Eriospermum

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Genere: Eriospermum
Famiglia: Asparagaceae
Habitat: Africa sub-sahariana, tuttavia la maggior parte delle specie proviene dal deserto del Karoo, in Sud Africa.
Coltivazione: Non così difficile. Dipende anche se la specie è originaria di zone piovose invernali o di zone piovose estive.
Curiosità: Il loro nome deriva dal greco e significa letteralmente “seme peloso”, in riferimento ai suoi semi, ricoperti da uno strato peloso bianco.

caratteristiche salienti

Eriospermum è un genere di piante della famiglia delle Asparagaceae. Comprende 100 piante tuberose da fiore ed è apprezzata nel mondo del giardinaggio ornamentale per il grande caudice e, in alcune specie, per le belle fioriture.

Il caudice è un mezzo evolutivo tipico delle zone semiaride e utilizzato come riserva di nutrienti e acqua per affrontare le dure condizioni degli ambienti secchi. In questo caso, infatti, per essere più precisi, si tratta di un tubero, che talvolta produce anche rizomi e stoloni. Il tubero è generalmente rotondo, ma spesso molto bitorzoluto e con superficie irregolare.

Gli Eriospermus sono originari delle terre aride dell’Africa sub-sahariana, anche se la maggior parte delle specie di questo genere si trovano in Sud Africa, dove crescono nelle zone piovose invernali.

Il loro habitat sono generalmente praterie rocciose, boscaglie aperte, aree aride o entrambe, alcune specie crescono in luoghi ombreggiati tra le rocce. Molte specie provengono dal deserto del Karoo, un’area semidesertica con una notevole biodiversità di succulente, che ospita molte specie succulente.

Il loro nome deriva dal greco e significa letteralmente “seme peloso”, in riferimento ai suoi semi, ricoperti da uno strato peloso bianco.

Gli Eriospermus hanno dimensioni molto variabili a seconda dell’ambiente in cui sono originari.

Le foglie sono solitarie. Le loro caratteristiche sono diverse a seconda della specie: possono essere glabre o pelose, erette o prostrate, ovali  cuoriformi, anche se sono più frequentemente cuoriformi. In alcune specie, tuttavia, come E. erinum. le foglie sono completamente trasformate per assomigliare agli organi vegetativi di alcuni licheni o muschi.

I fiori sono stellati e piccoli, variamente colorati a seconda della specie: dal verde-giallo al bianco-rosato.

Eriospermum cooperi

Eriospermum cooperi

eriospermum-sp.-taru

Eriospermum sp. Taru

Varietà e Tipologie

Di seguito riportiamo alcune specie di Eriospermum:

  • E. arenosum
  • E. aribesense
  • E. armianum
  • E. attenuatum
  • E. bakerianum
  • E. bayeri
  • E. bellendenii
  • E. bifidum
  • E. bowieanum
  • E. bracteatum
  • E. calcareum
  • E. capense
  • E. cecilii
  • E. cernuum
  • E. cervicorne
  • E. ciliatum
  • E. citrinum
  • E. coactum
  • E. compactum
  • E. cooperi
  • E. cordiforme
  • E. corymbosum
  • E. crispum
  • E. currorii
  • E. descendens
  • E. stenophyllum
  • E. subincanum
  • E. subtile
  • E. titanopsoides
  • E. totajnopsoides
  • E. triphyllum
  • E. tuberculatum
  • E. tulbaghioides
  • E. undulatum
  • E. vermiforme

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Consigli per la coltivazione

Coltivare l’Eriospermum non è così difficile. Ricordiamo che queste piante durante l’estate sono dormienti, quindi in questo periodo i loro vasi possono essere posizionati in luoghi luminosi, esposti alla luce solare diretta, ed annaffiati abbondantemente, solo quando il terreno è completamente asciutto. La stagione di crescita avviene invece in autunno.

  • In generale si consiglia di posizionarla in un luogo luminoso, poiché richiede molta luce durante tutto l’anno.
  • È preferibile mantenerlo a temperature miti e mai inferiori ai 10 °C, per questo motivo è consigliabile metterla al riparo durante il periodo invernale.
  • Annaffiare con regolarità ma con moderazione durante il periodo vegetativo ovvero in autunno, assicurandosi sempre che tra un’annaffiatura e l’altra il terreno sia sempre asciutto. Durante il periodo di riposo vegetativo, quando le foglie cominciano ad ingiallire e a cadere, lasciando nudo solo il caudice, è importante sospendere le annaffiature.
  • Il terreno migliore è quello ben drenante e poroso, meglio ancora se ulteriormente arricchito con il 50% o più di materiali inerti come pomice, lapilli o argilla.
  • Non necessitano di concimazioni frequenti, è sufficiente diluire il concime con le annaffiature una volta all’anno.
  • Le necessità di rinvaso dipendono dalla specie.

La propagazione degli Eriospermum viene solitamente effettuata attraverso i semi. L’Eriospermum non è autofertile: questo significa che, per ottenere i semi, devi avere almeno 2-3 piante della stessa specie e impollinarle utilizzando un pennello sottile. Successivamente i semi germinano facilmente, se seminati proprio sotto la superficie del terreno e mantenuti umidi.

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