Gerrardanthus

Gerrardanthus lobatus

Gerrardanthus lobatus, foto dagli archivi Wikimedia Commons

Genere Gerrardanthus
Famiglia Cucurbitaceae
Habitat Fasce tropicali dell’Africa centrale e meridionale
Coltivazione Il caudice va riparato dai raggi diretti del sole (in natura, spesso è interrato) ma rami e foglie possono invece sopportarli. È particolarmente sensibile al freddo: si suggerisce di non lasciarla mai al di sotto di 10°C, neanche in inverno.
Curiosità Il nome è stato scelto in onore di William Tyrer Gerrard, botanico e collezionista che intorno al 1860 aveva vissuto e lavorato nella provincia sudafricana di Natal e in Madagascar.

Gerrardanthus: caratteristiche salienti

 

Il genere Gerrardanthus è formato da piante perenni a portamento rampicante, dotate di un largo caudice tuberoso alla base che funziona come serbatoio per l’acqua.

Il caudice in natura è spesso interrato (parzialmente o quasi totalmente) e può raggiungere dimensioni imponenti: anche un metro circa di diametro. Ha una superficie sugherosa e irregolare.

Sopra il caudice il fusto si assottiglia molto rapidamente e da esso partono rami che possono raggiungere lunghezze anche di 5 metri, rampicanti.

Dal fusto spuntano foglie palmate, con punte triangolari, di colore verde ma con splendidi riflessi argentati, che ricordano quelle della più comune edera. Con l’inverno, le foglie sono destinate a cadere per essere poi sostituite la primavera successiva.

I fiori sono generalmente poco appariscenti.

Quando la pianta viene coltivata in vaso, spesso si lasciano rami e foglie ricadenti sul caudice – nascondendolo quasi del tutto.

Gerrardanthus macrorhiza

Gerrardanthus macrorhiza, foto dagli archivi Wikimedia Commons

Gerrardanthus macrorhiza - dettaglio dei fiori

Gerrardanthus macrorhiza, dettaglio del fiore. Foto dagli archivi Wikimedia Commons

 

Varietà e Tipologie

Si tratta di una succulente piuttosto rara, soprattutto in commercio. La specie più facile da trovare, comunque, è sicuramente il G. macrorhizus, detto anche “bigfoot” per le sue dimensioni imponenti. Qui di seguito l’elenco completo delle specie.

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Gerrardanthus aethiopicus
G. grandiflorus
G. lobatus
G. macrorhizus (bigfoot)
G. nigericus
G. paniculatus
G. parviflorus
G. portentosus
G. tomentosus
G. trimenii
G. zenkeri

Consigli per la coltivazione

Ecco i nostri consigli di coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Il caudice va riparato dai raggi diretti del sole (in natura, spesso è interrato) ma rami e foglie possono invece sopportarli. Una soluzione piu sicura è invece posizionarlo in una zona luminosa ma senza raggi diretti, o in penombra.
  • TEMPERATURA: È particolarmente sensibile al freddo: si suggerisce di non lasciarla mai al di sotto di 10°C, neanche in inverno.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare abbondantemente durante la stagione vegetativa (primavera ed estate). In inverno diminuire la frequenza delle innaffiature, per poi lasciare la pianta completamente secca durante il riposo invernale.
  • TERRENO: Scegliere un terreno ben drenante e mediamente fertile. Ad esempio, un mix di torba e materiale inorganico (perlite, ecc.) al 50%.
  • CONCIMAZIONE: Concimare durante la stagione vegetativa all’inizio di ogni mese, usando un concime per piante verdi ma in metà dose rispetto a quanto indicato sulla confezione.
  • RINVASO: Il Gerrardanthus si sviluppa molto rapidamente e ve ne accorgerete dal rapido accrescimento del caudice. Rinvasare a inizio primavera facendo attenzione a non danneggiare i fusti e i rami, che sono leggeri e delicati.
  • RIPRODUZIONE: Si riproducono esclusivamente tramite seme. Le talee di ramo attecchiscono, ma le piantine così generate non riescono a ricreare il caudice.