Myrtillocactus geometrizans cv. fukurokuryuzinboku
Genere:
Myrtillocactus
Famiglia:
Cactaceae
Habitat:
Myrtillocactus geometrizans cv. Fukurokuryuzinboku non è presente in natura, poiché si tratta di una cultivar ornamentale di origine giapponese, selezionata per le sue caratteristiche morfologiche insolite. Deriva dal Myrtillocactus geometrizans, specie diffusa in Messico, dove cresce spontaneamente in ambienti aridi, rocciosi e ben drenati, spesso in compagnia di altre cactacee e piante xerofile.
Sinonimi:
Non sono registrati sinonimi.
Descrizione:
Il termine Myrtillocactus deriva dal latino myrtillus, “mirtillo”, e dal greco kaktos, “pianta spinosa”, in riferimento ai piccoli frutti blu-violacei simili ai mirtilli prodotti dalla specie tipica. L’epiteto geometrizans allude invece alla forma regolare e angolosa dei fusti, che ricordano un disegno geometrico. La parte finale del nome, Fukurokuryuzinboku (袋竜神木), proviene dal giapponese e può essere tradotta come “albero del dio drago con sacche”: un’espressione che descrive i rigonfiamenti caratteristici dei fusti di questa curiosa cultivar.
Myrtillocactus geometrizans cv. Fukurokuryuzinboku presenta una forma colonnare e ramificata, ma si distingue nettamente dalla specie tipica per la sua superficie irregolare e deformata. I fusti, di colore verde glauco o azzurrognolo, mostrano una sequenza di rigonfiamenti globosi che si alternano lungo le coste, creando un profilo sinuoso. Queste “sacche” o “ventri”, da cui deriva il nome della cultivar, possono variare per dimensioni e disposizione, rendendo ogni esemplare unico. Le coste sono generalmente meno pronunciate rispetto alla forma naturale, mentre le areole, piccole e lanuginose, portano brevi spine grigiastre. Con il tempo, la pianta può raggiungere dimensioni considerevoli.
I fiori compaiono raramente, ma conservano le caratteristiche della specie madre. Sono piccoli, di 2–3 cm di diametro, campanulati e di colore bianco-crema o verdastro, e si aprono sulle areole dei fusti maturi in primavera o all’inizio dell’estate. I frutti, sferici e succosi, assumono una tonalità blu-violacea a maturazione e sono commestibili. Tuttavia, in questa forma particolare, la fruttificazione è sporadica.
Coltivazione:
Myrtillocactus geometrizans cv. Fukurokuryuzinboku è una cultivar robusta e di facile coltivazione, adatta sia alla crescita in vaso sia in serra.
Predilige un substrato molto drenante e povero di materia organica, che riproduca le condizioni aride del suo ambiente d’origine. L’ideale è un terreno minerale leggero, composto da pomice, lapillo vulcanico e una piccola parte di sabbia grossolana o terriccio universale. Un buon drenaggio è fondamentale per evitare ristagni idrici, cui la pianta è particolarmente sensibile. In vaso, si consiglia di utilizzare contenitori profondi con fori di scolo ampi e di stendere uno strato di materiale drenante sul fondo.
L’irrigazione deve essere moderata e ben controllata, poiché la pianta non tollera i ristagni d’acqua. Durante la stagione di crescita, da primavera a inizio autunno, è sufficiente bagnare il substrato solo quando risulta completamente asciutto. In inverno, invece, va mantenuta in totale asciutta, poiché le basse temperature unite all’umidità possono causare marciumi.
Predilige un’esposizione molto luminosa e soleggiata. Può essere collocato in pieno sole per diverse ore al giorno, purché l’adattamento avvenga gradualmente per evitare scottature. In appartamento o serra è importante garantirgli luce diretta e buona ventilazione, evitando ambienti troppo umidi o ombrosi. Durante l’inverno, la pianta deve essere posta in una posizione luminosa e asciutta, preferibilmente con temperature non inferiori a 10 °C.
Myrtillocactus geometrizans cv. Fukurokuryuzinboku va concimato con moderazione durante la stagione di crescita, usando un fertilizzante liquido per cactacee ogni 3–4 settimane. In inverno, la concimazione va sospesa completamente.
Va rinvasato ogni 2–3 anni, preferibilmente all’inizio della primavera, quando riprende la crescita. Il nuovo vaso deve essere leggermente più grande del precedente e dotato di un ottimo drenaggio. È consigliabile sostituire completamente il substrato con una miscela minerale fresca e ben aerata.
Si tratta di una pianta non tossica per l’uomo e per gli animali domestici.
È generalmente resistente, ma può essere soggetta ad alcuni parassiti comuni delle cactacee, come cocciniglie e acari, soprattutto in ambienti caldi e poco ventilati. L’eccesso di umidità o i ristagni d’acqua possono inoltre favorire la comparsa di marciumi radicali o del colletto, che rappresentano i problemi più gravi per questa cultivar. Per prevenirli è importante garantire un buon drenaggio, annaffiature corrette e aria circolante. La rimozione manuale dei parassiti e l’uso di prodotti naturali a base di oli minerali o sapone molle sono pratiche solitamente sufficienti a mantenerla in salute.
Un consiglio: con questa pianta è sempre meglio sbagliare per difetto che per eccesso d’acqua. Questa cultivar, come molte cactacee, tollera bene brevi periodi di siccità ma non sopporta i ristagni: un’annaffiatura troppo generosa può infatti portare rapidamente a problemi di marciume radicale o a deformazioni dei tessuti.
Propagazione:
Questa pianta si propaga per talea, poiché la sua forma mostruosa non si riproduce fedelmente da seme. Le talee si prelevano in primavera o in estate, lasciandole asciugare per alcuni giorni in un luogo ombreggiato finché la ferita non forma un callo protettivo. Successivamente vanno poste in un substrato minerale leggermente umido e ben drenante, mantenuto a temperature calde fino all’emissione delle radici. Una volta attecchite, le giovani piante possono essere rinvasate.
Curiosità:
Nei Paesi occidentali, il Myrtillocactus geometrizans cv. Fukurokuryuzinboku è comunemente conosciuto come “Breast cactus” o “Titty cactus”, soprannomi che alludono ai rigonfiamenti tondeggianti del fusto, la cui forma ricorda quella del seno femminile.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com