Euphorbia horrida f. mostruosa ‘Kikko’

Genere:

Euphorbia

Famiglia:

Euphorbia horrida f. mostruosa ‘Kikko’ è una cultivar selezionata in vivaio a partire da forme originarie delle zone aride del Capo Occidentale, in Sudafrica. In natura, la specie (Euphorbia horrida) cresce su pendii rocciosi e soleggiati, in terreni poveri ma ben drenati, soggetti a forti escursioni termiche e scarse piogge.

Habitat:

Euphorbia horrida f. mostruosa ‘Kikko’ è una cultivar selezionata in vivaio a partire da forme originarie delle zone aride del Capo Occidentale, in Sudafrica. In natura, la specie (Euphorbia horrida) cresce su pendii rocciosi e soleggiati, in terreni poveri ma ben drenati, soggetti a forti escursioni termiche e scarse piogge.

Sinonimi:

Non sono registrati sinonimi.

Descrizione:

Il nome del genere Euphorbia deriva dal medico greco Euforbo, vissuto alla corte del re Giuba II di Mauretania, che utilizzava alcune specie del genere a scopo medicinale. L’epiteto specifico horrida significa “ruvido” o “provvisto di spine” in latino, in riferimento all’aspetto robusto e armato dei suoi fusti. Il termine mostruosa indica una mutazione morfologica che altera la crescita normale degli steli, mentre “Kikko” deriva dal giapponese kikkō, che significa “guscio di tartaruga”: un riferimento alla trama geometrica dei fusti, simile a un motivo a corazza.

Euphorbia horrida f. mostruosa ‘Kikko’ presenta una morfologia compatta e scultorea, caratterizzata da fusti robusti e colonnari che sviluppano creste irregolari e deformazioni mostruose. Le coste, marcate e ondulate, formano geometrie complesse che conferiscono alla pianta un aspetto quasi architettonico. Il colore dei tessuti varia dal verde scuro al grigio-verde, con sfumature più chiare lungo le creste, mentre le spine, corte ma affilate, emergono in coppie dai margini delle coste, accentuando il contrasto tra le superfici lisce e le parti armate. La crescita è lenta, ma costante, e la pianta tende a ramificare alla base, formando con il tempo gruppi compatti.

Come la specie tipo produce piccoli ciati, le tipiche infiorescenze del genere Euphorbia, che compaiono vicino all’apice degli steli durante la stagione calda. I fiori, di colore giallo-verde o giallo pallido, sono discreti ma eleganti e spiccano in contrasto con i fusti spinosi. La fioritura è generalmente modesta e irregolare, più frequente negli esemplari adulti coltivati in condizioni ottimali di luce e calore. Dopo l’impollinazione, si sviluppano piccole capsule trilobate, che a maturità si aprono rilasciando semi minuscoli.

Coltivazione:

Euphorbia horrida f. mostruosa ‘Kikko’ è una pianta generalmente semplice da coltivare.

Predilige un substrato molto drenante e minerale, che riproduca le condizioni aride del suo ambiente d’origine. È importante che il terreno resti leggero e arioso, in modo da favorire il deflusso dell’acqua ed evitare ristagni, a cui la pianta è particolarmente sensibile.

Necessita di annaffiature moderate e ben distanziate, lasciando asciugare completamente il substrato tra un apporto d’acqua e l’altro. È una pianta che tollera bene la siccità, mentre teme i ristagni, che possono causare marciumi radicali. Durante il periodo di riposo, le annaffiature vanno significativamente ridotte o sospese del tutto.

Predilige posizioni molto luminose e soleggiate. Tollera bene il sole diretto, purché sia abituata gradualmente, mentre in ambienti troppo ombreggiati tende ad allungarsi e perdere vigore. È consigliabile collocarla in serra o in ambienti riparati durante l’inverno, poiché non sopporta temperature inferiori ai 10 °C.

Beneficia di modesti apporti nutritivi durante la stagione vegetativa. È preferibile utilizzare un concime specifico per piante succulente per sostenere la crescita senza stimolare eccessivamente i tessuti. Durante il periodo di riposo, la concimazione va sospesa.

La pianta va rinvasata solo quando le radici riempiono completamente il vaso, operazione che si effettua in genere ogni pochi anni. È consigliabile utilizzare un contenitore leggermente più grande del precedente e un substrato nuovo, leggero e drenante.

Questa specie produce un lattice bianco che può risultare irritante a contatto con la pelle o le mucose. È consigliabile maneggiarla con attenzione, soprattutto durante il rinvaso o il prelievo di talee, evitando il contatto diretto con il liquido.

È una pianta generalmente resistente, ma può essere soggetta a marciumi radicali se esposta a ristagni d’acqua o a livelli eccessivi di umidità, condizioni che compromettono facilmente le radici. In ambienti poco arieggiati o con scarsa luce può inoltre attirare cocciniglie e afidi, che tendono a nascondersi tra le coste e le creste dei fusti, indebolendo progressivamente la pianta.

Un consiglio: nelle forme mostruose come Euphorbia horrida f. mostruosa ‘Kikko’, la crescita tende naturalmente a essere asimmetrica, con alcune parti che si sviluppano più rapidamente di altre. Per mantenere un portamento equilibrato, è consigliabile ruotare periodicamente il vaso, in modo che la luce raggiunga uniformemente tutti i lati della pianta.

Propagazione:

La propagazione di questo esemplare avviene quasi esclusivamente per talea, poiché le forme mostruose e le cultivar non trasmettono stabilmente le loro caratteristiche tramite seme. Le talee si prelevano durante la stagione calda da porzioni sane di fusto e si lasciano asciugare per alcuni giorni, fino alla formazione di un callo cicatriziale, prima di essere poste in un substrato minerale e asciutto.

Curiosità:

In coltivazione questa pianta può vivere a lungo, crescendo lentamente ma acquisendo con gli anni un fascino sempre maggiore. Col passare del tempo, le sue creste e deformazioni mostruose si accentuano, modellando i fusti in forme rugose e scolpite.

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