Orostachys

Orostachys spinosus

Orostachys spinosus, alcuni esemplari nel nostro shop online

Genere Orostachys
Famiglia Crassulaceae
Habitat Zone temperate dell’Asia
Coltivazione L’Orostachys è originario di climi temperati e si adatta bene, perciò, a vivere a queste latitudini. Prediligere una posizione molto soleggiata e innaffiare con parsimonia, solo quando la terra si presenta ben secca in primavera ed estate. Sospendere del tutto, invece, in inverno.
Curiosità Il suo nome deriva dal greco “òros” (montagna) e stachys (spiga): potremmo tradurlo quindi come “Spigha di Montagna”, un nome che nasce dalla forma a spiga dei suoi fiori e dalle sue zone di origini, ad altitudini abbastanza elevate.

Gli Orostachys: caratteristiche salienti

 

Il genere Orostachys raggruppa una ventina di crassulacee originarie delle zone temperate di Cina, Giappone, Kazakhstan, Corea, Mongolia e Russia.

Sono succulente a consistenza erbacea biennale; hanno foglie carnose che hanno talvolta forma lineare, altre ovale e che si riuniscono in rosette. Il colore è tendenzialmente verde chiaro, a volte con screziature violacee. Secondo la specie, le rosette possono essere piccole e numerose oppure poche e molto grandi.
Le radici sono fibrose e prive di rizoma.

Dal centro della rosetta nasce uno stelo che porta un’infiorescenza (la spiga che dà origine al suo nome). Dopo la fioritura, la rosetta muore.

rostachys spinosus

Orostachys spinosus

Varietà e Tipologie

Di questo tipo di pianta ne esistono circa 20 specie, che riportiamo qui di seguito. La più diffusa in commercio, per la sua bellezza, è l’Orostachys spinosus.
Cercale nel nostro shop online nella sezione dedicata agli Orostachys.

rostachys spinosus crestato

Orostachys spinosus crestato

Orostachys aggregata
O. boehmeri
O. cartilaginea
Orostachis chanetii
O. fimbriata
O. furusei
O. iwarenge

O. japonica
O. malacophilla
O. minuta
O. paradoxa
O. sikokiana
O. spinosa
O. thyrsiflora

Consigli per la coltivazione

L’Orostachys è originario di climi temperati e si adatta bene, perciò, a vivere a queste latitudini.
Ecco gli altri nostri consigli per la coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Prediligere una posizione molto soleggiata.
  • TEMPERATURA: In inverno regge bene temperature prossime allo 0, ma non deve essere esposta a gelate troppo prolungate.
  • INNAFFIATURE: Annaffiare con parsimonia, solo quando la terra si presenta ben secca in primavera ed estate. Sospendere del tutto, invece, in inverno.
  • TERRENO: Utilizzare un terriccio misto di torba e sabbia grossa, che sia ben drenante.
  • CONCIMAZIONE: Pianta rustica e biennale, una volta messa a dimora nel terriccio fresco non ha particolari necessità di concimazione. Si può concimare nel periodo vegetativo seguendo indicazioni diverse, però, per le differenti specie.
  • RINVASO: Non c’è spesso necessità di rinvaso. Prediligere vasi larghi e non troppo profondi.
  • RIPRODUZIONE: La moltiplicazione avviene molto semplicemente per talea. Si possono usare le rosette, staccandole e interrandole, oppure singole foglie secondo la specie. La talea va interrata in primavera.