Hylocereus

Hylocereus

Genere: Hylocereus
Famiglia: Cactaceae
Habitat: Messico
Coltivazione: Gli Hylocereus non sono cactus difficili da coltivare: si consiglia di posizionarli in leggera ombra, mantenendo la temperature mite e fornendo loro un terreno ben drenante ma ricco di sostanza organica.
Curiosità: Il suo nome deriva dal greco e significa letteralmente “candela legnosa”, per indicare l’aspetto e il portamento colonnare dei suoi fusti, lunghi fino a 30 centimetri e che spesso tendono a divenire rampicanti o striscianti.

caratteristiche salienti

Hylocereus è un genere di cactus originario dell’America Centrale, in particolare del Messico. Comprende 14 specie di cactus, alcuni dei quali epifiti e litofiti, coltivati ​​sia come piante ornamentali sia come piante commestibili: parliamo, in particolare, di H. undatus, il “Pitahaya”, un cactus epifita che produce piante commestibili di colore rosso. Una pianta epifita è una pianta che cresce sul tronco di alberi o altre piante. Questo tipo di piante sono dotate di radici aeree, cioè particolari tipi di radici adatte ad assorbire l’acqua dall’umidità dell’aria e le sostanze nutritive dalla poca terra intrappolata negli anfratti delle cortecce. Una pianta litofita, invece, è una pianta adattata a crescere sulle rocce.

Hylocereus è presente in un ampio range di altitudini: dal livello del mare fino a quasi 3000 metri sopra il livello del mare! Il suo habitat sono le foreste decidue tropicali, le macchie e le foreste spinose e la vegetazione ripariale. Le specie commestibili di Hylocereus (soprattutto H. undatus) sono coltivate da tempo per i loro frutti e sono ormai naturalizzate in tutto il mondo.

Gli Hylocereus non sono i tipici cactus che siamo abituati a vedere, con i tipici fusti eretti a forma di candelabro e le spine. Presentano invece fusti triangolari, di colore verde brillante, con 3 costolature prominenti, i cui bordi sono lobati e ondulati. I fusti sono spesso sottili, lunghi e ricadenti: non danno affatto l’impressione di appartenere a un cactus: somigliano più ai fusti di una vite.
Gli Hylocereus sono cactus di dimensioni variabili: possono essere alti da poche decine di centimetri fino ad uno-due metri. Tra i lobi si trovano le areole, piccole e poco visibili (le areole sono i tipici germogli bottoni, solitamente bianchi, delle Cactacee), da cui si sviluppano corte spine poco appariscenti.

Un altro motivo per cui sono così apprezzati in coltivazione sono i fiori, bellissimi: piuttosto larghi rispetto agli steli, ornati da un calice di abbondanti sepali verde-giallastri che sembrano grandi parrucche (i sepali sono strutture simili sia alle foglie che ai petali, che formano il calice, cioè la parte verde alla base di qualunque fiore che porti la corolla, cioè la parte con i petali). Sono generalmente bianchi ma il loro colore può variare dal giallo-biancastro al rosso a seconda della specie, con petali numerosi e fitti. In molte specie si aprono di notte e durano solo una notte. I loro impollinatori naturali sono i pipistrelli.

I frutti hanno un aspetto peculiare: in H. undatus, il famoso “Pitahaya” o “Dragonfruit”, i frutti sembrano fiamme carnose: sono infatti rossi, con base globosa e numerose strutture appiattite a forma di ali che formano un ciuffo nella parte superiore dei frutti. La parte interna del frutto è invece costituita da una polpa bianca, piena di numerosissimi e piccoli semi neri.

Hylocereus undatus

Hylocereus undatus

Hylocereus undatus

Hylocereus undatus (dragon fruit)

Varietà e Tipologie

Di seguito sono elencate le specie accettate di Hylocereus.

H. calcaratus
H. costaricensis
H. extensus
H. lemairei
H. megalanthus
H. microcladus
H. minutiflorus
H. monacanthus
H. ocamponis
H. purpusii
H. schomburgkii
H. setaceus
H. stenopterus
H. trigonus
H. undatus

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Consigli per la coltivazione

Gli Hylocereus non sono difficili da coltivare. Di seguito i nostri consigli di coltivazione:

  • Richiede un’esposizione in pieno sole o mezz’ombra, purché riceva abbondante luce in tutte le stagioni. Si consiglia di metterlo all’ombra solo se si proviene da un clima molto caldo.
  • Predilige temperature miti, anche se sopravvive a temperature intorno a 0°C, se il terreno viene mantenuto asciutto.
  • Innaffiare moderatamente, solo quando il terreno è completamente asciutto. Innaffiare una volta alla settimana in primavera ed estate, poi ridurre ad una volta ogni due mesi in autunno e sospendere completamente in inverno.
  • Si consiglia un terreno ben drenante, meglio ancora se ulteriormente arricchito da materiali inerti come pomice, sabbia o lapillo. Essendo un cactus epifita, consigliamo di aggiungere al compost anche del materiale organico.
  • Non necessitano di concimazioni frequenti, sarà sufficiente diluire il concime con l’acqua delle annaffiature una volta all’anno.

La propagazione di questi cactus viene solitamente effettuata tramite talea di fusto. La semina viene utilizzata raramente, posizionando i semi in un compost ben drenato e mantenendo il vaso a 17-21ºC. I semi richiederanno almeno 15-30 giorni per germogliare.

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