Gibbaeum

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Genere Gibbaeum
Famiglia Aizoaceae
Habitat Sudafrica, regione del piccolo Karoo
Coltivazione Originaria di una delle zone più calde del pianeta, la Gibbaeum non sopporta le basse temperature invernali. Va sempre tenuta al di sopra dei 10°C, ricoverandola al chiuso nei mesi più freddi. Annaffiare regolarmente in estate una volta ogni 5-6 giorni, in corrispondenza del periodo vegetativo.
Curiosità Il nome Gibbaeum è il termine latino per “gibboso”. Questa pianta ha infatti una forma peculiare: le foglie, rigonfie, assomigliano a una serie di piccole forme gibbose, più o meno allungate secondo la specie considerata.

Le Gibbaeum: caratteristiche salienti

Le piante del genere Gibbaeum sono succulente nane con caratteristiche estetiche peculiari, originarie di una piccola regione del Sudafrica.

Sono dicotiledoni, con foglie rigonfie ed asimmetriche che spesso assumono la forma di piccoli globi mentre in altri casi restano più allungate. Il colore delle foglie è generalmente verde pallido, con differenze a seconda della specie e delle condizioni in cui la pianta è cresciuta.
Il tronco generalmente non è presente o è ridotto al minimo.

I fiori, generalmente bianchi o nelle varie sfumature del rosa, sono margheriformi e spuntano in primavera dal centro delle coppie di foglie. La fioritura avviene in primavera e prosegue fino a estate inoltrata.

Varietà e Tipologie

Qui di seguito elenchiamo le varie specie che appartengono a questo genere.

Vi ricordiamo che molte potete trovarle nel nostro shop online, nella sezione dedicata alle Gibbaeum.

Gibbaeum album
G. angulipes
G. blackburniae
G. comptonii
G. cryptopodium
G. dispar
G. esterhuyseniae
G. geminum
G. gibbosum
G. haagei
G. heathii

G. luckhofii
G. nebrownii
G. pachypodium
G. periviride
G. petrense
G. pilosum
G. pubescens
G. schwantesii
G. shandii
G. velutinum.

Consigli per la coltivazione

Questi sono i nostri consigli per la coltivazione delle Gibbaeum:

  • Si raccomanda un’esposizione in pieno sole ma anche di abituare la pianta gradualmente, se la si sposta da un ambiente più ombroso (ad esempio se si tratta di una piantina giovane, sviluppatasi da talea in un ambiente riparato).
  • Originaria di una delle zone più calde del pianeta, la Gibbaeum non sopporta le basse temperature invernali. Va sempre tenuta al di sopra dei 10°C, ricoverandola al chiuso nei mesi più freddi.
  • Annaffiare regolarmente in estate una volta ogni 5-6 giorni, in corrispondenza del periodo vegetativo. Alcune varietà hanno il periodo vegetativo invertito e in tal caso vanno annaffiate soprattutto in inverno. In generale, le irrigazioni vanno sospese quando le foglie iniziano a raggrinzire e riprese quando sono visibili le prime foglie.
  • Utilizzare un terreno ben drenante, come per tutte le succulente, e a bassa acidità.
  • Trattandosi di piante di piccole dimensioni, c’è una scarsa necessità sia di concimazioni che di rinvasi.

Le gibbaeum si propagano sia tramite seme che tramite talea. Per la talea, si utilizzano abitualmente le foglie, tagliate il più vicino possibile alla base e avendo cura di utilizzare una lama sterile. Come per altre specie con foglie succulente, possono servire anche alcuni giorni prima di far essiccare la ferita e poter ripiantare la talea in un substrato sabbioso.