Haworthia resendeana

Genere:

Haworthia

Famiglia:

Asphodelaceae

Habitat:

Haworthia resendeana è considerata un ibrido naturale originario del Sudafrica, dove cresce in ambienti aridi e semi-aridi, su substrati rocciosi e ben drenanti, spesso in posizioni parzialmente ombreggiate. Il suo habitat è caratterizzato da precipitazioni irregolari e significative escursioni termiche.

Sinonimi:

Haworthiopsis coarctata var. coarctata

Descrizione:

Il nome del genere Haworthia è dedicato al botanico inglese Adrian Hardy Haworth (1767–1833), studioso di piante succulente e autore di importanti contributi alla loro classificazione. L’epiteto resendeana rende invece omaggio a Flávio Ferreira Pinto de Resende (1907–1967), botanico portoghese, professore all’Università di Lisbona e direttore del relativo Orto Botanico: il nome Haworthia “resendeana” fu infatti attribuito in suo onore dal botanico tedesco Karl von Poellnitz.

Haworthia resendeana è una pianta succulenta che cresce formando rosette compatte, generalmente prive di fusto, che possono raggiungere fino a 30 cm di altezza. Le foglie sono corte, spesse e densamente disposte, di forma triangolare e consistenza carnosa, con una superficie leggermente ruvida al tatto. Il fogliame è normalmente di colore verde scuro, ma in condizioni di forte luminosità o stress idrico può assumere sfumature rosso-brunastre o violacee.

La fioritura avviene generalmente in primavera o all’inizio dell’estate ed è caratterizzata dalla comparsa di infiorescenze sottili ed erette, portate da un lungo scapo fiorale. I fiori sono piccoli e tubolari, di colore bianco o bianco-verdastro, talvolta con lievi striature più scure, tipiche del genere. Dopo la fioritura si sviluppano capsule secche contenenti piccoli semi.

Coltivazione:

La pianta presenta una crescita lenta ed è di facile coltivazione.

Richiede un substrato molto drenante, in grado di evitare ristagni idrici a livello radicale. In coltivazione si sviluppa al meglio in terreni leggeri e minerali, preferibilmente composti da una miscela per piante succulente arricchita con materiali inerti come sabbia grossolana, pomice o ghiaia fine.

Necessita di annaffiature moderate, lasciando asciugare completamente il substrato tra un intervento e l’altro. Durante il periodo di crescita le irrigazioni possono essere leggermente più frequenti, mentre nei mesi più freddi vanno fortemente ridotte fino a sospenderle.

Predilige un’esposizione luminosa ma non al sole diretto, che potrebbe causare scottature alle foglie, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Si adatta bene alla mezz’ombra o alla luce filtrata, mentre in ambienti con illuminazione insufficiente la crescita può risultare più lenta.

Durante il periodo di crescita è sufficiente somministrare un fertilizzante specifico per piante succulente, a basso contenuto di azoto e ben diluito, una o due volte nel corso della stagione.

Non richiede rinvasi frequenti e va trasferita in un nuovo contenitore solo quando l’apparato radicale ha occupato completamente lo spazio disponibile. L’operazione si esegue preferibilmente in primavera, utilizzando un vaso leggermente più grande e un substrato fresco e ben drenante.

Haworthia resendeana è generalmente considerata non tossica per l’uomo e per gli animali domestici, risultando adatta alla coltivazione in ambienti domestici.

È generalmente una pianta robusta, ma può andare incontro a marciumi dell’apparato radicale in presenza di ristagni idrici o di un substrato poco drenante. I parassiti più comuni sono le cocciniglie e, più raramente, gli afidi, che possono comparire soprattutto in ambienti poco ventilati.

Un consiglio: è opportuno coltivare la pianta in vasi larghi e poco profondi, che assecondano lo sviluppo naturale dell’apparato radicale e dei cespi.

Propagazione:

La specie si propaga principalmente per separazione dei polloni, che si formano alla base della pianta madre. I polloni possono essere staccati durante il rinvaso e messi a radicare in un substrato leggero e ben drenante, lasciando asciugare eventuali ferite per alcuni giorni prima della messa a dimora.

Curiosità:

Martin Bruce Bayer (1999) non riconosce Haworthia resendeana come specie distinta, ma la interpreta come un ibrido, probabilmente derivato da Haworthia coarctata. L’aspetto generale richiama infatti quello di H. coarctata, dalla quale si distingue principalmente per foglie più larghe e una punteggiatura meno evidente.

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