Fenestraria

fenestraria
Genere Fenestraria
Famiglia Aizoaceae
Habitat Africa Meridionale
Coltivazione Un terreno molto sabbioso e temperature alte (comunque sempre al di sopra dei 5-6 °C) sono il segreto per mantenere in salute questa pianta, che non sopravviverebbe neppure a gelate molto brevi.
Curiosità Il nome viene dal latino “fenestra”, cioè “finestra”: sulla cima di ogni foglia, infatti, c’è una piccola parte convessa e trasparente, priva di clorofilla, che permette il passaggio della luce all’interno della pianta.

La Fenestraria: caratteristiche salienti

Le piante del genere Fenestraria sono aizoacee di consistenza erbacea, dotate di una forma caratteristica che le rende molto amate dagli appassionati e sempre presenti un po’ in tutti i negozi, i vivai ed i mercatini: le tante, tantissime foglie hanno la forma di piccole clave o bastoncini e si dipartono da rami sottilissimi che rasentano il terreno.

Abbiamo così l’effetto di una piccola foresta di bastoncini verdi che ricoprono il terreno. Viste dall’alto, la sezione di queste foglie è triangolare con angoli più o meno smussati secondo la specie. Ognuna di queste foglie, poi, sulla sommità ha una piccola zona trasparente, la cosiddetta “finestra” che dà il nome alla varietà: nel loro habitat naturale infatti gran parte della pianta è spesso ricoperta di sabbia e queste aperture permettono alla luce di penetrare fin nell’interno della foglia.

I fiori possono essere bianchi, gialli o aranciati e sono margheriformi; non sono la caratteristica principale che rende questa pianta interessante, ma aggiungono comunque un piacevole tocco di colore e vivacità a tutta la pianta.

Varietà e Tipologie

Esiste un’unica specie di Fenestraria, la F. rhopalophylla.
A questa si aggiungono poi due diverse sottospecie che si differenziano per il colore dei fiori e le forme più o meno nette: l’aurantiaca e la compacta.

Questo un elenco completo delle specie e sottospecie. Vi ricordiamo che potete trovarle nel nostro shop online, nella sezione dedicata alle Fenestrarie:

Fenestraria rhopalophylla
F. rhopalophylla aurantiaca.
F. rhopalophylla compacta

Consigli per la coltivazione

Le Fenestraria temono in modo particolare il freddo e perciò devono essere messe prontamente al riparo quando il barometro scende oltre il livello di guardia.

Questi sono i nostri consigli per la coltivazione:

  • L’esposizione deve essere in pieno sole, ma possibilmente non nelle ore più calde della giornata. Nel suo ambiente naturale, infatti, la sabbia che la ricopre funziona anche come protezione dai raggi solari eccessivamente aggressivi.
  • La temperatura ideale è sopra i 15 °C; quando si raggiungono, invece, i 5°C è bene porre la pianta al chiuso perché non è in grado di sopravvivere alle gelate, neanche se brevi.
  • Bagnare la pianta abbastanza regolarmente in estate ogni 5-7 giorni, facendo attenzione a due fattori: che l’acqua sia distribuita uniformemente sul terreno, e che questo sia ben secco prima di ricorrere a una nuova bagnatura. Diminuire la frequenza delle innaffiature con l’autunno, fino a sospenderle del tutto in inverno.
  • Utilizzare un terreno molto sabbioso: un mix al 40% di sabbia e 60% di terriccio universale è l’ideale per questo tipo di pianta.
  • Concimare 2-3 volte in primavera con un concime liquido da diluire nell’acqua dell’innaffiatura, che sia ricco di potassio e fosforo.
  • Trattandosi di piante erbacea, il rinvaso è raramente necessario. Scegliere comunque vasi molto larghi e non molto profondi e rinvasare solo in primavera.

La Fenestraria si riproduce bene sia tramite seme che tramite talea. Come talea si possono utilizzare le foglie, lasciandole seccare per circa tre giorni prima di interrarle in un terreno molto sabbioso.

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