Euphorbia susannae
Genere:
Euphorbia
Famiglia:
Euphorbiaceae
Habitat:
Euphorbia susannae è originaria delle regioni semi-aride del Sudafrica, in particolare della Provincia del Capo Settentrionale. Cresce in aree calde e soleggiate del succulent karoo, su terreni sabbiosi o ghiaiosi ben drenati, spesso tra rocce quarzitiche. Qui si adatta perfettamente al clima secco, con scarse piogge e forti escursioni termiche, formando piccoli gruppi che si mimetizzano con il terreno grazie al colore verde-grigiastro.
Sinonimi:
Non sono registrati sinonimi
Descrizione:
Il nome del genere Euphorbia deriva da Euphorbos, medico del re numida Giuba II, che dedicò alcune piante lattiginose al sovrano; Linneo riprese poi il termine per indicare l’intero genere. L’epiteto specifico susannae è invece un omaggio di Rudolf Marloth a sua moglie Susanna, a cui dedicò la specie al momento della sua descrizione.
Euphorbia susannae è una specie nana e globosa, con fusti corti e compatti che formano densi cuscinetti o gruppi emisferici dal diametro di pochi centimetri. I singoli fusti, di un colore che varia dal verde smeraldo a un verde opaco, sono suddivisi in numerose costolature poco pronunciate, ricoperte da piccoli tubercoli arrotondati. Le foglie, minute e caduche, compaiono solo per breve tempo all’apice dei germogli. Come tutte le specie del genere Euphorbia, produce un lattice bianco quando viene incisa. Con l’età, la pianta assume un aspetto cespuglioso e denso, che le permette di limitare la dispersione d’acqua e resistere ai lunghi periodi di siccità.
La pianta produce piccoli ciati verde-marrone all’apice dei fusti, solitari o in coppia, che fioriscono nella stagione calda. Dopo la fioritura compaiono capsule trilobate che, una volta mature, si aprono disperdendo i semi grigiastri.
Coltivazione:
Euphorbia susannae è una specie facile da coltivare, con una crescita relativamente rapida.
Richiede un substrato molto drenante e povero di materia organica, composto da sabbia grossolana, pomice e poca terra universale. È importante coltivarla in un vaso forato, che permetta all’acqua di defluire facilmente ed eviti i ristagni, ricreando le condizioni del suo habitat naturale.
Va annaffiata con moderazione e solo quando il terreno è completamente asciutto. Durante la stagione vegetativa le irrigazioni possono essere regolari ma sempre distanziate, mentre in inverno è preferibile sospenderle quasi del tutto.
Necessita di molta luce e cresce al meglio in pieno sole o in ambienti molto luminosi. Durante la bella stagione può essere tenuta all’aperto, purché riparata dalla pioggia e, nei periodi più caldi dell’estate, ombreggiata nelle ore centrali della giornata per evitare scottature ai fusti. In inverno è preferibile collocarla in un luogo luminoso e asciutto, al riparo dal freddo, poiché non tollera temperature inferiori a 8 °C.
Se si desidera una crescita più rapida e rigogliosa, è possibile concimare Euphorbia susannae una volta al mese durante la stagione vegetativa con un fertilizzante specifico per piante succulente. Con l’arrivo dell’autunno, tuttavia, è bene interrompere le concimazioni e lasciare che la pianta entri nel suo periodo di riposo.
Questa pianta preferisce restare leggermente costretta nel vaso e non necessita di rinvasi frequenti: è sufficiente intervenire ogni 2–3 anni, in primavera, utilizzando un vaso forato di poco più grande e un substrato nuovo e molto drenante, a base di sabbia grossolana e pomice.
Quando il fusto viene inciso, questa pianta emette un lattice bianco che può risultare irritante a contatto con la pelle o con gli occhi. È dunque consigliabile maneggiarla con cautela e lavarsi le mani dopo il rinvaso o la potatura, evitando il contatto diretto con il lattice. Come precauzione, è preferibile tenerla lontano da bambini e animali domestici.
Euphorbia susannae è generalmente una pianta resistente, ma può essere soggetta a marciumi radicali se il terreno rimane troppo umido. Un buon drenaggio e annaffiature moderate sono essenziali per prevenirli. Tra i parassiti più comuni si segnalano cocciniglie e afidi, che possono annidarsi tra i fusti o alla base della pianta. In caso di infestazione, è consigliabile intervenire tempestivamente con prodotti specifici o con trattamenti naturali a base di sapone molle o alcool diluito.
Un consiglio: in natura Euphorbia susannae cresce sotto arbusti più alti, che la proteggono dal sole diretto nelle ore più calde. Per ricreare queste condizioni, è consigliabile collocarla in un luogo luminoso ma con luce filtrata o diffusa durante l’estate, ad esempio accanto ad altre piante che offrano una leggera ombra.
Propagazione:
Euphorbia susannae si propaga facilmente sia per seme sia per talea di fusto. La semina va effettuata in primavera, su un substrato leggero e sabbioso, mantenuto appena umido fino alla germinazione e a una temperatura di circa 14 °C. Le talee si prelevano da rami laterali ben sviluppati e si lasciano asciugare per alcuni giorni, in modo che la ferita cicatrizzi prima della messa a dimora in un terreno molto drenante. Per una buona radicazione, si consigliano temperature intorno ai 20 °C. È importante maneggiare la pianta con cautela, poiché il lattice bianco è irritante.
Curiosità:
Nel suo habitat naturale, Euphorbia susannae adotta un curioso comportamento mimetico: in alcune popolazioni, gran parte della pianta cresce sotto la sabbia, lasciando affiorare solo le punte dei fusti per ridurre la perdita d’acqua e sfuggire al calore intenso. Altre invece si sviluppano completamente sopra il terreno, assumendo la tipica forma a mezza sfera o a cuscinetto che mostra anche in coltivazione.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com