Lapidaria margaretae

Genere:

Lapidaria

Famiglia:

Aizoaceae

Habitat:

Questa specie è originaria del Sud Africa e della Namibia, dove cresce a livello del terreno, appena fuori terra, in pianure di quarzo bianco o in fessure di rocce di sabbia rossa, solitamente esposte alla luce diretta del sole o sotto piccoli cespugli. Il clima di queste zone è molto arido, con una netta distinzione tra una stagione arida e una piovosa con circa 250 millimetri l’anno di precipitazioni. L. magaretae, nel suo ambiente naturale, è spesso associata ad altre succulente nane come Lithops sp. e Anacampseros.

Sinonimi:

Argyroderma margaretae
Argyroderma roseatum
Dinteranthus margaretae
Mesembryanthemum margaretae

Descrizione:

Lapidaria margaretae è l’unica specie del genere Lapidaria; è una piccola succulenta, che raggiunge un’altezza massima di 10 centimetri. È una pianta priva di fusto, formata da circa 2-3 paia di foglie succulente, a forma tondeggiante-triangolari, tanto spesse quanto larghe, con margini duri e prominenti, organizzate in coppie ordinate, perfettamente simmetriche; formano una struttura con quattro file ordinate di foglie di colore blu-grigiastro con belle sfumature rosate.
I fiori sono a margherita, solitari, gialli, crescono all’apice delle rosette, uno o massimo due per ogni rosetta. Ha un’abbondanza di petali molto stretti fino ad essere lineari, allungati (fino a 100 petali per ogni fiore!). Il bottone centrale dei fiori, anch’esso giallo, è formato da un ciuffo di stami, che creano un effetto molto bello, esaltato dal fatto che il fiore è più grande dell’intera pianta (il suo diametro raggiunge i 5 centimetri)! La stagione della fioritura è in autunno. Una volta appassiti i fiori, appare un bellissimo frutto: si tratta di una capsula divisa in 7 spicchi triangolari, ornata dai petali appassiti.

Coltivazione:

Lapidaria margaretae non richiede molte attenzioni: è molto resistente e facile da coltivare. Ecco i nostri consigli:
Posizionare la pianta in pieno sole o comunque in un luogo molto luminoso
La temperatura minima deve rimanere sopra i 6°C.
La pianta va annaffiata abbondantemente in primavera e in autunno. Le singole annaffiature devono essere abbondanti, ma scarse: tra una e l’altra il terreno deve asciugare completamente. Sia in estate che in inverno, le annaffiature dovrebbero essere più leggere perché la pianta è in riposo vegetativo.
Si può utilizzare del normale terriccio per piante grasse, lasciando come sempre uno strato drenante sul fondo del vaso.
La concimazione può essere scarsa: una volta al mese da aprile a settembre con un prodotto per succulente.
Il rinvaso non è necessario, in quanto questa pianta rimane molto piccola ed ha un ritmo di crescita estremamente lento; non è molto longeva.

Propagazione:

Questa pianta si riproduce per seme. Semina in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, mantieni a 20°C e bagna il terreno fino a quando la piantina non sarà abbastanza forte per essere rinvasata.

Curiosità:

Il nome deriva dal latino lapidem, cioè pietra, e infatti questa pianta ha molto a che fare con le pietre. Secondo alcuni è chiamato per il colore marmoreo di alcuni esemplari. Secondo altri, per l’aspetto generale, che ricorda le pietre. Infine cresce in terreni rocciosi ed è spesso circondato da pietre di quarzo. Il genere Lapidary comprende una sola specie, Lapidaria margaretae.

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