Haworthia kikuhigasa
Genere:
Haworthia
Famiglia:
Asphodelaceae
Habitat:
Si tratta di una cultivar di origine orticola, originariamente selezionata in Giappone.
Sinonimi:
Non sono registrati sinonimi.
Descrizione:
Il nome Haworthia è dedicato al botanico e entomologo inglese Adrian Hardy Haworth, che contribuì allo studio e alla classificazione delle piante succulente all’inizio del XIX secolo. “Kikuhigasa” è invece un termine di origine giapponese che significa letteralmente “ombrello di crisantemo”, in riferimento alla forma della rosetta, perfettamente radiale, le cui foglie strette e carnose richiamano al tempo stesso la forma bombata di un piccolo ombrello e quella di un fiore di crisantemo.
Haworthia kikuhigasa è una piccola succulenta perenne che ricorda un piccolo anemone di mare terrestre. Presenta infatti foglie lunghe e strette disposte radialmente, di colore verde chiaro quasi traslucido. In condizioni di luce intensa, queste possono assumere tonalità lime con sfumature rossastre, arrivando talvolta a brillare di un verde acceso. La pianta può presentarsi solitaria oppure, con il tempo, accestirsi producendo polloni laterali.
La fioritura compare in autunno su lunghi steli eretti che si sviluppano dal centro della rosetta, portando piccoli fiori dalla caratteristica forma tubolare, generalmente di colore bianco o biancastro con sottili venature più scure.
Coltivazione:
Questa pianta è di facile coltivazione e presenta una crescita generalmente lenta.
È fondamentale un substrato molto drenante e arioso, che eviti ristagni idrici a livello radicale. È consigliato un miscuglio specifico per succulente, prevalentemente minerale, composto da materiali inerti come pomice, perlite, lapillo o sabbia grossolana, integrati con una modesta percentuale di componente organica.
In primavera ed estate è opportuno annaffiare a fondo, saturando il substrato, ma solo quando il terreno è completamente asciutto. In inverno le annaffiature vanno diradate ulteriormente, mantenendo il substrato asciutto e l’umidità ambientale bassa.
Richiede una luce intensa ma filtrata. Può ricevere alcune ore di sole diretto nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, mentre è preferibile evitare l’esposizione prolungata nelle ore centrali della giornata. Se coltivata in casa, cresce bene collocata presso finestre orientate a nord o a est. Predilige temperature comprese tra 20 e 30 °C, tollerando anche valori superiori, ma non sopporta il freddo: è quindi opportuno non scendere sotto i 10 °C.
La concimazione deve essere leggera e poco frequente, limitandosi a un’applicazione mensile nel periodo di crescita attiva. È preferibile impiegare un fertilizzante equilibrato diluito al 50% rispetto alla dose consigliata, oppure una formulazione specifica per piante succulente.
È sufficiente intervenire ogni due o tre anni, poiché la pianta sviluppa un apparato radicale superficiale e cresce al meglio quando leggermente costretta nel contenitore. Si consiglia di usare un contenitore di circa 4-5 cm più ampio del precedente, dotato di fori di drenaggio, e un substrato molto drenante.
È generalmente considerata non tossica per l’uomo e per gli animali domestici, risultando adatta alla coltivazione in ambienti condivisi.
Risulta nel complesso una pianta resistente, non essendo particolarmente soggetta a malattie e parassiti. Il problema più frequente è il marciume radicale, che può insorgere facilmente in caso di eccessive irrigazioni o ristagni idrici nel substrato. Tra i parassiti è opportuno controllare la presenza di cocciniglia cotonosa e cocciniglia a scudetto, che possono annidarsi tra le foglie o alla base della rosetta.
Un consiglio: se non si è certi che il substrato sia completamente asciutto, è consigliabile attendere qualche giorno prima di procedere con l’irrigazione. Questa specie sopporta infatti meglio una leggera carenza d’acqua che un eccesso.
Propagazione:
La specie si propaga facilmente per separazione dei polloni basali che si formano attorno alla pianta madre. I germogli laterali possono essere staccati con delicatezza e lasciati asciugare per un giorno prima di essere collocati in un substrato ben drenante.
Curiosità:
Le foglie leggermente translucide permettono alla luce di penetrare più in profondità nei tessuti, favorendo una migliore efficienza fotosintetica anche in presenza di luce filtrata.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com