentale selezionato in ambito vivaistico dal botanico Myron Kimnach, che nel 1959 incrociò Crassula pyramidalis e Crassula perfoliata var. minor. Allo stesso Kimnach si deve il sinonimo attribuito a questa varietà: Crassula Myron Kimnach.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com