Euphorbia milii f. variegata

Genere:

Euphorbia

Famiglia:

Euphorbiaceae

Habitat:

Euphorbia milii f. variegata è una forma ornamentale di origine vivaistica, selezionata in coltivazione e assente in natura. La specie madre, Euphorbia milii, è invece originaria delle regioni aride del Madagascar, dove cresce in ambienti aperti e soleggiati, su terreni poveri e drenanti, adattandosi a a climi con precipitazioni irregolari e lunghi periodi di siccità.

Sinonimi:

Non sono registrati sinonimi.

Descrizione:

Il nome del genere Euphorbia deriva da Euphorbus, medico greco del I secolo a.C. al servizio del re Giuba II, cui la tradizione attribuisce l’uso terapeutico di una specie del genere. Il termine fu poi ripreso e formalizzato da Carl Linnaeus nella nomenclatura botanica moderna. L’epiteto specifico milii è dedicato al barone Pierre Bernard Milius, ufficiale e botanico francese che introdusse la specie in Europa all’inizio del XIX secolo. La denominazione variegata fa invece riferimento al fogliame screziato, caratterizzato da margini e aree di colore giallo crema alternati al verde.

Euphorbia milii f. variegata è un arbusto succulento e legnoso, ramificato, con un’altezza media compresa tra i 30 e i 60 cm. Presenta fusti robusti, di colore marrone-grigiastro, lignificanti alla base e densamente ricoperti da spine sottili ma appuntite. All’apice dei rami si sviluppano foglie allungate, ovali o obovate, disposte in modo sparso, caratterizzate da una marcata variegatura: il verde della lamina è infatti irregolarmente screziato da tonalità crema o giallo chiaro, talvolta con leggere sfumature rosate lungo i margini.

La fioritura si manifesta soprattutto in primavera e, in condizioni favorevoli, può proseguire per tutta l’estate. I piccoli fiori, poco appariscenti, sono riuniti in infiorescenze e circondati da brattee ovali e vistose, di colore rosso vivo o rosa intenso, che creano un piacevole contrasto con il fogliame variegato.

Coltivazione:

La pianta presenta una crescita relativamente lenta ed è facile da coltivare.

Cresce al meglio in terreni leggeri e ben drenati, che evitino ristagni d’acqua. Predilige substrati poveri o moderatamente fertili, con una buona componente minerale, come sabbia, perlite o pomice.

Va irrigata con moderazione, indicativamente ogni 7-10 giorni durante la stagione di crescita, lasciando asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. In autunno e inverno, le irrigazioni vanno ridotte sensibilmente.

Richiede luce abbondante e beneficia di alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente per almeno mezza giornata, dalla primavera all’autunno. Tollera anche la luce intensa indiretta e la mezz’ombra, mentre nelle ore più calde dell’estate è consigliabile proteggerla dal sole diretto più intenso, soprattutto in climi molto caldi. Sensibile alle basse temperature, va riparata in ambienti interni luminosi quando queste si avvicinano ai 10 °C.

Necessita di una concimazione leggera durante la stagione di crescita, dalla primavera all’estate. È sufficiente un fertilizzante per piante succulente somministrato a dosi ridotte una volta al mese. Nei mesi più freddi, la concimazione va sospesa.

Il rinvaso va effettuato indicativamente ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera, quando la pianta riprende l’attività vegetativa. È consigliabile scegliere un vaso di dimensioni leggermente superiori al precedente e utilizzare un substrato ben drenante.

Come le altre specie del genere, questa pianta produce un lattice bianco lattiginoso, tossico e potenzialmente irritante per la pelle; è quindi consigliabile maneggiarla con cautela, soprattutto durante potature o rinvasi.

Sebbene sia generalmente robusta, può essere occasionalmente soggetta ad attacchi di parassiti come cocciniglie e afidi, soprattutto in ambienti caldi e poco ventilati. Tra le principali problematiche di origine fungina si segnalano i marciumi radicali, quasi sempre legati a eccessi di irrigazione o a un drenaggio insufficiente del substrato.

Un consiglio: per ottenere una fioritura abbondante, è importante garantire alla pianta diverse ore di luce diretta al giorno.

Propagazione:

Questa specie si propaga principalmente per talea di fusto, metodo che, a differenza della semina, consente la trasmissione della variegatura. Le talee vanno prelevate in primavera o in estate, lasciate asciugare per alcuni giorni affinché la ferita cicatrizzi, quindi messe a radicare in un substrato leggero e ben drenato.

Curiosità:

La specie da cui deriva Euphorbia milii f. variegata è comunemente conosciuta come “Corona di spine”, nome legato a una tradizione secondo cui la pianta sarebbe stata utilizzata per intrecciare la corona posta sul capo di Cristo, grazie ai suoi rami spinosi.

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