Innaffiare le piante grasse: i 5 consigli top

Innaffiare le piante grasse non è difficile: generalmente è un’operazione meno impegnativa che non, ad esempio, innaffiare altre tipologie di piante, come le piante da fiore. Servono tuttavia delle attenzioni ben precise affinché la pianta resti forte e sana.

In questo articolo vi daremo cinque consigli che, se ben seguiti, vi permetteranno di innaffiare le vostre succulente in modo ottimale!

 

Consiglio 1: Il nemico più insidioso è il marciume delle radici

Contrariamente a quello che alcuni pensano, è molto più facile far marcire una pianta per la troppa acqua che non farla seccare! È un rischio comune a tutte le piante, ma sicuramente per le succulente è ancora più vero. La diffusione dei vasi in plastica o in altri materiali non traspiranti (ad esempio, in vetro) non fanno che aumentare questo rischio.

Cosa fare, quindi? La parola d’ordine è controllo. Toccate il terreno prima di innaffiare la pianta e non procedete ad una nuova bagnatura della vostra succulenta se non lo sentite secco al tatto.

 

Consiglio 2: Limitate il calcare nell’acqua

Tanto calcare che si accumula nel terreno può diventare un serio problema per le radici delle vostre piante, che provengono generalmente da ambienti naturali con terreni piuttosto poveri.
Perciò cercate di usare acque sufficientemente leggere, magari facendo aggiungere un addolcitore al vostro impianto o direttamente sul rubinetto. Oltre che le piante succulente, ringrazieranno anche i vostri reni!

 

Consiglio 3: Rispettate le stagioni della pianta

Tutte le piante vivono due stagioni: quella di piena attività (generalmente coincidente con primavera ed estate) e quella di riposo vegetativo (generalmente coincidente con inverno e autunno).

Nel primo periodo la pianta svolge le sue funzioni vitali al massimo delle proprie possibilità: cresce, mette le nuove foglie, fiorisce.

Nel secondo periodo, caratterizzato di solito da un clima meno favorevole, entra in uno stato di riposo interrompendo le funzioni legate all’accrescimento e alla riproduzione e limitandosi alle attività vitali minime. Le sue necessità vitali calano al minimo e la pianta assorbe pochissima acqua e nutrimento dal terreno: nel caso delle piante grasse, quasi nessuno. Così se il terreno resta umido la pianta rischia di marcire.

È per questo che in inverno con le piante grasse è opportuno sospendere del tutto le innaffiature o limitarle a una volta ogni 1-2 mesi. Cominciate in autunno, diminuendo via via la quantità di acqua che date alla pianta; poi assicuratevi che il terreno sia ben secco e aspettate che le temperature tornino ad alzarsi prima di ricominciare ad innaffiare la pianta con la solita frequenza.

Se avete dei dubbi e temete che la vostra succulenta abbia ancora bisogno di acqua, osservatela: se le parti della pianta che funzionano come un naturale serbatoio di scorta (secondo la pianta possono essere le foglie, il fusto, il rizoma) appaiono secche e raggrinzite, c’è effettivamente bisogno di bagnare nuovamente la pianta. Ma se hanno un aspetto normale, non temete: la vostra pianta sta bene.

 

Consiglio 4: E se a marcire sono le foglie? L’annaffiatura per immersione

Alcune piante grasse, per la loro forma, rischiano di trattenere l’acqua sulle foglie con rischio di farle marcire. È il caso, ad esempio, dell’Echeveria: le sue rosette, larghe e molto compatte, sembrano l’ideale per rendere difficile all’acqua raggiungere il terreno.

In questi casi si può procedere ad innaffiare tramite immersione. Mettete tutto il vaso dentro ad un catino contenente acqua e lasciate che il terreno assorba l’acqua necessaria dai fori sul fondo (nel caso di vasi di plastica) o sia da lì che dalle pareti (nel caso di vasi in terracotta).

L’annaffiatura per immersione è ovviamente un procedimento più lento rispetto alla comune bagnatura: la lunghezza dipende moltissimo dalla grandezza del vaso, si parte dai 10-15 min per vasi piuttosto piccoli.

Questo procedimento è ottimo anche per composizioni particolari, con il terreno ricoperto di elementi decorativi, per mantenerli inalterati il più a lungo possibile.

 

Consiglio 5: Occhio a materiale e forma del vaso

La vostra pianta è piantata direttamente nel terreno o in vaso? E il vaso di che materiale è? Di che forma?
Una pianta situata direttamente nel terreno vorrà innaffiature più frequenti (l’eventuale acqua in eccesso non ristagna), quelle in vaso ne vorranno meno e, fra queste, quelle dentro materiali non traspiranti sono le piante a cui stare più attenti.

Anche la forma però influisce; in vasi molto alti è difficile rendersi conto di come sia il terreno in profondità: potrebbe essere ancora molto umido anche se in superficie sembra secco. Con i vasi poco profondi, invece, di solito non c’è questo rischio.

 

Avete domande specifiche in materia di piante succulente alle quali vi piacerebbe avere risposta? Non esitate a contattarci!