Melocactus azureus

Genere:

Melocactus

Famiglia:

Cactaceae

Habitat:

M. azureus è originario del nord-est del Brasile

Sinonimi:

Melocactus azureus var. krainzianus
Melocactus krainzianus

Descrizione:

M. azureus è un cactus nano appartenente alla famiglia botanica delle Cactaceae. La pianta ha un fusto piccolo e sferico, di colore blu glauco e ricco di spine. Il fusto può raggiungere fino a 15 cm di diametro e di altezza ed è disposto in costolature divise da solchi. Le spine sono lunghe, grigiastre e appuntite e sono posizionate sulle areole che sono biancastre e poste lungo il bordo delle costole. Alla sommità del fusto si trova il cefalio che è una escrescenza lanosa e ispida, solitamente dai colori vivaci e da cui si formano i boccioli dei fiori. Il cefalio è tipico di alcuni generi come Melocactus e Discocactus e in alcune specie può raggiungere un’altezza di 1 m. In questa specie il cefalio è globoso, cilindrico, corto, di colore biancastro e con setole brunastre. I fiori, portati all’apice, sono piccoli, magenta e autofertili.

Coltivazione:

Questo è un cactus esigente che richiede attenzione; è consigliato a coltivatori esperti. La migliore esposizione al sole è quella diretta; la pianta non ama temperature inferiori ai 10 °C quindi va posizionata al chiuso nel periodo più freddo e all’aperto in quello più caldo. Non tollera forti sbalzi di temperatura. Il terreno va mescolato con pomice e argilla per permettere il drenaggio e prevenire il marciume radicale. Ricordarsi di utilizzare un vaso perforato per drenare l’acqua in eccesso. Le annaffiature possono essere effettuate regolarmente da aprile a ottobre: durante il periodo vegetativo si può annaffiare la pianta (ogni 7 giorni), controllando che il terreno sia completamente asciutto prima di annaffiare nuovamente; in inverno sospendere le annaffiature per permettere alla pianta di entrare in dormienza. È sufficiente concimare una volta all’anno durante il periodo vegetativo con i concimi specifici per piante grasse. Finché il cactus non emette il cefalio si può rinvasare ogni anno in un vaso più largo di 2 cm rispetto al precedente.

Propagazione:

La propagazione può avvenire solo per seme: basta seminare il seme in un terreno franco sabbioso e mantenerlo con un alto tasso di umidità; le temperature di germinazione sono comprese tra 20 e 28 °C. Fare attenzione a non eccedere con le annaffiature per non provocare marciumi radicali.

Curiosità:

Il nome Melocactus deriva dal latino “malus” che significa mela. Questo genere è stato uno dei primi ad essere trovato da Cristoforo Colombo e il nome fa riferimento al suo cefalio che ricorda una mela.

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