Glandulicactus

Glandulicactus uncinatus

Glandulicactus uncinatus, foto dal nostro shop online

Glandulicactus crassihamatus

Glandulicactus crassihamatus, foto dal nostro shop online

Genere Glandulicactus
Famiglia Cactaceae
Habitat Texas meridionale e Messico
Coltivazione I Glandulicactus non sono semplici da coltivare perché molto sensibili soprattutto al rischio di muffe e marciume. Fate molta attenzione sia a non eccedere con le innaffiature sia a mantenere la pianta in un ambiente sempre ben areato, anche durante il riposo invernale.
Curiosità Il genere Glandulicactus, insieme ad altri, è stato recentemente inserito all’interno del genere Sclerocactus ma, come sempre in questi casi, ci sono diverse classificazioni a seconda dell’autore di riferimento. È quindi possibile trovare le singole specie sotto diversi generi (ad esempio, ci si può imbattere sia nella dicitura “Glandulicactus uncinatus” come in quella “Sclerocactus uncinatus”).

Glandulicactus: caratteristiche salienti

 

Il genere Glandulicactus comprende pochi cactus di piccole o medie dimensioni, ma con fiori che presentano combinazioni di colore molto particolari e bellissime.

I fusti sono tendenzialmente globosi o leggermente allungati, cilindrici: possono raggiungere un’altezza intorno ai 20 cm e un diametro di circa 10. Sono di colore verde accesso, solcati da numerose costolature verticali di media profondità.
Da ciascuna costolatura si ergono una serie di tubercoli sporgenti, dotati di lunghe spine uncinate, di colore chiaro nelle piante più giovani (biancastre, talvolta screziate di rosso) ma che tendono a scurirsi nel tempo.

La particolarità maggiore di questa specie sono, come già detto, i fiori. Crescono su calici squamosi, hanno un bottone giallo o bianco centrale evidente (formato da stami e pistillo) e numerosi petali di colori davvero rari e spettacolari: sfumature che vanno da un rosa molto scuro al rosso ruggine, dal marrone al violaceo, sempre con tonalità molto calde. Possono raggiungere i 3 cm di diametro e spuntano in primavera.

Le radici sono di tipo diffuso.

Glandulicactus mathssonii

Glandulicactus mathssonii, foto dal nostro shop online

 

Varietà e Tipologie

Come già scritto, la classificazione di questo genere varia a seconda degli studiosi di riferimento. Queste ad oggi le specie che fanno sicuramente parte di questo genere.

Vi invitiamo, come sempre, a cercare  nello shop online di Giromagi Cactus.

Glandulicactus crassihamatus
G. mathssonii
G. uncinatus
G. wrightii

Consigli per la coltivazione

I Glandulicactus non sono semplici da coltivare perché molto sensibili soprattutto al rischio di muffe e marciume. Questi sono i nostri consigli per ottenere piante sane e bellissime fioriture:

  • ESPOSIZIONE: Scegliete una posizione in pieno sole perché i raggi diretti contribuiranno a dare alla pianta le sfumature di colore più belle. È una pianta che ha bisogno di un ambiente molto ben areato, anche in inverno: non lasciatela quindi in luoghi completamente chiusi per la vernalizzazione.
  • TEMPERATURA: Ama il caldo, ma può resistere anche a temperature sotto lo zero (fino a -5 / -7 °C) se il terreno è ben secco.
  • INNAFFIATURE: Annaffiare regolarmente ogni 3-4 giorni durante primavera ed estate, diminuendo progressivamente fino a sospendere del tutto le bagnature in inverno. Fate attenzione ai dettagli: le innaffiature devono essere un po’ più abbondanti a inizio primavera, quando la pianta si sveglia dal riposo vegetativo e si prepara a rifiorire. Non innaffiare mai se il terreno non si è prima seccato bene, ma fate anche attenzione a non lasciarla troppo tempo senza acqua quando le temperature sono alte.
  • TERRENO: Utilizzate un terreno standard per cactacee, non troppo ricco e molto drenante, ulteriormente diluito con un po’ di sabbia o pomice.
  • CONCIMAZIONE: Concimare in primavera, una volta al mese, con un prodotto specifico per cactacee utilizzando la metà delle dosi consigliate sulla confezione.
  • RINVASO: Durante il rinvaso fate molta attenzione a non danneggiare le radici, che sono particolarmente delicate.
  • RIPRODUZIONE: Si riproducono tramite seme. Il seme va deposto in un letto sabbioso e mantenuto ad una temperatura decisamente alta (intorno ai 25-30°C) per circa due settimane prima che spuntino i germogli.