Echinopsis

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Genere Echinopsis
Famiglia Cactaceae
Habitat Sud America – zone desertiche e aride
Coltivazione Poche attenzioni saranno sufficienti per avere splendide fioriture: innaffiature scarse (ogni 5-6 giorni anche in piena estate), rinvaso annuale o biennale, lasciare la pianta a riposo durante l’inverno e rimuovere i polloni alla sua base prima dell’arrivo del freddo.
Curiosità Come anche per i generi Echinocereus e Echinocactus, il nome ha come radice la forma latina Echinos, cioè porcospino, a indicare la presenza di spine numerose e robuste.  In questa variante, anche il suffisso -opsis rafforza questo concetto in quanto significa “dall’aspetto di”. Rispetto ai suoi parenti spinosi, però, l’Echinopsis vi regalerà fioriture abbondanti e frequenti.

L’Echinopsis: caratteristiche salienti

Le piante del genere Echinopsis sono cactacee provviste di un fusto globoso che con l’età può allungarsi anche molto, con costolature che variano molto secondo la varietà. Le specie sono infatti numerose (oltre 130 e molto differenziate fra di loro).
Talvolta crescono isolati, più spesso in formazione cespugliose.La caratteristica principale di questa cactacea sono i fiori, che sono particolarmente grandi rispetto alla pianta. Nascono quando la pianta ha raggiunto la maturità (di solito intorno ai 3 anni), hanno i colori più vari e sono profumati e molto appariscenti. Uno spettacolo che vale la pena regalarsi, anche se il singolo fiore vive di solito pochi giorni: la pianta nel suo complesso, inoltre, può avere molti boccioli e la fioritura può essere, così, abbastanza prolungata.

La grande varietà di fioriture disponibili in commercio, oltre alle tante specie appartenenti a questo genere, è dovuta anche alla facilità con la quale la pianta si può ibridare.

Varietà e Tipologie

Il genere Echinopsis comprende moltissime specie; soprattutto negli anni ’70 ne sono state scoperte di nuove ed altre, che prima si facevano appartenere ad altri generi, sono stati fatti rientrare in questo gruppo.

Ad oggi abbiamo 131 diverse specie:

Eccone alcune:

Echinopsis adolfofriedrichii
E. ancistrophora
E. angelesii
E. antezanae
E. arachnacantha
E. arboricola
E. arebaloi
E. atacamensis
E. aurea
E. backebergii
E. baldiana
E. bertramiana
E. bolligeriana
E. bonnieae
E. boyuibensis
E. breviflora
E. bridgesii
E. × cabrerae
E. caineana
E. cajasensis
E. calliantholilacina
E. callichroma
E. calochlora K.
E. camarguensis
E. candicans
E. catamarcensis
E. caulescens
E. cephalomacrostibas
E. chalaensis
E. chamaecereus
E. chiloensis
E. chrysantha
E. chrysochete
E. cinnabarina
E. clavata
E. cochabambensis
E. comarapana
E. conaconensis
E. coquimbana
E. coronata
E. cotacajesii
E. crassicaulis
E. cuzcoensis
E. densispina
E. derenbergii
E. deserticola
E. escayachensis
E. eyriesii (anche nella variante crestato)
E. fabrisii
E. famatimensis
E. ferox
E. formosa
E. fraciliflora
E. friedrichii
E. glauca
E. haematantha
E. hahniana
E. hammerschmidii
E. hertrichiana
E. huascha
E. huotti
E. hystrichoides
E. ibicuatensis
E. kladiwaiana
E. klingleriana
E. knuthiana

E. lageniformis
E. lamprochlora
E. lateritia
E. leucantha (amche nella variante E. Marayes)
E. macrogona
E. mamillosa
E. marsoneri
E. mataranensis
E. maximiliana
E. meyeri
E. mieckleyi
E. minuana
E. mirabilis
E. molesta
E. nigra
E. obrepanda (anche nella variante caloruba)
E. oligotricha
E. oxygona
E. pachanoi
E. pampana
E. pamparuizii
E. pentlandii
E. peruviana
E. pseudomammillosa
E. pugionacantha
E. quadratiumbonata
E. rhodotricha
E. riviere-de-caraltii
E. saltensis
E. sanguiniflora
E. santaensis
E. schickendantzii
E. schieliana
E. schoenii
E. scopulicola
E. subdenudata (anche nelle varianti crestata e Augusto de Villamontes)
E. serpentina
E. silvestrii
E. smrziana
E. spachiana
E. spinibarbis
E. stilowiana
E. strigosa
E. subdenudata
E. sucrensis
E. tacaquirensis
E. taratensis
E. tarijensis
E. tarmaensis
E. tegeleriana
E. terscheckii
E. thelegona
E. thelegonoides
E. thionantha
E. tiegeliana
E. trichosa
E. tubiflora
E. tulhuayacensis
E. tunariensis
E. uyupampensis
E. vasquezii
E. volliana
E. walteri
E. werdermannii
E. yuquina

Consigli per la coltivazione

Come un po’ tutte le cactacee, anche l’Echinopsis non è particolarmente difficile da coltivare. Si raccomanda di proteggere bene le mani durante le operazioni di cura e soprattutto durante il travaso.L’esposizione richiesta è in pieno sole, possibilmente in ambiente ben areato.

  • La temperatura ideale per l’Echinopsis è fra i 10 °C e i 30 °C. Quando le temperature scendono al di sotto di questo limite è bene porle al riparo; le vanno al di sopra, diventa consigliabile proteggerle dai raggi diretti del sole. Questa succulenta richiede innaffiature decisamente scarse: una volta ogni 5, 6 giorni sarà sufficiente. Non bagnate nuovamente se il terreno non si è prima completamente seccato. Si raccomanda l’uso di terreni e di concimi specifici per cactacee; concimare una volta ogni 15 giorni circa. Per una fioritura ottimale in estate, si consiglia sia di lasciare svernare la pianta al fresco e a riposo sia di rimuovere gli eventuali polloni laterali (che possono essere utilizzati come talee).
  • Tendenzialmente, l’Echinopsis deve essere rinvasata ogni anno. Più che l’ingombro della pianta, controllate quello delle radici: se lasciano poco spazio al terreno o peggio ancora spuntano dai fori inferiori del vaso, è decisamente il caso di procedere a un rinvaso. La moltiplicazione per talea, ed in particolare quella tramite polloni, è la più semplice e frequente. In alternativa si possono interrare i semi e lasciarli germinare in un terreno sabbioso e umido.