Mammillaria vetula subsp. gracilis

Genere:

Mammillaria

Famiglia:

Cactaceae

Habitat:

Messico orientale (Hidalgo e Queretaro), cresce sotto arbusti xerofili più alti o in pianure sabbiose in zone aride.

Sinonimi:

Mammillaria gracilis
Escobaria gracilis
Krainzia gracilis
Mammillaria fragilis
Mammillaria gracilis var. pulchella

Descrizione:

Mammillaria vetula subsp. gracilis è un piccolo cactus, alto non più di 13-15 centimetri, formato da un grappolo di fusti tozzi, minuscoli, cilindrici, larghi 3 centimetri. Sebbene non sia molto alto, M. vetula subsp. gracilis tende a formare molteplici fusti che si ramificano abbondantemente dalle base formando dei cespugli che si espandono orizzontalmente. La superficie degli steli non è liscia e presenta numerosi tubercoli. In cima a ciascuno si trova un gruppo di spine bianche a forma di stella (da 11 a 16 spine disposte a raggiera), sottili e diritte. A volte, al centro delle spine radiali, ce ne sono 1-2 centrali, rivolte verso l’esterno ma, più spesso, non ci sono e la parte centrale è leggermente depressa. In primavera o alla fine dell’estate compaiono fiori campanulati, bianchi o giallo crema, lunghi fino a 1,2 centimetri, che si trasformano in frutti carnosi di colore rosso, bellissimi, contenenti numerosi, piccoli (1 millimetro di larghezza) semi neri.

Coltivazione:

Mammillaria vetula subsp. gracilis non è così difficile da coltivare. Di seguito i nostri consigli di coltivazione:
Collocare la pianta in un luogo luminoso, esposto alla luce diretta del sole, evitando le ore più calde delle giornate estive (tollera comunque un’intensa luce solare).
Può sopportare gelate (fino a -4ºC), se il suo substrato viene mantenuto completamente asciutto durante l’inverno. Tuttavia, per stare al sicuro, è meglio tenerlo all’interno durante la stagione fredda.
Innaffiare con parsimonia durante la primavera e l’estate, aspettando sempre che il terreno si asciughi completamente prima di ogni annaffiatura. In inverno le annaffiature vanno completamente sospese, per evitare il marciume radicale.
Scegliere un substrato drenante con un’abbondante parte minerale. Questo cactus, a differenza di altre Mammillarie, è a crescita lenta. Una volta stabilizzato, rimarrà per anni nello stesso terreno e nello stesso vaso. Non necessita di frequenti concimazioni, è sufficiente diluire il concime con delle annaffiature una volta all’anno.

Propagazione:

La propagazione di questo cactus può essere effettuata sia per talea che per seme. I nuovi fusti sono facilmente staccabili e, spesso, infatti, in primavera ed estate, alcuni si staccano da soli e mettono radici.

Curiosità:

Mammillaria è una dei più grandi generi di cactaceae e raggruppa molte specie. Il loro nome, “Mammillaria”, deriva dal latino “Mammilla”, che significa “capezzolo”, e fa riferimento ai numerosi tubercoli che sono il tratto distintivo di questo genere. Il nome specifico “gracilis”, probabilmente si riferisce invece ai fusti che tendono a staccarsi facilmente e a mettere radici in primavera ed estate, per riprodurre la specie.

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