Melocactus maxonii f. inermis

Genere:

Melocactus

Famiglia:

Cactaceae

Habitat:

M. maxonii è originario di Aruba, Colombia, Costa Rica, Cuba, Guatemala, Honduras, Golfo del Messico, Messico sud-est, Messico sud-ovest, Nicaragua, Venezuela e Antille venezuelane.

Sinonimi:

Cactus oaxacensis
Cactus obtusipetalus
Cactus ruestii
Cactus salvador
Melocactus brongnartii
Melocactus crassicostatus
Melocactus curvispinus subsp. cucutensis
Melocactus curvispinus subsp. obtusipetalus
Melocactus Curvispinus subs. Loboguerreroi
Melocactus delessertianus
Melocactus guatemalensis
Melocactus guitarti
Melocactus holguinensis

Descrizione:

Melocactus maxonii f. inermis è un cactus nano appartenente alla famiglia botanica delle Cactaceae. La pianta ha un fusto piccolo e sferico, di colore verde chiaro; può raggiungere fino a 15 cm di diametro e 30 cm di altezza ed è disposto in costolature divise da solchi. Le spine in questa forma sono assenti. Le areole sono biancastre e poste lungo il bordo delle costole. Alla sommità del fusto si trova il cefalio che è una escrescenza lanosa e ispida, solitamente dai colori vivaci e da cui si formano i boccioli dei fiori. In questa specie è globoso, cilindrico, corto, di colore biancastro e con setole rossastre e solitamente alte 10 cm. I fiori, portati all’apice sono piccoli, di colori dal rosa al porpora e autofertili.

Coltivazione:

Questo è un cactus esigente che richiede particolari attenzioni, quindi, è consigliato a coltivatori esperti. La migliore esposizione al sole è quella diretta; la pianta non ama temperature inferiori ai 10 °C quindi va posizionata al chiuso nel periodo più freddo e all’aperto in quello più caldo. La pianta non tollera forti sbalzi di temperatura. Il terreno va mescolato con pomice e argilla per permettere il drenaggio e prevenire il marciume radicale, la pianta ne è infatti soggetta. Ricordarsi di utilizzare un vaso perforato per drenare l’acqua in eccesso. Le annaffiature possono essere effettuate regolarmente da aprile a ottobre: durante il periodo vegetativo si può annaffiare la pianta (ogni 7 giorni), controllando che il terreno sia completamente asciutto prima di annaffiare nuovamente; in inverno sospendere le annaffiature per permettere alla pianta di entrare in dormienza. È sufficiente concimare una volta all’anno durante il periodo vegetativo con i concimi specifici per piante grasse. Finché il cactus non emette il cefalio si può rinvasare ogni anno in un vaso più largo di 2 cm rispetto al precedente.

Propagazione:

La propagazione può avvenire solo per seme. Seminare i semi in un terreno franco sabbioso e mantenerli con un alto tasso di umidità; le temperature di germinazione sono comprese tra 20 e 28 °C. Fare attenzione a non eccedere con le annaffiature per non provocare marciumi radicali.

Curiosità:

Il nome Melocactus deriva dal latino “malus” che significa mela. Questo genere è stato uno dei primi ad essere trovato da Cristoforo Colombo. Il nome fa riferimento al cefalio che ricorda una mela.

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