Opuntia tuna f. crestata

Genere:

Opuntia

Famiglia:

Cactaceae

Habitat:

Opuntia tuna f. crestata è una forma selezionata in vivaio e non esiste in natura. La specie di riferimento, Opuntia tuna, è originaria dell’America centrale e si è diffusa nel bacino del Mediterraneo dopo la scoperta delle Americhe. Qui si è facilmente adattata ai climi caldi e asciutti, diventando comune soprattutto in Italia.

Sinonimi:

Non sono registrati sinonimi.

Descrizione:

Il nome Opuntia deriva da Opunte, antica città della Grecia, dove secondo le fonti classiche cresceva una pianta spinosa simile al fico d’India. L’epiteto tuna riprende invece un termine di origine caraibica, entrato nelle lingue europee attraverso lo spagnolo, utilizzato per indicare sia la pianta sia il suo frutto. La denominazione f. crestata fa invece riferimento alla particolare crescita della specie, caratterizzata da uno sviluppo appiattito e ondulato dei cladodi.

Opuntia tuna f. crestata è un cactus raro e molto apprezzato per il suo fusto ondulato e scultoreo, risultato di una mutazione del meristema apicale. La pianta si sviluppa in un’unica struttura continua, intricata e arricciata, in cui i cladodi perdono la segmentazione tipica della specie e si fondono in una cresta sinuosa. La superficie del fusto è carnosa e percorsa da numerose areole, distribuite su tutta la pianta e particolarmente fitte nella parte superiore della cresta, che assume per questo un aspetto più chiaro e biancastro. Le areole sono poste all’apice di piccoli tubercoli e, in questa cultivar, i glochidi risultano ridotti o sostituiti da setole bianche, morbide e pelose, meno irritanti rispetto alla forma tipica; queste setole crescono in piccoli ciuffi, concentrati soprattutto nella parte apicale della cresta.

Questa specie fiorisce raramente, poiché l’alterazione dei normali meccanismi di divisione cellulare può interferire con la formazione dei boccioli. Quando la fioritura avviene, i fiori sono simili a quelli della specie tipo Opuntia tuna: grandi, di colore giallo intenso, talvolta con sfumature aranciate e a forma di coppa. Un fenomeno piuttosto comune è la comparsa di steli a crescita normale che emergono dalla struttura crestata; se la pianta è sana, i fiori tendono a svilupparsi proprio da queste porzioni. Occasionalmente, alla fioritura possono seguire frutti rossi, analoghi ai fichi d’India della specie tipo.

Coltivazione:

È una pianta relativamente facile da coltivare, ma più delicata rispetto alla forma tipica, con una crescita lenta e graduale.

Predilige un terreno ben drenante, leggero e povero, indispensabile per evitare ristagni d’acqua. È ideale un substrato per cactus, alleggerito con sabbia grossolana, pomice o ghiaia.

Le irrigazioni devono essere contenute, lasciando asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Durante la stagione di crescita è sufficiente bagnare con moderazione, mentre in autunno e inverno le irrigazioni vanno fortemente ridotte fino a sospenderle.

Predilige un’esposizione molto luminosa, con luce diretta per gran parte della giornata. È consigliabile evitare l’esposizione al sole diretto nelle ore più calde delle giornate estive, poiché la forma crestata è particolarmente sensibile alle scottature. La pianta tollera temperature minime fino a circa 3 °C; nelle zone con inverni rigidi è quindi opportuno collocarla in un ambiente riparato e asciutto.

Durante la stagione vegetativa è sufficiente somministrare un fertilizzante specifico per cactus, a basso contenuto di azoto e ricco di potassio, una o due volte nel corso dell’anno. In autunno e in inverno la concimazione va sospesa.

Il rinvaso va effettuato solo quando necessario, circa ogni due o tre anni, preferibilmente in primavera. È importante scegliere un contenitore leggermente più grande del precedente, dotato di fori di drenaggio e riempito con un substrato leggero e ben drenante.

Non è considerata una pianta tossica per l’uomo né per gli animali domestici. Il principale elemento di attenzione è rappresentato dalle spine, che possono causare lievi irritazioni, soprattutto durante le operazioni di manutenzione e rinvaso. Nella forma crestata i glochidi risultano spesso ridotti o sostituiti da setole più morbide, ma è comunque consigliabile maneggiare la pianta con cautela.

È generalmente una pianta resistente, ma può essere soggetta ad alcuni problemi comuni ai cactus. I rischi principali sono legati ai marciumi radicali o del fusto, causati da eccessi di umidità e ristagni idrici. Tra i parassiti, possono comparire cocciniglie, sia cotonose sia a scudetto, che si insediano nelle areole o nelle pieghe della cresta, e più raramente acari.

Un consiglio: è bene evitare interventi eccessivi, poiché questa forma cresce lentamente e reagisce meglio a condizioni stabili. È preferibile non spostare spesso la pianta, limitare rinvasi e concimazioni e garantire sempre un ottimo drenaggio, poiché la cresta è più sensibile a stress e ristagni rispetto alla specie tipo.

Propagazione:

La propagazione avviene esclusivamente per talea. La pianta, infatti, fiorisce raramente e la produzione di semi è poco frequente. Anche quando i fiori si formano su eventuali steli a crescita normale che emergono dalla cresta e producono frutti, i semi ottenuti danno origine a piante della forma tipica di Opuntia tuna, non crestate. Le talee si ottengono staccando una porzione del fusto, da lasciare asciugare fino a completa cicatrizzazione prima di interrarla in un substrato sabbioso e ben drenante. L’attecchimento è generalmente lento e può essere facilitato dall’uso di un ormone radicante, poiché le forme crestate tendono a radicare con maggiore difficoltà.

Curiosità:

Questo esemplare crestato può talvolta produrre improvvisamente porzioni a crescita normale, creando un interessante contrasto tra la forma scultorea e orizzontale della cresta e i cladodi eretti e verticali di Opuntia tuna.

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca