Opuntia humifusa (Fico d’india nano)

Genere Opuntia
Famiglia Cactaceae
Habitat Nord Ameria
Nomi comune Fico d’india nano

Opuntia humifusa (Fico d’india nano): caratteristiche salienti

L’Opuntia humifusa è di origine nordameriana, il periodo in cui è stata introdotta in Europa non è certo, ma in Italia, nel Monte Ceva, si ha una segnalazione della sua presenza, già metà del 1800. L’Opuntia humifusa è una pianta bassa, che si propaga in larghezza, generalmente si presenta prostrata, ma talvolta anche in forma eretta; i cladodi sono ovali o discoidi, poco spessi, lunghi 10-15 cm.; le areole sono molto distanziate tra loro, hanno glochidi di colore bruno-giallastro e spesso sono senza spine, ma se ci sono, si presentano sulle areole marginali in nuemero da 1 a 5. Le spine sono lunghe circa cm.2.5, di colore biancastro e punta bruna o grigio-bruno. Durante il periodo invernale, la pianta è in riposo vegetativo: inizia da fine estate a perdere gradatamente vigore, piegandosi su se stessa ed appiattendo al suolo, i cladodi assumono un aspetto raggrinzito e si arrossano per la presenza di betalaine che rende la pianta molto resistente al freddo.

I fiori di colore giallo intenso con base rossastra, sono larghi fino a 5-8 cm.

Periodo di fioritura: giugno-luglio.

I frutti sono a forma di pera e glabri.

Opuntia humifusa

Sinonimi di Opuntia Humifusa:

Sono vari i nomi con cui viene chiamata questa pianta, si seguito alcuni:

  •  Opuntia vulgaris
  •  Opuntia compressa
  • Opuntia rafinesquii

Consigli per la coltivazione

L’Opuntia humifusa è facile da coltivare, predilige terreni silicei (cioè terreni argillosi e sabbiosi), aridi ed esposti a pieno sole. Il tipo di riproduzione più utilizzato è per talea, cioè tramite separazione di un cladode che poi piantato a terra è in grado di produrre nuove radici.

L’Opuntia humifusa è una pianta protetta nella Regione Veneto (Regione Veneto: regionale Legge n.53 del 15/11/74), per cui la sua raccolta e la sua distruzione è quindi vietata.